L’avversario di domenica: il Parma. The opponent of sunday: the Parma.

La situazione. Raggiunta la matematica certezza dell’Europa League, rimane la flebile speranza di raggiungere anche la qualificazione in Champions in extremis. Intanto iniziamo non prendendo in considerazione il Milan che probabilmente verrà escluso dall’Europa. Per questo possiamo iniziare a sperare nella sconfitta contemporanea di Atalanta [in una strana partita in cui gioca in casa formalmente, ma in realtà per i lavori allo stadio di Bergamo, scegliendo come casa il Mapei Stadium del Sassuolo contro cui giocherà, diventa di fatto una partita in trasferta) e Inter ( che affronterà in casa l’agguerrito Empoli che sta raggiungendo un’insperata salvezza), oppure sperare di vincere 5-0 col Parma (nel caso l’Atalanta non perda, trovandoci al quarto posto con l’Inter) che è difficilissimo, però non poniamo limiti alla Provvidenza. Come potete capire siamo legati a risultati degli avversari anche abbastanza stravaganti.

Quindi perché dobbiamo vincere? Al di là della classifica e della qualificazione alla prossima Champions, è doveroso vincere per onorare al meglio la splendida carriera in giallorosso di quel grande romanista e centrocampista (l’unico vero centrocampista secondo Capello) che è De Rossi. Dobbiamo azzannare il campo. Voglio rabbia agonistica.

Il Parma gioca col 532 con il terzino sinistro (Di Marco o Gobbi) più offensivo del terzino destro (Gazzola). Kucka e Barillà fanno sia la fase difensiva che la fase offensiva. Il primo è pericoloso soprattutto con i tiri da fuori. Il secondo è pericoloso principalmente con i colpi di testa-. Siligardi è la seconda punta e Ceravolo è la prima punta, non molto alto, ma comunque molto bravo di testa. Facciamo attenzione.

Con uno stadio pieno, ma anche con un clima non del tutto amichevole, dobbiamo affrontare una partita importante per la classifica, ma soprattutto per salutare al meglio Daniele. E’ doveroso mettere in campo tutto quello che abbiamo. E’ doveroso vincere. Daje Roma!

The situation. Having reached the mathematical certainty of the Europa League, the faint hope of reaching even the qualification in Champions at the last minute remains. Meanwhile, let’s start by not considering Milan, which will probably be excluded from Europe. For this we can start to hope for the contemporary defeat of Atalanta [in a strange game in which he plays formally at home, but in reality for the work at the stadium in Bergamo, choosing the Mapei Stadium of Sassuolo against which he will play, become in fact a match as guest) and Inter (who will face the fierce Empoli at home who is reaching an unexpected keeping serie A), or hope to win 5-0 with Parma (if Atalanta does not lose, finding us the fourth place with the Inter) which is very difficult, but we do not set limits to Providence. As you can understand we are tied to the results of the opponents also quite extravagant.

So why do we have to win? Beyond the standings and the qualification for the next Champions League, it is right to win to best honor the splendid career in red and yellow of that great Roma player and midfielder (the only true italian midfielder according to Capello) who is De Rossi. We must bite the field. I want competitive rage.

Parma plays with the 532 with the left-back (Di Marco or Gobbi) more offensive than the right-back (Gazzola). Kucka and Barillà make both the defensive phase and the offensive phase. The first is dangerous especially with shots from outside. The second is dangerous mainly with head shots-. Siligardi is the second striker and Ceravolo is the first striker, not very tall, but still very good at the head. We pay attention.

With a full stadium, but also with a climate that is not entirely friendly, we have to face an important game for the standings, but above all to greet Daniele better. It is our duty to put into practice all that we have. It is our duty to win. Daje Roma!

Sassuolo – Roma 0-0

La Roma gioca bene, anche se forse con un atteggiamento troppo rilassato e non va oltre il pareggio. Abbiamo tante occasioni ma, o per imprecisione degli attaccanti o per bravura di Consigli (molto bravo anche a giocare la palla con i piedi). non riusciamo a sbloccare la partita. Alla fine, il risultato è giusto. Cosa ci è mancato? La rabbia agonistica come in molte altre partite di quest’anno. Da inizio stagione, ci manca la personalità per portare a casa queste partite, anzi tante volte ci siamo avviliti per rimonte subite e situazioni di svantaggio. In fase di mercato, sarà importante comprare altri giocatori come Cristante che ha dimostrato la personalità per reagire e per voler far reagire tutta la squadra.

