L’avversario di domenica: il Cagliari. The opponent of sunday: the Cagliari.

Il nostro allenatore ripete molto spesso che dobbiamo avere coraggio. Il coraggio è diverso dalla temerarietà ossia dall’incoscienza nell’affrontare il pericolo. Il coraggio significa certamente non avere paura come la temerarietà. Non dobbiamo avere paura del Sant’Elia, uno stadio caldo. Non dobbiamo avere paura del Cagliari, una squadra con buone individualità, come non dovremo avere paura del Sanchez Pizjuan e del Siviglia (nostro prossimo avversario in Europa League). Per vincere al Sant’Elia, non basta la follia, ma dobbiamo avere anche concentrazione nei passaggi, nella fase difensiva e intelligenza in attacco. Il coraggio è questo: essere consapevoli del pericolo, ma metterci abbastanza testa per superare l’ostacolo, per vincere la sfida.

Maran mette in campo il Cagliari con il 4312. E’ una squadra molto dinamica, con le mezzale (Ionita e Rog) e il trequartista (il nostro vecchio amico Radja) che fanno sia la fase d’attacco (Nainggolan è soprattutto pericoloso con il tiro da fuori e le mezzale attaccano spesso senza palla) che la fase difensiva. Pellegrini (altro nostro vecchio amico), il terzino sinistro, è più offensivo di Cacciatore, quindi noi dobbiamo attaccare su i due lati e il centro, ma probabilmente sulla nostra destra possiamo attaccare con più facilità. Joao Pedro è la seconda punta ed è destro. Di solito si trova meglio sull’ala destra. Simeone (destro) è un attaccante giovane, ma già molto forte, pericoloso sugli assist dalle ali, soprattutto di testa. Controlliamo la direzione del vento prima della scelta del campo, se è a favore, aiuta molto.

Sarà una dura battaglia in uno stadio piccolo, con una tifoseria calda e una buona squadra da affrontare, ma siamo in grado di vincere e di vincere facilmente. Daje Roma!

Our coach repeats very often that we must have courage. Courage is different from recklessness, from unconsciousness in facing danger. Courage certainly means not being afraid like recklessness. We must not be afraid of Sant’Elia, a hot stadium. We must not be afraid of Cagliari, a team with good individualities, just as we should not be afraid of Sanchez Pizjuan and Sevilla (our next opponent in the Europa League). To win at Sant’Elia, madness is not enough, but we must also have concentration in the passages, in the defensive phase and intelligence in attack. The courage is this: be aware of the danger, but put enough head to overcome the obstacle, to win the challenge.

Maran puts Cagliari on the field with 4312. It is a very dynamic team, with the midfielders (Ionita and Rog) and the offensive midfielder (our old friend Radja) making both the attack phase (Nainggolan is above all dangerous with the shot from outside and the midfielders often attack without ball) and the defensive phase. Pellegrini (another old friend of ours), the left back, is more offensive than Cacciatore, so we have to attack on both sides and the center, but probably on our right we can attack more easily. Joao Pedro is the second striker and is right. He is usually better on the right wing. Simeone (right) is a young striker, but already very strong, dangerous on assists from the wings, especially with the head. We check the wind direction before choosing the field, if it is in favor, it helps a lot.

It will be a tough battle in a small stadium, with a warm fan base and a good team to face, but we can win and win easily. Daje Roma!

Giordano Sepi

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