Roma – Napoli 0-1

Abbiamo perso, dominati per il 70% del tempo. Nel primo tempo, grande possesso palla degli azzurri, palla costantemente nella nostra metà campo, aldilà dell’errore individuale di DDR, il gol di Insigne era nell’aria. Potevamo fare male anche con questa tattica, solo che siamo mancati nel contropiede e soprattutto nel passaggio giusto che lo innescava. Probabilmente una tattica del genere è troppo distante dalla mentalità della Roma di Di Francesco, ora che sembra che gli schemi del Mister siano ormai mandati a memoria. In generale per gran parte della partita invece di cercare lo scambio veloce per scatenare gli avanti, si giocava spesso indietro, col risultato che spesso li portavamo a casa nostra, costretti spesso al lancio scriteriato o, peggio, a regalare il dolcetto dell’amicizia della facile occasione.Nel complesso, è stata una partita che somigliava molto a quella dell’anno scorso (quando il Napoli vinse 2-1). Come allora non sono bastati gli ultimi 5 minuti di forcing, così ieri non sono bastati gli ultimi 20 minuti. Abbiamo sbagliato l’approccio. Non ci abbiamo messo la giusta tigna e con un grande Napoli, come è in questo inizio di stagione, non si può lavorare part-time ( non considero volutamente la sorte del palo e della traversa: non un fattore indipendente, ma dipendente dall’audacia e da quanto produci in campo). I partenopei sono una squadra forte, ma sia di contropiede, sia dominando, come abbiamo fatto troppo tardi, si possono battere. Ora loro puntano il traguardo intermedio delle 10 vittorie iniziali di Garcia, ma avranno già un osso duro nella prossima partita in casa con l’Inter, che stasera giocherà il derby. Per noi sarebbe meglio un risultato positivo per il Milan oggi e un risultato positivo per l’Inter domenica prossima, sempre che le nostre ambizioni siano sempre quelle del primo posto. Noi dobbiamo ricaricarci sia per il campionato, dove abbiamo più punti rispetto l’anno scorso (15 punti quest’anno/13 nel 2016/17), anche perchè nelle prime giornate dell’anno scorso perdemmo con Fiorentina e Torino (nostre prossime avversarie in campionato).  E’ anche vero che poi dopo un primo periodo difficile, infilammo una buona serie di vittorie consecutive. E’ quello che dobbiamo fare noi, partendo da mercoledì col Chelsea, che ha perso in casa del Crystal Palace, ultimo in classifica, per 2-1. Dobbiamo subito ricaricarci. La vicinanza della prossima partita può essere un fattore positivo solo se torneremo da Stamford Bridge con una vittoria. Per la Roma, è come se sulla strada del successo ci sia ancora il cartello di lavori in corso, ma nonostante la strada sia stretta, bisogna stringere i denti, correre per arrivare in tempo all’appuntamento con la vittoria. Daje Roma!

We lost, dominated for 70% of the time. In the first half, great possession of the ball of the azzurri, constantly ball in our half field, beyond the individual error of DDR, Insigne’s goal was in the air. We could do well with this tactics, but we missed the counterattack and especially in the right pass that triggered it. Probably such a tactic is too far from the mindset of Di Francesco’s Rome, now that it seems that the schemes of the Mister have been sent by memory. In general, for much of the game, instead of looking for fast passing game to the forwards, we often played back, with the result that we often brought them to our home, often forced to throw off, or worse, to give away the sweetness of friendship of easy chance. Overall, it was a match that resembled much like last year’s (when Napoli won 2-1). As the last 5 minutes of forcing were not enough, so yesterday was not enough the last 20 minutes. We have wronged the approach. We did not put the right flute and with a great Napoli, as it is in this season’s start, you can not work part-time (I do not deliberately consider the fate of the our missed chance: it is not an independent factor but dependent on the audacity and how much they produce in the field). The Partenopei are a strong team, but both counterattack or dominating, as we did too late, you can beat. Now they are pointing to the intermediate goal of Garcia’s initial 10 wins, but they will already have a tough bone in the next home game with Inter, who will play the derby tonight. For us it would be a better result for Milan today and a positive result for Inter next Sunday, as long as our ambitions are always those of the first place. We have to reload both for the championship, where we have more points than last year (15 points this year / 13 in 2016/17), also because in the starting days of last season we lost with Fiorentina and Torino (our next opponents in championship away). It is also true that after a difficult first period, we entered a good row of consecutive wins. That’s what we have to do, starting from Wednesday with Chelsea, who lost at Crystal Palace’s home, last in the standings, for 2-1. We have to reload immediately. The proximity of the next game can only be a positive factor if we return from Stamford Bridge with a win. For Roma, it is as if on the road of success there is still a sign of work in progress, but despite the road is narrow, you have to tighten your teeth, run to arrive in time to the appointment with the victory. Daje Roma!

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