In questo momento siamo sicuramente in Europa League. Dovremo aspettare fine maggio per sapere la sentenza UEFA sul Milan che dovrebbe escludere i rossoneri dall’Europa. Al momento, per andare in Champions, possiamo sperare in due possiilità: che la Roma vinca e Atalanta (a Reggio Emilia col Sassuolo perchè sta rinnovando il proprio stadio, Milan (A Ferrara con la SPAL) e Inter (a San Siro con l’Empoli) perdano, in questo caso, per la classifica avulsa con Atalanta e Inter, ci qualificheremmo come quarti (Atalanta 6, Roma 4, Inter 3) o che perdano soltanto Inter e Milan e la Roma vinca 5-0, in questo caso per differenza reti supereremmo l’Inter.

Come potete ben capire, le speranze di andare in Champions sono veramente molto poche. E’ stata una stagione maledetta. Tante volte non siamo riusciti a vincere partite in cui partivamo decisamente favoriti. In alcune ci hanno rimontato anche 2 gol di svantaggio (3 con l’Atalanta). Altre volte abbiamo perso con squadre dalla qualità tecnica molto inferiore ( come le due sconfitte con la SPAL). In una situazione in cui il clima era già caldo, nella scorsa settimana c’è stato l’addio di De Rossi e la vittoria in Coppa Italia per la Lazio (vista come una sconfitta per i romanisti data la forte rivalità). In questa situazione sarebbe giusto salutare Daniele senza ulteriori polemiche con il club, ma credo oggettivamente che non sarà così. Prepariamoci ad una forte contestazione contro il presidente della Roma, anche perché c’è la scorbutica questione della gerarchia in curva con lotte intestine tra il Gruppo Roma e i Fedayn. La gente è pecorona. Siamo portati a riunirci e a far gruppo. Ci piace ricevere consenso anche se questo significa andare contro la squadra del cuore. Io ho tanti difetti, ma riesco a difendere la mia etica di sostenitore del club anche in queste situazioni. La psicologia delle masse non mi tange. Spero che insieme a me in tanti sosterremo la squadra. Le speranze di Champions sono poche, ma ci sono e per una volta si può sperare che la ruota della fortuna giri a nostro favore. Daje Roma!

Roma plays well, although perhaps with a too relaxed attitude and does not go beyond the draw. We have many occasions but, either due to imprecision by the forwards or by Consigli skill (very good at playing the ball with the feet). we can’t unlock the game. In the end, the result is right. What did we miss? The competitive rage as in many other games of this year. From the beginning of the season, we lack the personality to bring these games home, indeed many times we are discouraged by suffered comebacks and situations of disadvantage. In the market phase, it will be important to buy other players like Cristante who has shown his personality to react and to want to make the whole team react.

Right now we’re definitely in the Europa League. We will have to wait until the end of May to know the UEFA judgement on Milan which should exclude the Rossoneri from Europe. At the moment, to go to the Champions League, we can only hope in two possibilities: that Roma win and Atalanta (in Reggio Emilia with Sassuolo because they are renovating their stadium), Milan (in Ferrara with the SPAL) and Inter (at San Siro with Empoli) lose, in this case, for the small ranking with Atalanta and Inter, we would qualify as fourth (Atalanta 6, Roma 4, Inter 3) or only Milan and Inter lose and Roma win 5-0, in this case for difference goals, we would overcome Inter.

As you can well understand, the hopes of going to the Champions League are really very few. It was a damn season. So many times we have not been able to win games in which we started easily favorites. In some of them we are also recovered of 2 goals of disadvantage (3 with Atalanta). Other times we lost with teams of a much lower technical quality (like the two defeats with the SPAL). In a situation where the climate was already hot, in the past week there was the departure of De Rossi and the victory in the Coppa Italia for Lazio (seen as a defeat for the Romanists given the strong rivalry). In this situation it would be right to greet Daniele without further controversy with the club, but I believe objectively that it will not be. Let’s get ready for a strong protest against the president of Roma, also because there is the grim question of the hierarchy in the curve with infighting between the Roma Group and the Fedayn. People are like sheeps. We are brought together and become a group. We like to receive consent even if it means going against the favorite team. I have so many flaws, but I can defend my ethics as a supporter of the club even in these situations. The psychology of the masses does not affect me. I hope that together with me many will support the team. Champions’ hopes are few, but they are there and for once we can hope that the wheel of fortune turns in our favor. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di sabato: il Sassuolo e il fuoco amico. The opponent of saturday: the Sassuolo and the friendly fire.

