Torino – Roma 0-1

Era una partita difficile contro un avversario che, nonostante gli infortuni, è sempre valido, soprattutto in casa. Tornati alle 5 di mattina da Londra giovedì, partiti sabato per Torino, più che stanchi fisicamente, lo eravamo a livello di nervi, messi a dura prova nella sfida e nel post-partita di Londra. Per questo è una vittoria d’oro, propiziata come a Bergamo, da una grande punizione di Kolarov ( migliore in campo), stavolta sopra la barriera. Prima del gol, ci sono stati attimi di tensione tra i nostri giocatori, è frutto anche questo della stanchezza psicologica. La difesa ha giocato bene ( bravi Juan Jesus e Moreno), tanti i fuorigioco fischiati a Sadiq. Ricordiamoci sempre che sul pressing alto, bisogna cercare di passarla avanti, mentre gli uomini senza palla si devono muovere, e che bisogna giocare a pochi tocchi, meglio se con i cambi di gioco. Nel complesso è stata una prestazione opaca, giocata sotto ritmo da entrambe le squadre. Dopo che a Londra, la Roma ha presentato una squadra internazionale, senza nemmeno un italiano, contro il Torino c’erano 4 italiani (Florenzi, Pellegrini, De Rossi e El Shaarawi). E’ una giusta filosofia, anche perchè l’ultimo trofeo europeo (la Champions nel 2010) è stato portato in Italia dall’Internazionale, di nome e di fatto, visto che l’unico italiano era Materazzi, spesso panchinaro. Nel mirino dei cesaroni, siamo passati da Dzeko a Bruno Peres, un po’ incerto nella costruzione di gioco. Deve imparare a giocare il pallone con pochi tocchi quando si costruisce dalla difesa, poi in situazione offensiva può tentare il dribbling e il tiro, in cui è tanto forte. Nel complesso, il terzino destro brasiliano è migliorato. Ora testa a Crotone, mentre la classifica è ancora deficitaria. Per fortuna, abbiamo recuperato due punti al Napoli  e all’Inter (pareggio al San Paolo 0-0). Le altre (Juventus e Lazio) hanno vinto. Dobbiamo continuare a correre ed a vincere, poi dopo Firenze faremo un bilancio temporaneo della situazione e delle nostre ambizioni in campionato e in Champions. Ripeto: ora testa al Crotone, che sta già preparando la partita con un ritiro. Possiamo e dobbiamo vincere. Daje Roma!

It was a tough match against an opponent who, despite injuries, is always valid, especially at home. Returning at 5am from London on thursday, leaving Saturday for Turin, more than physically tired, we were at the level of nerves, weighed in the challenge and the post-match of London. That is why it is a golden victory, as in Bergamo, by a great free kick of Kolarov (match-winner), this time over the wall. Before the goal, there have been moments of tension between our players, this is also the result of psychological tiredness. The defense was good ( both Juan Jesus and Moreno), so many offside whistled at Sadiq. Let’s always remember that on high press, you have to try to pass it forward, while the men without the ball have to move, and that you have to play a few touches, better with the change of side. Overall it was an opaque performance, played under the rhythm of both teams. After London, where Roma presented an international team, without an Italian, against Turin there were 4 Italians (Florenzi, Pellegrini, De Rossi and El Shaarawi). It is a fair philosophy, also because the last European trophy (the Champions in 2010) brought to Italy by the Internazionale (other name of Inter FC), in name and in fact, since the only Italian was Materazzi, often in bench. In the view of the cesaroni or pseudo-romanisti, we moved from Dzeko to Bruno Peres, a bit uncertain in the game construction. He must learn to play the ball with a few touches when constructed by defense, then in an offensive situation can try to dribble and shoot, where he is so strong. Overall, the Brazilian right-back has improved. Now head to Crotone, while the ranking is still deficient. Fortunately, we have recovered two points from Napoli and Inter (at San Paolo they  hawe drown 0-0). The other (Juventus and Lazio) have won. We have to continue to run and win, then after Florence we will make a temporary budget of the situation and our ambitions in the championship and Champions. I repeat: now head to Crotone, who is already preparing the game with a retirement. We can and must win. Daje Roma!

Giordano Sepi

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