L’avversario di mercoledì: il Cagliari.

L’orgoglio sardo. Un club che compie chent’annos (come da titolo del bellissimo documentario di SKY) che non rappresenta semplicemente una regione come la Lazio, ma il Cagliari, come dice Condò, rappresenta una cultura a sè, una lingua riconosciuta dalle maggiori istituzioni internazionali, una natzione. Màs que un club come il Barcellona.

Di Francesco schiera il 4231, ma in fase difensiva si mettono con il 4411 con Joao Pedro dietro Pavoletti (o Simeone). Se devono difendere il risultato possono giocare anche col 541.

La fase offensiva. Molti giovani con molta personalità (come Zappa, Carboni e Sottil). Sono pericolosi soprattutto sulla sinistra con Sottil che è più bravo quando arriva a fondo campo per fare l’assist, invece col tiro è meno pericoloso. Joao Pedro è destro, ma è bravo anche col sinistro con cui ha un buon tiro a giro. Entrambi (Pavoletti e Simeone) le punte centrali sono destri. Pavoletti è più forte di testa e migliore nella costruzione contro il pressing, mentre Simeone è più veloce, è forte anche di testa e ha più fiuto del gol.

Riccardo Sottil

I mediani. In fase di contropiede, Rog e Marin si inseriscono (a turno) in zona d’attacco. Nella costruzione quando Marin è marcato, cercano di giocare su Rog. Hanno molta difficoltà nella costruzione contro il pressing. Possiamo metterli sotto pressione costantemente con pressing e possesso.

Subiscono gli attacchi soprattutto sulla nostra sinistra, loro destra dove specialmente Faragò ha poca attitudine difensiva.

Sarà importante gestire i ritmi della partita con la palla tra i piedi e con pressing continuativo. Il Cagliari è una buona squadra, ma noi partiamo con il favore dei bookmakers e abbiamo le qualità per dimostrare che hanno ragione. Per i nostri fantastici tifosi giallorossi. Per ciò che significa Roma. Andiamo a vincere. Daje Roma!

Ps. La notizia della mutazione del virus secondo l’esperienza dei maggiori virologi e anche di un mio amico esperto di laboratorio d’analisi non è per forza una cattiva notizia. Infatti quando un virus muta per diventare più contagioso, di solito diventa meno letale. Ovviamente data l’eccezionalità di questo virus questa bella notizia potrebbe essere non vera per questo terribile e parecchio stronzo COVID 19.

Giordano Sepi

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