Avremmo evitato volentieri di parlare dell’addio di De Rossi, ma la situazione ci ha travolto. Spesso i romanisti che sostengono sempre e comunque la Roma si trovano davanti a interventi sbagliati nei tempi, nei modi e sotto l’aspetto tecnico che passano sopra la loro testa. E’ difficile così difendere la Roma. Siamo come i nazisti a Stalingrado con il generale Von Paulus che chiede cosa deve fare a Hitler, mentre è assediato dai russi e vede i suoi soldati essere decimati e la risposta è “Resistere, resistere, resistere”. Allo stesso modo, il presidente ci chiede di sostenere le cause della Roma come lo stadio e poi un paio di giorni dopo diamo l’addio a De Rossi. Chi ha preso questa decisione non può nascondersi all’estero, ma doveva essere lui a presentare la conferenza stampa di Daniele. Non doveva essere Fienga a spiegare una decisione che non condivideva. Ad ogni modo queste due partite contro avversarie emiliane devono essere affrontate giocando al nostro meglio, perché il Sassuolo sta giocando bene nonostante non abbia motivazioni di classifica, perché potrebbe essere un turno favorevole con il Torino che va a Empoli, l’Atalanta che va dalla Juventus e l’Inter che va a Napoli, perché soprattutto dobbiamo onorare al meglio le ultime 2 partite del nostro Capitano.

Il Sassuolo di De Zerbi gioca con il 433 con gli attaccanti sulla fascia con il piede incoerente con la fascia. Berardi è l’attaccante destro ed è mancino. Dobbiamo stare attenti soprattutto quando va da destra verso il centro per cercare il tiro a giro con il sinistro. Boga è più dribblomane e va più dritto. E’ l’attaccante sinistro, ma è destro. Lirola, che è il terzino destro, è più offensivo di Rogerio, ma non è ottimo nella fase difensiva, per questo ElSha deve cercare di puntarlo. Lo spagnolo può crossare per Babacar. Magnanelli e Sensi hanno un’ottima qualità di gioco, meno Duncan che però è migliore nel recupero palla e quando attacca. Uno con lo spirito agonistico di Duncan servirebbe anche alla Roma, per questo mi sento di suggerirlo (mi scuso se sulla immagine ho sbagliato a scrivere Demiral).

Per onorare al meglio il Capitano, dobbiamo giocare come se fosse una finale. Possiamo e dobbiamo vincere! Daje Roma!

We would have gladly avoided talking about De Rossi’s farewell, but the situation has overwhelmed us. Often the Romanists who always support Rome in any case face wrong interventions in terms of time, methods and the technical aspect passing over their head. It is therefore difficult to defend Rome. We are like the Nazis in Stalingrad with General Von Paulus asking what he must do to Hitler, while he is besieged by the Russians and sees his soldiers being decimated and the answer is “Resist, resist, resist”. Similarly, the president asks us to support the causes of Rome as the stadium and then a couple of days later we bid farewell to De Rossi. Whoever made this decision cannot hide abroad, but he had to present Daniele’s press conference. Fienga didn’t have to explain a decision he didn’t share. However, these two games against Emilian opponents must be played by playing at our best, because Sassuolo is playing well despite not having a ranking motivation, because it could be a favorable turn with Torino going to Empoli, Atalanta going from Juventus and Inter going to Naples, because above all we must best honor the last 2 games of our Captain.

De Zerbi’s Sassuolo plays with the 433 with the forwards on the wing with the foot incoherent with the side. Berardi is the right forward and is left-footed. We must be careful especially when he goes from the right towards the middle to look for the shot with the left. Boga is more dribblomane and goes more straight. He’s the left striker, but he’s right. Lirola, who is the right-back, is more offensive than Rogerio, but is not very good in defense, so ElSha must try to attack him. The Spanish can cross for Babacar. Magnanelli and Sensi have a very good quality of play, less Duncan but he is better in the recovery of the ball and when he attacks. One with the competitive spirit of Duncan would also serve Rome, which is why I would suggest him (I apologize if I wrongly wrote Demiral on the image).

