L’avversario di mercoledì: il Cesena

Affrontare una squadra di serie B nelle parti basse della classifica per la seconda in classifica di Serie A dovrebbe essere poco più di una formalità. Questa partita sarà una formalità, solo se affrontata con la giusta voglia di vincere e il giusto impegno per vincere. Sarà un banco di prova importante per i giocatori meno utilizzati, ma  che sarebbero titolari in qualsiasi altra squadra di Serie A. E’ un banco di prova importante per: El Shaarawi, che non fa per forza l’assist come Perotti (in porta Diego tira lo 0,43% a partita, praticamente nemmeno uha volta ogni due partite), Mario Rui, un buon esterno oscurato dalle buone prove in campionato di Emerson Palmieri, Paredes, un giocatore totale con classe argentina e Totti, il nostro immenso, eterno Capitano. Possiamo imporre il nostro gioco solo se, fin dall’inizio, domineremo il campo, superando il pressing avversario iniziale, con buona qualità di palleggio.

Camplone ha provato sia il 3-5-2 che il 4-3-3. Lo schema più utilizzato è il primo che diminuisce le responsabilità difensive di Balzano e Renzetti: occhio soprattutto al secondo sulla sinistra. Dalla difesa fanno partire il gioco Cascione che invece potrebbe avere difficoltà in fase difensiva e Schiavone, il playmaker del gioco dei cavallucci marini., sia Perticone, che Rigione sono meno bravi sul controllo palla. Possiamo guadagnare palla alti, creare occasioni, segnare e risegnare. Garritano e Konè sono portati ad inserirsi: bisogna stare attenti soprattutto al secondo. Gli africani soffrono di meno il blasone avversario e l’ivoriano è dotato di grande forza fisica e grinta agonistica. Ciano e Cocco sono le due punte più produttive della compagine romagnola. Li cercheranno coi lanci lunghi e quando attaccheranno sporadicamente li possono cercare anche coi cross. Occhio ai corner e alle mischie in generale, dove le differenze tecniche si annullano.

Nel complesso, se sarà una partita facile, lo sarà solo perchè dimostreremo buona qualità e grande impegno. Possiamo vincere. Dobbiamo vincere. Andiamo a vincere! Daje Roma!

