Roma – Juve 2-0 e De Rossi.

La Roma gioca la migliore partita del campionato forse troppo tardi per salvare la stagione. A questo punto serve un miracolo per la qualificazione in Champions. L’ipotesi più probabile è l’Europa League. Sono tante le variabili indipendenti: la sentenza UEFA sul Milan, la finale di Coppa Italia che se vedrà vincere la Lazio, costringerà la sesta alle qualificazioni in Europa League a luglio con conseguente forfait alla International Champions’ Cup [dove la Roma dovrebbe affrontare Chivas (squadra messicana) Benfica e Arsenal], e questi due turni di campionati per nulla scontati sia per noi che per i nostri avversari per l’Europa.

Bravi loro, meglio noi. La partita è stata combattuta. La Juventus ha giocato molto bene e solo un grande Mirante ha tenuto il risultato sullo 0-0 fino al 79esimo. E’ stato brutto il comportamento di Ronaldo che ha rimproverato Florenzi di essere troppo basso, un insulto pseudo-razzista. Il terzino destro della Roma (potenzialmente il più forte terzino destro del mondo che dovrebbe essere più costante nelle performance e non giocare bene solo a inizio e fine stagione) si è vendicato segnando il gol del vantaggio dopo un bel triangolo con Dzeko. Lo stesso bosniaco ha poi sancito il risultato di 2-0 in un contropiede con bell’ assist di Under (ottima prova). Anche Kluivert ha trovato nuova verve con Ranieri., ElSha è il più in forma ultimamente. .Cristante e Manolas hanno giocato bene. Nzonzi finalmente fa sentire il fisico. Pellegrini ha colpito una traversa, Kolarov riesce sempre a costruire la giocata. Fazio, avanza di più, costruendo meglio il gioco. Abbiamo concesso tante occasioni, ma la Juventus ha giocato per vincere come richiede la sua nobiltà. Come ho scritto nella stessa sera della partita: il vero artefice della vittoria è Ranieri. Un club lungimirante dovrebbe rendersi conto dell’alchimia giusta creata dall’ allenatore e fare di tutto per convincerlo a restare.

Questa è stata la partita ma nel frattempo è successo qualcosa di importante per la storia della Roma come l’addio di De Rossi. Ho un enorme riconoscenza verso Daniele. Grazie per le magliette sudate. Grazie per le scivolate. Grazie per i tanti ultimi passaggi. Grazie per i gol spesso decisivi. Grazie per i salvataggi sulla linea. Daniele incarnava (e incarna) lo spirito del vero romanista, quello attaccato ai suoi colori sempre e comunque, e lo dimostra il fatto che ha annunciato che potrebbe anche andare allo stadio come tifoso (con un panino e una birra come ha detto lui). Era un uomo importante per lo spogliatoio. Uno che guida i compagni grazie alla personalità, al carisma, alle qualità tecniche riconosciute da tutti e all’esperienza. Mancherà a noi come club e mancherà alla squadra. E’ stato un errore da parte dell’azienda (per usare le parole di Fienga) non rinnovargli il contratto, non tanto dal punto di vista tecnico, ed è comunque un errore anche sotto questo aspetto, ma soprattutto sbagliata nei tempi (è stato sbagliato dare una così brutta notizia dopo una stagione deludente e con ancora partite importanti da giocare) come ha osservato il mio amico Bruno. C’è comunque la giustificazione (parziale) della situazione transitoria del club, lasciata in mezzo al guado col ds dimesso e l’allenato iniziale esonerato, i quali probabilmente (come almeno ha fatto capire Fienga) avevano impostato la prossima stagione anche sull’addio di De Rossi. Adesso però i tifosi romanisti non possono rovinare il suo addio a Roma-Parma che deve essere trattato col massimo rispetto e sancito da una vittoria che oltre ad essere fondamentale per la classifica, sarà il modo migliore per salutare questo grande campione romanista.

Ora testa al Sassuolo. I neroverdi non hanno più motivazioni di classifica, ma stanno giocando comunque molto bene (come nell’ultima partita contro il Torino persa 3-2). Stiamo concentrati e coraggiosi. Portiamo a casa la pagnotta da Reggio Emilia. Daje Roma!

Roma play the best game of the season, perhaps too late to save the season. At this point a miracle is needed for qualifying in the Champions League. The most likely hypothesis is the Europa League. There are many independent variables: the UEFA ruling on Milan, the Coppa Italia final which, if Lazio wins, will force the sixth to qualify for the Europa League in July with a consequent forfeiture of the International Champions’ Cup [where Roma should face Chivas ( Mexican team) Benfica and Arsenal], and these two rounds of Serie A very important both for us and for our opponents for Europe.

They good, we better. The game was fought. Juventus played very well and only a great Mirante held the score at 0-0 until the 79th. Ronaldo’s behavior that reproached Florenzi for being too small was bad, a pseudo-racist insult. Roma right-back (potentially the strongest right-back in the world who should be more consistent in performances and not play well only at the beginning and end of the season) took his revenge by scoring the advantage after a good give and go with Dzeko. The same Bosnian then sanctioned the score of 2-0 in a counter-attack with Under’s assists (excellent performance). Even Kluivert has found new verve with Ranieri., ElSha is the most in shape lately. .Cristante and Manolas have played well. Nzonzi finally makes the body feel. Pellegrini hit a crossbar, Kolarov always manages to build the play. Fazio advances more, building the game better. We have conceded so many opportunities, but Juventus has played to win as its nobility requires. As I wrote on the same evening of the match: the real architect of the victory is Ranieri. A farsighted club should must see the right alchemy created by the coach and do everything to convince him to stay.

This was the game but in the meantime something important happened for the history of Roma like the departure of De Rossi. I have enormous gratitude to Daniele. Thanks for the sweaty shirts. Thanks for the slides. Thanks for the many last passages. Thanks for the often decisive goals. Thanks for the bailouts on the line. Daniele embodied (and embodies) the spirit of the true Romanist, the one attached to his colors anyway, and this is demonstrated by the fact that he announced that he could also go to the stadium as a fan (with a sandwich and a beer as he said). He was an important man for the locker room. One who guides his teammates thanks to the personality, the charisma, the technical qualities recognized by all and the experience. We will miss him as a club and will miss the team. It was a mistake on the part of the company (to use Fienga’s words) not to renew the contract, not so much from the technical point of view, and it is still an error in this respect, but above all wrong in the time (it was wrong give such bad news after a disappointing season and still with important games to play). There is however the (partial) justification for the transitory situation of the club, left in the middle of the ford with the resigned ds and the exonerated initial coach, who probably (as at least Fienga has indicated) had set the next season also on farewell by De Rossi. Now, however, the Romanisti fans can’t ruin his farewell in Roma-Parma, which must be treated with the utmost respect and sanctioned by a victory that besides being fundamental for the ranking, and especially will be the best way to greet this great Romanist champion. >

Now head to Sassuolo. The black and green no longer have reasons for ranking, but they are still playing very well (as in the last game against Torino lost 3-2). We are focused and courageous. We bring the loaf from Reggio Emilia to home. Daje Roma!

Giordano Sepi

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