To best honor the Captain, we must play as if it were a final. We can and must win! Daje Roma!

Giordano Sepi

Roma – Juve 2-0 e De Rossi.

La Roma gioca la migliore partita del campionato forse troppo tardi per salvare la stagione. A questo punto serve un miracolo per la qualificazione in Champions. L’ipotesi più probabile è l’Europa League. Sono tante le variabili indipendenti: la sentenza UEFA sul Milan, la finale di Coppa Italia che se vedrà vincere la Lazio, costringerà la sesta alle qualificazioni in Europa League a luglio con conseguente forfait alla International Champions’ Cup [dove la Roma dovrebbe affrontare Chivas (squadra messicana) Benfica e Arsenal], e questi due turni di campionati per nulla scontati sia per noi che per i nostri avversari per l’Europa.

Bravi loro, meglio noi. La partita è stata combattuta. La Juventus ha giocato molto bene e solo un grande Mirante ha tenuto il risultato sullo 0-0 fino al 79esimo. E’ stato brutto il comportamento di Ronaldo che ha rimproverato Florenzi di essere troppo basso, un insulto pseudo-razzista. Il terzino destro della Roma (potenzialmente il più forte terzino destro del mondo che dovrebbe essere più costante nelle performance e non giocare bene solo a inizio e fine stagione) si è vendicato segnando il gol del vantaggio dopo un bel triangolo con Dzeko. Lo stesso bosniaco ha poi sancito il risultato di 2-0 in un contropiede con bell’ assist di Under (ottima prova). Anche Kluivert ha trovato nuova verve con Ranieri., ElSha è il più in forma ultimamente. .Cristante e Manolas hanno giocato bene. Nzonzi finalmente fa sentire il fisico. Pellegrini ha colpito una traversa, Kolarov riesce sempre a costruire la giocata. Fazio, avanza di più, costruendo meglio il gioco. Abbiamo concesso tante occasioni, ma la Juventus ha giocato per vincere come richiede la sua nobiltà. Come ho scritto nella stessa sera della partita: il vero artefice della vittoria è Ranieri. Un club lungimirante dovrebbe rendersi conto dell’alchimia giusta creata dall’ allenatore e fare di tutto per convincerlo a restare.

Questa è stata la partita ma nel frattempo è successo qualcosa di importante per la storia della Roma come l’addio di De Rossi. Ho un enorme riconoscenza verso Daniele. Grazie per le magliette sudate. Grazie per le scivolate. Grazie per i tanti ultimi passaggi. Grazie per i gol spesso decisivi. Grazie per i salvataggi sulla linea. Daniele incarnava (e incarna) lo spirito del vero romanista, quello attaccato ai suoi colori sempre e comunque, e lo dimostra il fatto che ha annunciato che potrebbe anche andare allo stadio come tifoso (con un panino e una birra come ha detto lui). Era un uomo importante per lo spogliatoio. Uno che guida i compagni grazie alla personalità, al carisma, alle qualità tecniche riconosciute da tutti e all’esperienza. Mancherà a noi come club e mancherà alla squadra. E’ stato un errore da parte dell’azienda (per usare le parole di Fienga) non rinnovargli il contratto, non tanto dal punto di vista tecnico, ed è comunque un errore anche sotto questo aspetto, ma soprattutto sbagliata nei tempi (è stato sbagliato dare una così brutta notizia dopo una stagione deludente e con ancora partite importanti da giocare) come ha osservato il mio amico Bruno. C’è comunque la giustificazione (parziale) della situazione transitoria del club, lasciata in mezzo al guado col ds dimesso e l’allenato iniziale esonerato, i quali probabilmente (come almeno ha fatto capire Fienga) avevano impostato la prossima stagione anche sull’addio di De Rossi. Adesso però i tifosi romanisti non possono rovinare il suo addio a Roma-Parma che deve essere trattato col massimo rispetto e sancito da una vittoria che oltre ad essere fondamentale per la classifica, sarà il modo migliore per salutare questo grande campione romanista.