Giordano Sepi

Sampdoria – Roma 3-2

La Roma perde al Marassi con la Sampdoria in una partita per certi motivi sfortunata, per altri in cui si è vista una buona Roma, per altri ancora caratterizzata da un atteggiamento complessivamente sbagliato. Innanzitutto partiamo dall’analisi del prepartita: condito da varie voci sul mercato, tra cui la più fantasiosa era quella di Paredes, che doveva andare da subito alla Juve per una fantomatica offerta di 25 milioni. Ma io non mi sorprendo della stampa che chiede a Spalletti “Paredes ha manifestato una certa volontà?”. Spalletti risponde in modo articolato, che qualche volta risulta anche confusionario (il che a me sta anche bene, perchè a mettere tutti i puntini sulle i con la stampa romana, come faceva Garcia, ci si rompe le corna) dicendo, tra gli altri concetti, che lo schiererà ancora (come è effettivamente accaduto ieri). Il messaggio però che recepisce l’amico mio tifoso medio romanista è che “Paredes ha manifestato una certa volontà: l’ha detto anche Spalletti”. Non mi sorprendo che la mattina della partita un sito vicino a Marione dà l’affare per fatto. Non mi sorprendo nemmeno che un’altra famosa radio romana pubblica il sondaggio se la Roma è diventata una società satellite della Juve o no. In pratica nell’ambiente romano senza che ci fosse nulla di ufficiale, a poche ore dall’inizio della partita, uno dei maggiori giovani talenti era stato dato per venduto alla nostra antagonista in campionato e già si commentava sul significato di tale avvenimento. Questo significa che o c’è una volontà precisa a indebolire la Roma che parte proprio da quei media che devono sostenerla, o la maggior parte, se non tutti, dei media romani sono pieni di persone che hanno problemi psicologici o mentali, per cui o non capiscono da quale parte è meglio remare (se a favore della Roma o contro), o sono presi dal prurito e dalla frenesia dello scoop e non si fanno scrupoli a danneggiare, A DANNEGGIARE la Roma. Probabilmente i media romani hanno tutte queste caratteristiche e non una sola. Marione da quando non lo fanno entrare più a Trigoria, anche se a volte (A VOLTE) è stato obiettivamente anche a favore, rema contro. La Ferrazza ha già dimostrato che gli interessa più lo scoop quando ha fatto l’intervista famosa a Ilary. Ieri Totti ha giocato. Tra lui e Spalletti c’è un bel rapporto e probabilmente con il Cesena giocherà, ma noi romanisti bonaccioni quell’intervista brutta, vigliacca, simbolo di un cattivo giornalismo, l’abbiamo passata nel dimenticatoio. Noi romanisti dobbiamo sopportare Melli, Focolari e Orsi parlare della Roma, nonostante siano di giurata fede laziale e quindi portati a nuocerci. Noi romanisti dobbiamo sopportare Ferrazza e Marione, che dicono di essere romanisti e poi una vuole fare lo scoop e un altro s’è legato al dito la poca disponibilità della società. Non mi sorprendono questi comportamenti, questi opinionisti. Mi sorprende il tifoso romanista che nonostante le molte volte che queste persone si siano dimostrate contrarie alla causa romanista, gli crediamo ancora. Sono 4 giorni che il Fatto Quotidiano ha pubblicato la notizia dell’indagine FIGC, conseguente all’indagine della Procura torinese, sui rapporti tra Juve e ‘Ndrangheta. Avete sentito questa notizia su Sky? Io no ma nemmeno Di Marzio (massimo esperto per il mercato di Sky) dava per sicura la cessione di Paredes. I media romani davano Paredes sicuramente alla Juve. Bisogna utilizzare il giusto metro di giudizio con queste fonti: SONO CAZZARI COME IMOLA OGGI, LA LORO PAROLA VALE ZERO. Poi Paredes può anche partire a gennaio (cosa di cui dubito), ma sarà sostituito a dovere e sicuramente non andrà alla Juve. Queste notizie pazze hanno danneggiato l’ambiente. Quindi nell’analisi della partita va messo anche questo fattore perchè non eravamo compatti nel sostenere la Roma, eravamo disuniti e sicuramente anche i giocatori hanno risentito di queste voci. Non deve essere un alibi: avevamo avuto un atteggiamento sbagliato anche col Cagliari e forse una sconfitta ci è salutare per rimetterci in carreggiata, ripartire e vincere sempre fino a maggio. Da adesso in poi dobbiamo tenere la concentrazione in difesa fino al fischio finale, cosa che non è successa ieri. Molto spesso in difesa sembravamo molli e distratti. Come se in una partita di pallavolo invece di lanciarci sulla palla e dire “Mia”, stessimo a dire “Tua”, aspettando l’intervento del compagno (errore gravissimo nella pallavolo). Se eravamo troppo quieti nell’atteggiamento difensivo, eravamo troppo frenetici nell’uscita di gioco dalla difesa. In questi casi se proprio non riusciamo ad uscire col palleggio, si può sempre cercare la palla alta per Dzeko. La Sampdoria ci ha chiuso spesso nella nostra metà campo. Non siamo riusciti nel pressing: sporadico e non collettivo. L’uscita del gioco dalla difesa e il pressing alto devono essere un’armonia, in cui tutta l’orchestra lavora allo scopo: far arrivare la palla in attacco o recuperare la palla più alti possibile o comunque chiuderli all’angolo.  Ci siamo seduti, i doriani attaccavano e hanno trovato la chiave tattica sulla nostra sinistra, il loro lato d’attacco destro. Altre volte anche con questi difetti abbiamo portato a casa i 3 punti e anche ieri siamo stati per due volte in vantaggio. Dopo i gol nostri invece ci siamo seduti, come se la vittoria fosse ormai già avvenuta. Per questo, il giusto atteggiamento nelle prossime partite è sentirsi costantemente sotto di 1-0 contro la Juventus. Il nostro avversario sono proprio loro che adesso possono contare su un vantaggio potenziale di 7 punti, attualmente di 4 punti con una giornata in meno per i bianconeri. Il campionato è tutto da giocare con 15 giornate da giocare, un capitale di 45 punti, tra cui molte partite difficile sia per noi (che dobbiamo essere capaci di vincere), sia per loro. Siamo una buona squadra. Sono diversi gli aspetti positivi che si sono evidenziati nella partita: la buona partita di Bruno Peres, autore del primo gol con la maglia giallorossa, le scorribande di Emerson Palmieri,  l’ottima prova di Dzeko, che è arrivato a 15 gol in Campionato e 21 in tutte le competizioni. La prossima partita sarà di Coppa Italia contro il Cesena. E’ l’occasione per provare chi ha giocato meno, ma chi scende in campo non deve pensare di svolgere un allenamento. Per i romagnoli bianconeri sarà la partita della vita, sta a noi far valere la nostra maggiore classe attraverso il duro allenamento nel prepartita e il massimo impegno in campo. Daje Roma!

Giordano “loco” Sepi

L’avversario di domenica: la Sampdoria

La Roma affronta la Sampdoria in una partita difficile e decisiva, sia per curare una già buona classifica, sia per ambire al primo posto, con la Juve che va a Reggio Emilia nella tana del Sassuolo e  con il Napoli che ha un avversario meno ostico come il Palermo, che potrebbe essere avvantaggiato dal (ennesimo) cambio di allenatore.  Il primo discorso da fare è sull’atteggiamento da tenere: non vorrei che iniziassimo a pensare che la vittoria sia cosa dovuta o comunque un gentile omaggio. Se ci aspettiamo di affrontare un avversario molle, portato alla sconfitta sicura, ci sbagliamo di grosso. Domenica la vittoria va conquistata minuto per minuto, centimetro per centimetro. Quindi innanzitutto è fondamentale avere la giusta grinta per un avversario tosto in uno stadio inospitale. Questo non vuol dire che dobbiamo perdere la testa, fare falli duri e sfogarsi in proteste esagerate. Questo vuol dire che è una partita difficile… Alla portata…. Ma difficile. Quindi agonismo sì, fair play sì. Tatticamente il nostro gioco si deve sviluppare sulla linea di quello che abbiamo sviluppato fino adesso. Facciamo il nostro gioco: pressing-recupero-possesso-tiro-pressing-recupero. Più recuperiamo alti il pallone, più possiamo creare occasioni gol, segnare e risegnare. Loro faranno pressing. E’ importante uscire puliti col pallone dalla difesa attraverso passaggi con pochi tocchi (2/3 al  massimo). E’ una di quelle partite che a fine campionato pesano sulla classifica: è importante in difesa tenere senza cedere. Se ci saremmo allenati seriamente durante la settimana, in campo si va solo per raccogliere i frutti del lavoro svolto. C’è bisogno del massimo impegno. I giocatori si devono far guidare dai nostri soliti grandi tifosi che, sono sicuro, affluiranno in massa al Marassi.

I doriani giocano con un 4-3-1-2, con B. Fernandes bravo dribblomane dietro a Muriel e Quagliarella. Loro non partiranno difensivi, ma vuoi per rispetto nostro, vuoi per la nostra maggiore qualità tecnica, ripiegheranno.  In questo caso bisogna stare attenti ai loro contropiedi. I blucerchiati sono soprattutto veloci con Muriel (ma anche con Quagliarella), lanciati dal playmaker Torreira. Il loro gioco si sviluppa soprattutto centralmente, ma non disdegnano le fasce, dove i terzini (Bereszynski e Regini), si possono appoggiare sugli estremi ai lati del rombo di centrocampo (Barreto a destra e Linetty a sinistra).  Loro soffrono il pressing alto, soprattutto con i centrali (Skriniar e Silvestre). Va marcato anche il playmaker Torreira. Ricordiamoci questa regola d’oro: a volte fare 2 metri in avanti per anticipare o mettere pressione all’avversario, significa non farne 20 per ripiegare indietro. Ci sarà comunque da ripiegare: non molliamo e rincorriamo l’avversario. E’ una partita che si sblocca andando a prendere palla alti. Ricordiamoci che abbiamo una buona punta come Dzeko e un buon fantasista come Perotti (o El Shaarawi), ma se non riusciamo a tirare, proviamo anche il tiro da fuori. Puggioni con il campo ha acquistato fiducia, ma è nelle nostre possibilità vincere anche largamente come abbiamo fatto in Coppa Italia.

Campo difficile per avversario e tifo caldo, noi l’abbiamo  già battuto 2 volte e abbiamo maggiore qualità, ma solo se mostriamo un grande cuore, possiamo vincere la partita. Andiamo a vincere! Daje Roma!