Ora testa al Sassuolo. I neroverdi non hanno più motivazioni di classifica, ma stanno giocando comunque molto bene (come nell’ultima partita contro il Torino persa 3-2). Stiamo concentrati e coraggiosi. Portiamo a casa la pagnotta da Reggio Emilia. Daje Roma!

Roma play the best game of the season, perhaps too late to save the season. At this point a miracle is needed for qualifying in the Champions League. The most likely hypothesis is the Europa League. There are many independent variables: the UEFA ruling on Milan, the Coppa Italia final which, if Lazio wins, will force the sixth to qualify for the Europa League in July with a consequent forfeiture of the International Champions’ Cup [where Roma should face Chivas ( Mexican team) Benfica and Arsenal], and these two rounds of Serie A very important both for us and for our opponents for Europe.

They good, we better. The game was fought. Juventus played very well and only a great Mirante held the score at 0-0 until the 79th. Ronaldo’s behavior that reproached Florenzi for being too small was bad, a pseudo-racist insult. Roma right-back (potentially the strongest right-back in the world who should be more consistent in performances and not play well only at the beginning and end of the season) took his revenge by scoring the advantage after a good give and go with Dzeko. The same Bosnian then sanctioned the score of 2-0 in a counter-attack with Under’s assists (excellent performance). Even Kluivert has found new verve with Ranieri., ElSha is the most in shape lately. .Cristante and Manolas have played well. Nzonzi finally makes the body feel. Pellegrini hit a crossbar, Kolarov always manages to build the play. Fazio advances more, building the game better. We have conceded so many opportunities, but Juventus has played to win as its nobility requires. As I wrote on the same evening of the match: the real architect of the victory is Ranieri. A farsighted club should must see the right alchemy created by the coach and do everything to convince him to stay.

This was the game but in the meantime something important happened for the history of Roma like the departure of De Rossi. I have enormous gratitude to Daniele. Thanks for the sweaty shirts. Thanks for the slides. Thanks for the many last passages. Thanks for the often decisive goals. Thanks for the bailouts on the line. Daniele embodied (and embodies) the spirit of the true Romanist, the one attached to his colors anyway, and this is demonstrated by the fact that he announced that he could also go to the stadium as a fan (with a sandwich and a beer as he said). He was an important man for the locker room. One who guides his teammates thanks to the personality, the charisma, the technical qualities recognized by all and the experience. We will miss him as a club and will miss the team. It was a mistake on the part of the company (to use Fienga’s words) not to renew the contract, not so much from the technical point of view, and it is still an error in this respect, but above all wrong in the time (it was wrong give such bad news after a disappointing season and still with important games to play). There is however the (partial) justification for the transitory situation of the club, left in the middle of the ford with the resigned ds and the exonerated initial coach, who probably (as at least Fienga has indicated) had set the next season also on farewell by De Rossi. Now, however, the Romanisti fans can’t ruin his farewell in Roma-Parma, which must be treated with the utmost respect and sanctioned by a victory that besides being fundamental for the ranking, and especially will be the best way to greet this great Romanist champion. >

Now head to Sassuolo. The black and green no longer have reasons for ranking, but they are still playing very well (as in the last game against Torino lost 3-2). We are focused and courageous. We bring the loaf from Reggio Emilia to home. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di domenica: la Juventus. The opponent of sunday: the Juventus.

La volata per l’Europa richiede sacrificio e concentrazione. Non abbiamo ancora nessuna certezza, nè in positivo, nè in negativo. E’ per questo che dobbiamo cercare di vincere con qualsiasi avversario, anche il più forte, perché abbiamo tutte le capacità di vincere anche contro il più forte avversario.

Nonostante loro non abbiano motivazioni per la classifica e abbiano molti infortuni, sono una squadra fortissima, forse la più forte al mondo (non è andata avanti in Champions solo perché un confronto andata/ritorno è spesso molto simile ad una roulette russa, specialmente contro una squadra forte come l’Ajax).