 

Roma – Cagliari 1-0

La Roma vince con il Cagliari in casa in una partita molto difficile. Il Cagliari ha giocato in modo bello e spavaldo, con pressing alto e gioco d’attacco. I primi minuti sono stati molto difficili. Poi ci siamo accorti che cambiando fascia, potevamo battere il pressing sardo, ma era solo uno dei fattori che ci poteva portare al successo. Anche nel primo tempo siamo riusciti ad andare spesso al tiro, ma o non eravamo abbastanza precisi, o Edin aspettava che la palla calasse dall’alto come una benedizione sul secondo palo, sorpassando i due difensori centrali. La prerogativa di Dzeko, nonostante l’altezza (1.96 m) è il gioco di piede, o girandosi e tiro, o sulla corsa. Per una crescita scalare del club, ci vuole anche una punta centrale che aggredisce il pallone sui cross, che va a lottare con i difensori, per anticiparli e cercare di tirare anche in situazioni sporche: così ha fatto e così siamo riusciti a sbloccare la partita. La difesa ha controllato bene la partita. Non riusciamo ancora a comandare la partita costantemente, come fanno le grandi d’Europa. Spesso siamo costretti a ripiegare e per il tifoso è una sofferenza portare a casa il risultato. La vecchia Roma soffriva e poi cedeva, adesso si soffre ma si tiene il risultato, portando a casa i 3 punti: una differenza sostanziale. C’è da dire che se vogliamo giocarcela anche con le grandi d’Europa ( tra cui metto la Juventus), con le squadre di media classifica, principalmente in casa, devi saper giocare tutta la partita nella loro metà campo. I risultati della scorsa giornata ha aumentato la differenza tra le prime 3 (Juve, Roma e Napoli) e le altre (Lazio, Atalanta, Inter e Milan con una partita in meno) soprattutto per gli scontri diretti (Juve-Lazio 2-0; Milan-Napoli 1-2), Prendendo in considerazione il prossimo turno: sulla carta è un turno favorevole per il Napoli, che gioca in casa col Palermo. La Juve andrà a Sassuolo, noi andremo a Genova dalla Samp. Ancora più importante è quindi vincere per continuare a curare una già buona classifica. L’avversario è difficile, quindi ci vorrà il lavoro duro in settimana e il massimo impegno in campo per portare a casa i 3 punti. Daje Roma!

L’avversario di domenica: il Cagliari

 

 

La Roma ospita il Cagliari all’Olimpico con le altre 4 prime che si affrontano tra di loro: Juve-Lazio, Milan-Napoli. E’ un turno che è sicuramente favorevole, lo può essere ancora di più se la Lazio facesse punti a Torino. E’ un turno sicuramente favorevole, se vinci la partita, il che non è automatico, visto che i sardi sono in buona forma e hanno battuto nell’ultimo turno il Genoa (4-1 al Sant’Elia). Quindi è una partita mentalmente da non sottovalutare, ma abbiamo le capacità per vincerla e per vincerla in modo facile. Psicologicamente ci vuole il massimo impegno, tatticamente possiamo sviluppare la partita su pressing-recupero-possesso-tiro-pressing-recupero. Vuoi perchè loro ci rispetteranno e rimarranno dietro, vuoi perchè abbiamo una qualità tecnica maggiore alla loro, comanderemo la partita, domineremo il campo: bisogna essere capaci di fare possesso, avere occasioni gol, segnare e risegnare. Siamo bravi nella fase del pressing alto: sfruttiamola. E’ una partita che possiamo far diventare facile, ma bisogna conquistarcela metro per metro. Ci vuole il massimo impegno in campo, ci vuole il sostegno dei nostri tifosi. Nel complesso, non bisogna approcciare la partita come una passeggiata, possiamo farla diventare facile col massimo impegno e il supporto dei nostri soliti fantastici tifosi.

  1. Il supporto di tutti

Il Cagliari gioca con un 4-3-2-1, con Farias e Joao Pedro bravi dribblomani, che fanno gioco. Nonostante lo schema possa far pensare che attacchino soprattutto nella zona centrale del campo, il gioco si sviluppa sulle fasce. Con Isla che fraseggia con Joao Pedro e Murru che si appoggia su Farias o può crossare verso Borriello. In generale, loro aspetteranno e ripartiranno. Non ci sono solo portatori d’acqua come Dessena, ma anche piedi buoni come Barella e Tachtsidis nel ruolo di playmaker ( che se marcato, può andare in difficoltà). Sono in forma. Vengono da una bella vittoria in casa col Genoa. Ci vuole attenzione in difesa e concentrazione nella fase offensiva. In difesa sono un po’ ballerini (sono la difesa più battuta della Serie A, ma ultimamente stanno giocando meglio): Isla è un centrocampista adattato come terzino, Ceppitelli è al primo anno di Serie A, Bruno Alves è bravo in costruzione, ma lento e distratto in difesa, Murru è una pietra grezza che ha difficoltà a farsi vedere come un gioiello. C’è la possibilità di segnare e segnare tanto. Nella loro fase offensiva, l’uomo più pericoloso è Borriello, va lavorato con cura.

E’ un avversario da non sottovalutare. I bookmakers ci danno facili vincitori e con l’aiuto del nostro pubblico, col massimo impegno dei nostri giocatori, possiamo dimostrare che hanno ragione. Andiamo a vincere! Daje Roma!

Roma – Sampdoria 4-0

La Roma batte la Sampdoria con una partita a tratti spettacolare. Affronterà nei quarti in casa il Cesena, unica squadra di Serie B arrivata a questa fase. La Roma mi è piaciuta dall’inizio alla fine. Forse all’inizio abbiamo un po’ sofferto il contropiede doriano. Siamo stati fortunati con il palo di Muriel. Più passava il tempo, più la Roma acquisiva consapevolezza della propria forza, soprattutto grazie alle discese di Mario Rui, in buona forma. Dopo diverse occasioni, dove non sempre abbiamo centrato la porta, verso la mezz’ora è arrivato il gol del Ninja, con un bellissimo tiro da fuori, un vero e proprio eurogol, frutto di quel pressing alto, che ha prodotto anche il 2-0 di Edin. Anche ElSha ha giocato bene. Sfruttando un lungo lancio di Edin, dopo un buon stop, ha superato il difensore blucerchiato e ha segnato con un pallonetto il 3-0. Mi ha sopreso la buona prova di Puggioni in porta, che ha parato diversi tiri, alcuni molti difficili. La difesa si è mostrata solida come al solito. Forse Rudiger all’inizio era troppo frenetico nello spazzare, invece di ragionare e costruire. Poi ci siamo sistemati abbastanza bene. Tenendo costantemente il pallino in mano è difficile che l’avversario ti metta in difficoltà. Il 3-4-1-2, considerando che qualche gol, con la qualità che abbiamo,  lo facciamo sempre, dà la giusta tenuta difensiva. In questo senso voglio fare un inciso sul mercato di gennaio: dato che abbiamo 5 difensori centrali ( Rudiger, Vermaelen, Manolas Fazio e Juan Jesus), 3 esterni di destra ( Bruno Peres, Rudiger e quando torna Florenzi), 3 esterni di sinistra (Emerson Palmieri, Mario Rui e Juan Jesus), 5 centrocampisti centrali (Paredes, De Rossi, Strootman, Gerson, Nainggolan). 3 trequartisti (Nainggolan, Perotti e Totti) e 5 punte ( Totti, Dzeko, Perotti, El Shaarawi e, quando tornerà dalla Coppa d’Africa, Salah), con il 3-4-1-2 siamo coperti in ogni ruolo. Poi se arriva Hijemark, significa essere più coperti nel ruolo di centrocampista centrale e trequartista, ma questo schema mi convince molto anche così. Ricordiamoci che la regola d’oro per conquistare a breve termine la vittoria domenica e per alzare a lungo termine un trofeo è sempre: allenamento duro in settimana e massimo impegno nel match, partendo dal Cagliari tra due giorni. Il prossimo week-end potrebbe significare un altro turno favorevole per noi. Con i confronti Juve-Lazio e Milan-Napoli, vincendo la nostra partita, guadagneremo sicuramente punti sui nostri competitors, forse addirittura alla Juve che sembra ultimamente in affanno. Questo potrebbe essere un periodo cruciale per disegnare la classifica finale del campionato, soprattutto se la Juve continua a non vincere e noi ci dimostriamo in forma come dicono quelli che se ne intendono. Stringiamo i denti e corriamo adesso: potrebbe essere il momento decisivo. Daje Roma!