Costruiscono il gioco con Bonucci e Pjanic che vanno marcati, meno bravi nel controllo palla sono Chiellini e Matuidi (più bravi nel recupero palla), da cui possiamo comunque conquistare palla più facilmente. Il terzino sinistro, Cancelo (o Spinazzola), è più offensivo del terzino destro, De Sciglio. Sulla destra spinge soprattutto Cuadrado. Il punto chiave della partita è Ronaldo. E’ il giocatore più forte del forte club e alla ricerca disperata di gol per vincere la classifica dei capocannonieri. Dobbiamo seguirlo sui cross, quando si inserisce senza palla (è fortissimo di testa), ma è molto pericoloso anche quando va da sinistra verso il centro con la palla per tirare di destro.


Loro cercheranno di dominare la partita. Noi, con difesa e contropiede, possiamo bucarli. Dobbiamo giocare con rabbia. Quella rabbia che ci ha sicuramente lasciato la partita di Genoa e questa stagione maledetta. Con questa rabbia agonistica, possiamo vincere la partita. Dobbiamo mettere le palle in campo. Dobbiamo mettere il piede nei contrasti. Dobbiamo giocare con coraggio. Daje Roma!

The sprint to Europe requires sacrifice and concentration. We still have no certainty, neither positive nor negative. This is why we must try to win with any opponent, even the strongest, because we have all the skills to win even against the strongest opponent.

Despite their lack of motivation for the ranking and having many injuries, they are a very strong team, perhaps the strongest in the world (they didn’t go ahead in the Champions League only because a double game comparison is often very similar to a Russian roulette, especially against a strong team like Ajax).

They build the game with Bonucci and Pjanic who must be marked, Chiellini and Matuidi (better at recovering the ball) are less good at controlling the ball, from which we can still conquer the ball more easily. The left-back, Cancelo (or Spinazzola), is more offensive than the right-back, De Sciglio. On the right, mainly Cuadrado pushes. The key point of the game is Ronaldo. He is the strongest player in this strong club and desperate for goals to win the italian top scorer list. We have to follow him on the cross, when he enters without the ball (he is very strong with the head), but he is very dangerous even when he goes from the left towards the center with the ball to shot with right.

They will try to dominate the game. We, with defense and counter-attack, can hit them. We have to play with rage. That rage that surely left us the Genoa game and this damn season. With this competitive rage, we can win the game. We have to put the balls in the field. We must put our foot in tackles. We must play with courage. Daje Roma!

Giordano Sepi

Genoa – Roma 1-1

Sapevamo che era una partita difficile. Il risultato comunque non ci soddisfa. Ora la zona Champions è quasi impossibile, anche se, come dice Ranieri, è giusto continuare a lottare per esso, e dipendiamo molto dai risultati dell’Atalanta, che finora è stata bravissima, anche se la vittoria sulla Lazio è stata influenzata dallo scarso rendimento degli avversari e dal pubblico silenzioso, che non disapprovava del tutto la sconfitta, forse per uno scambio silenzioso con la Coppa Italia (ma queste sono tutte supposizioni senza nessuna prova, se non la cattiva performance dei biancocelesti).

Invece la nostra partita è stata combattuta dall’inizio alla fine. Il Genoa ci ha tenuto testa come aveva fatto con Juventus e Lazio. Il gol di ElSha ci premiava oltre i nostri reali meriti, considerando la cattiva prova di Zaniolo, che dovrebbe essere schierato più al centro del campo, di Pellegrini e una buona prova difensiva (soprattutto da parte di Fazio). La battaglia è stata in gran parte alla pari. Poi noi dovevamo essere bravi a mantenere il risultato favorevole, come spesso fanno le grandi squadra che, anche non giocando benissimo, portano a casa la pagnotta. Invece nei minuti di recupero abbiamo subito il pareggio di Romero con 4 difensori, davanti al genoano, molto alti come: Fazio (forse infortunato negli ultimi minuti), Manolas (non ottimo ieri), Nzonzi (anche ieri insufficiente) e un altro che non ho identificato. Quindi anche se Schick non è bravo nel marcare a uomo, che non potrà mai essere la sua migliore caratteristica, il pallone poteva essere rinviato da altri. La parata di Mirante sul rigore di Sanabria nei minuti di recupero dei minuti di recupero ci consola poco, anche se dà spazio alla mia conclusione sulla partita e sull’intera stagione.