L’avversario di giovedì: la Sampdoria

 

La Roma affronta la Sampdoria in un incontro unico valevole per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Chi vincerà si scontrerà con la vincente di Sassuolo-Cesena, che giocheranno mercoledì alle 17.30. La partita della Roma sarà visibile su Rai 3 alle 21 ed è gratis la visione allo stadio per gli abbonati al Campionato. E’ importante quindi esserci per uno degli obiettivi di questa stagione più alla portata. I blucerchiati sono squadra temibile che già nella partita di campionato d’andata ci ha messo in grossa difficoltà. Uscimmo vincenti per 3-2 grazie ad una grande prova del Capitano (che mi piacerebbe rivedere in campo) e di Dzeko. Possiamo strutturare la partita su pressing-recupero-possesso-tiro-pressing-recupero. Abbiamo le capacità per stringerli all’angolo: più recupereremo la palla alti, più potremo creare occasioni gol, segnare e risegnare. Siamo bravi in questa fase: continuiamo a lavorare così. In campo i giocatori devono dare tutto, sugli spalti ci deve essere il supporto dei nostri soliti splendidi tifosi.

I doriani giocano con un 4-3-1-2 che in fase difensiva si trasforma in 4-3-2-1, con Schick che torna indietro. Se li chiudiamo, saranno costretti al lancio lungo dove bisogna stare attenti sulla corsa di Muriel. Sulle fasce giocano due giocatori abituati più alla fase offensiva che a quella difensiva (Pereira e Dodò). Soprattutto Dodò può avere problemi se attaccato. Il playmaker è Torreira con Praet e Linetty che si sganciano sulla fascia per fraseggiare coi terzini. Il gioco lo può far partire Regini e Torreira, meno bravo nel controllo palla è Silvestre. Alvarez gioca trequartista, bravo dribblomane come Schick, che è il giocatore più pericoloso. Cerchiamo l’anticipo sulle punte, meno li facciamo giocare, meno saranno pericolosi. Facciamoli girare a vuoto col possesso-palla. Insomma: danziamo come farfalle, pungiamo come api.

E’ un avversario tosto. Solo col massimo impegno, si può far diventare facile questa sfida. La vittoria è nelle nostre capacità. Possiamo farcela! Andiamo a vincere! Daje Roma!

Udinese – Roma 0-1

La Roma batte l’Udinese 0-1 alla Dacia Arena, seguita dai nostri soliti splendidi tifosi. Nel frattempo la Juventus ha perso a Firenze e il Milan ha pareggiato dal Torino, con Lazio e Napoli che hanno vinto in casa rispettivamente con Atalanta e Pescara. Nel complesso si può dire che è stato un turno favorevole per noi, soprattutto perchè, con una partita in più, stiamo a 1 punto dalla Juve. Nonostante ciò, ci sono state tante polemiche nell’ambiente romanista, soprattutto sulla prova di Dzeko. Edin ha avuto diverse occasioni e ha sbagliato anche un rigore, ma nel complesso è fondamentale per tenere alta la squadra. E’ stata migliore la prova di El Shaarawi, che ha causato il rigore. Non è stato ancora sufficiente, perchè spesso sparisce dal gioco, invece deve essere presente di più nella manovra giallorossa. Va utilizzato di più il Capitano, necessario nel perdere tempo negli ultimi minuti, ha offerto un perfetto assist a Dzeko e un altro ottimo al Ninja. Radja aveva sbloccato la partita con una bellissima girata al volo, su un lancio liftato di Strootman. L’olandese e l’indonesiano sono stati importanti nella fase di recupero palla, ma anche nella proposizione offensiva, dove è stato bravo anche Paredes, in grado di fare (come il Capitano) lanci di 50 m, in modo millimetrico. In generale quello che abbiamo perso in avanti, l’abbiamo guadagnato in solidità difensiva. L’Udinese, che rimane una buona squadra, ha avuto due grandi occasioni dove è stato bravo Wojciech. Per il resto, la difesa ha retto bene dove ai soliti bravi Manolas e Fazio, voglio sottolineare anche la buona prova di Juan Jesus, di Emerson e di Bruno Peres (bravo anche nella fase offensiva). Ora mettiamoci alle spalle questa partita, pensiamo alla Sampdoria in Coppa Italia e poi al Cagliari in Campionato. Battendo la Sampdoria ci troveremo ad affrontare una tra Sassuolo e Cesena in casa, che significa che si può arrivare in modo agevole in semifinale, sempre tenendo conto che bisogna allenarsi duramente in allenamento e affrontare col massimo impegno questo confronto di giovedì. C’è bisogno di coprire le posizioni mancanti (un centrocampista e un esterno offensivo): a febbraio, come ha ricordato Spalletti, avremo 11 confronti in 40 giorni. Le basi che abbiamo messo sono buone. Siamo sulla strada giusta per fare un ottimo campionato, che forse sarà premiato da un trofeo, ma questo si vedrà solo alla fine, ora bisogna stringere i denti e correre per trasformare in realtà i nostri sogni. Daje Roma!