Non è giusto dare la colpa a Ranieri, anche perché Zaniolo ha giocato molto bene anche come ala destra. Non è giusto darla a Zaniolo, giovanissimo e giustamente ancora incostante. Non è giusto darla a Pellegrini che molte volte ci ha tolto le castagne dal fuoco. Non è giusto darla a Schick, o a Nzonzi, o a Manolas. La responsabilità di queste delusioni è di tutti, compresi chi se n’è andato forzatamente o no. Adesso non dobbiamo mettere alla gogna qualcuno, ma saper ripartire, usando la rabbia per questo risultato per vincere le ultime 3 partite. Il quadro complessivo ci dice che nelle ultime 5 partite abbiamo fatto 3 vittorie e 2 pareggi, quindi Ranieri sta mettendo le cose a posto. Ma la malattia è antica e cronica. Ad esempio, come i cali di concentrazione negli ultimi minuti (problema che ci portiamo dietro da inizio stagione probabilmente dovuto soprattutto ad una sbagliata preparazione atletica delle partite nel corso della stagione). Ma adesso dobbiamo giocare bene queste 3 partite. Dobbiamo giocarle al massimo. Dobbiamo giocare senza l’ossessione di dover vincere per forza, ma sono sicuro che se giocheremo con concentrazione e grinta potremo vincere sempre, a partire dalla sfida all’Olimpico con la Juve. Daje Roma!

We knew it was a difficult game. However, the score doesn’t satisfy us. Now the Champions zone is almost impossible, even if, as Ranieri says, it is right to continue fighting for it, and we depend a lot on Atalanta’s scores, which so far has been very good, even if the victory over Lazio has been influenced by poor performance of opponents and of the silent public, which didn’t disapprove the defeat at all, perhaps due to a silent exchange with the Italian Cup (but these are all assumptions without any proof, if not the bad performance of the biancocelesti).

Instead, our game was fought from beginning to end. Genoa held up as he did with Juventus and Lazio. ElSha’s goal rewarded us beyond our real merits, considering Zaniolo’s bad performance, which should be lined up more in the center of the field, by Pellegrini and a good defensive performance (especially by Fazio). The battle was largely equal. Then we had to be good at maintaining the favorable score, as the great teams often do, who, even without playing very well, bring the loaf home. Instead in the injury time we concedeed the tie of Romero with 4 defenders, in front of the genoano, very tall as: Fazio (perhaps injured in the last minutes), Manolas (not great yesterday), Nzonzi (also yesterday insufficient) and another one that not I identified. So even if Schick is not good at marking a man, which can never be his best feature, the ball could be sent back by others. The block of Mirante on the penalty of Sanabria in the injury time of the injury time consoles us little, even if it gives space to my conclusion on the game and on the whole season.

It is not right to blame Ranieri, also because Zaniolo played very well also as a right wing. It is not right to blame Zaniolo, very young and rightly still inconstant. It is not right to blame Pellegrini who many times has taken the chestnuts from the fire. It is not fair to blame Schick, or Nzonzi, or Manolas. The responsibility for these delusions lies with everyone, including those who went away forced or not. Now we must not put someone to the pillory, but know how to start again, using anger for this score to win the last 3 games. The general picture tells us that in the last 5 games we have made 3 wins and 2 draws, so Ranieri is putting things right. But the disease is ancient and chronic. For example, like the drops on focus in the last minutes (a problem that we carry with us from the beginning of the season probably due mainly to a wrong athletic preparation of the matches during the season). But now we have to play these 3 games well. We have to play them at our best. We have to play without the obsession of having to win by force, but I’m sure that if we play with focus and determination we can always win, starting from the match at the Olimpico with Juve. Daje Roma!

L’avversario di domenica: il Genoa. The opponent of sunday: the Genoa.

La corsa a tappe è agli ultimi schioppi. Diventano decisive le ultime partite dove per Inter, Atalanta, Roma, Milan, Torino è importante raccogliere più punti è possibile. E’ diventato raggiungibile anche il terzo posto. Per questo, dovremo avere ancora più fame. Per questo, la vittoria a Marassi è decisiva, anche perché l’avversario è alla portata. Dobbiamo avere determinazione e concentrazione. Dobbiamo avere coraggio e qualità tecniche.