L’avversario di domenica: l’Udinese

La Roma va alla Dacia Arena nella tana dell’Udinese, mentre la Juventus è impegnata a Firenze e per gli altri squali ci sono impegni più difficili ( Lazio-Atalanta; Torino- Milan) e meno (Napoli-Pescara). I quotisti ci danno vincenti. Siamo noi che dobbiamo trasformare la partita in una vittoria facile. Bisogna saper soffrire senza cedere. Bisogna mantenere il pressing alto, con i difensori e i centrocampisti che, quando il giocatore è coperto vanno per l’anticipo dell’avversario.  Più recuperiamo palla alti, più possiamo creare occasioni facili, segnare e risegnare. Siamo bravi in questa fase: lavoriamoci sopra. Insomma tenere senza cedere, in generale bisogna saper sviluppare la partita con pressing-recupero-possesso-tiro-pressing-recupero. Comandiamo la partita e vinciamo anche grazie all’aiuto dei nostri fantastici tifosi che arriveranno fino a lì.

L’Udinese gioca con un 4-3-3 che in fase difensiva diventa 4-4-2 (con in più solo De Paul a centrocampo, o 4-5-1 (con Thereau che torna dietro e lascia Zapata solitario attaccante). Sono una squadra dalle buone individualità: occhio agli inserimenti da centrocampo in attacco di Fofana e Jankto. Il giocatore di origine francese ha qualità e corsa, lo slavo è bravo nel pressing e nel tiro da fuori. Danilo è bravo a far partire l’azione: va marcato, ma bisogna marcare anche Felipe e Kums (il playmaker). Un buon pressing come lo sappiamo fare noi può farci creare occasioni facili e gol. Il gioco si sviluppa molto sulle fasce con Widmer sulla destra che spinge, mentre Samir rimane bloccato in difesa. Davanti a sinistra c’è Thereau, a cui piace fare la punta e piace poco fare il lavoro difensivo. Ci sarà uno spazio tra Samir e Thereau in cui si può attaccare. In questa fase potrebbe aiutare Jankto, giocando in 3 su quella fascia si può creare superiorità numerica. Si può aggredire l’avversario anche sulla fascia destra, in quanto sia Widmer che De Paul sono giocatori più abituati ad attaccare che a difendere. Rimane il dubbio del prepartita tra De Paul e Matos. Sono entrambi due numeri 10, il primo è più centrocampista esterno: bravo nel dribbling e nella conclusione da fuori, ma anche a coprire, il secondo è più seconda punta: bravo nel dribbling, capace di serpentine e nell’ultimo passaggio.

I quotisti la vedono come una vittoria facile per la Roma, ma i bianconeri del nordest sono una squadra da non sottovalutare. Solo con il massimo impegno sul campo possiamo portare a casa i 3 punti. Andiamo a vincere! Daje Roma!

I precedenti di Udinese-Roma: 0-1 2014-15, 1-2 2015-16

Nel 2014-15 arriviamo a Udine dopo una serie di risultati negativi, anche se difendiamo ancora il secondo posto. Per questo, misi il pezzo finale de “Il curioso caso di Benjamin Button” che si conclude con una bellissima frase. La partita sarà decisa da un gol discusso di Astori (vi ricordate quante polemiche sulla prospettiva?). La Roma vince e per celebrare la vittoria, la colonna sonora è “La vita incandescente” dei Negrita.

Nel 2015-16 siamo in piena rimonta. Dobbiamo recuperare Inter e Fiorentina, che iniziano a balbettare. La musica è Libertango di Astor Piazzola soprattutto per il secondo gol e la danza di Florenzi a smarcarsi diversi giocatori friulani. La Roma vince, nonostante l’Udinese non molli e riesca a trovare il gol che dimezza lo svantaggio nel finale: 1-2.  Daje Roma!