Loro sono abituati a fare difesa e contropiede. Per questo, hanno spesso sconfitto squadre che dominano il campo (come Lazio e Juve) e perso con squadre più attente alla fase difensiva. Per questo, la Roma deve sia difendere con grinta e intelligenza, sia attaccare come sappiamo. Attaccheranno soprattutto sulla loro destra, nostra sinistra con Lazovic, anche se il sebo non è in grande forma. Noi possiamo attaccare su entrambi i lati, ma soprattutto sullo stesso lato, sfruttando il dribbling di El Shaarawy, Kolarov in fase offensiva e lo spazio che si creerà tra Lazovic e Biraschi.

Ogni dettaglio è fondamentale in queste ultime partite. Curarlo con attenzione e cuore sarà decisivo nella volata finale per il terzo/quarto posto. Dobbiamo mettere in campo tutto il nostro cuore e tutta la nostra testa. Possiamo vincere. Daje Roma!

The stage race is in the final stages. The last matches become decisive where it is important to collect as many points as possible for Inter, Atalanta, Roma, Milan and Torino. Third place has also become available. For this reason, we will have to be even more hungry. For this reason, the victory at Marassi is decisive, also because the opponent is within reach. We must have determination and concentration. We must have courage and technical qualities.

They are used to doing defense and counterattack. For this reason, they have often defeated teams that dominate the field (like Lazio and Juventus) and lost to teams with less attention to the defensive phase. For this reason, Roma must both defend with determination and intelligence, and attack as we know. They will attack above all on their right, our left with Lazovic, even if the serbian is not in great shape. We can attack on both sides, but above all on the same side, exploiting the dribbling of El Shaarawy, Kolarov in offensive phase and the space that will be created between Lazovic and Biraschi.

Every detail is fundamental in these last games. Care for him with attention and heart will be decisive in the final sprint for third / fourth place. We must put all our whole heart and our whole head into play. We can win. Daje Roma!

Giordano Sepi

Roma – Cagliari 3-0

La Roma vince in modo convincente contro il Cagliari. I sardi sono sembrati sotto tono perché già soddisfatti del loro campionato che gli fanno mantenere la categoria con una certa tranquillità.

I migliori sono stati: Florenzi (un motorino sulla fascia), ElSha (bene nel dribbling e nei passaggi), Pastore (autore di un bellissimo gol, sempre pericoloso in attacco, ma deve migliorare nel pressing), Nzonzi (bravo nel gestire la partita) e Kluivert (autore dell’assist a Pastore e bravo nel dribbling). Bravi anche Fazio e Kolarov (autori degli altri 2 gol). Bene la fase difensiva.

Dobbiamo rompere di più quando gli altri dominano. Quando difendiamo, talvolta non riusciamo a rompere l’assedio. E’ una situazione pericolosa. Come detto, siamo stati bravi nella fase difensiva, ma dobbiamo essere capaci di rubare di più palla e saper ripartire in contropiede con intelligenza.

Il risultato poteva essere anche più largo. Abbiamo avuto molte occasioni. Questa partita è stata un ottimo segnale. ma dobbiamo continuare a correre, perchè l’Atalanta sta andando molto bene (complimenti ai nerazzurri bergamaschi). Ci siamo avvicinati anche al terzo posto, ma adesso Roma non mollare. Testa al Genoa. Cuore e testa. Determinazione e concentrazione. Dobbiamo e possiamo vincere. Daje Roma!

Roma wins convincingly against Cagliari. The Sardinians seemed subdued because they were already satisfied with their season that made them maintain the category with a certain tranquility.

The best were: Florenzi (a scooter on the wing), ElSha (good in dribbling and passing), Pastore (author of a beautiful goal, always dangerous in attack, but must improve in pressing), Nzonzi (good in managing the match) and Kluivert (author of assist to Pastore and good at dribbling). Fazio and Kolarov (authors of the other 2 goals) also did well. The defense phase is good.

We need to break more when others dominate. When we defend, we sometimes fail to break the siege. It’s a dangerous situation. As we said, we were good in the defensive phase, but we must be able to steal more the ball and be able to counter break again in a smart way.

The score could be even wider. We have had many occasions. This match was a great sign. but we must continue to run, because Atalanta is going very well (congratulations to the black and blue Bergamo). We also approached third place, but now Roma doesn’t give up. Head to Genoa. Heart and head. Determination and concentration. We must and can win. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di sabato: il Cagliari. The opponent of saturday: the Cagliari.

Con le avversarie impegnate in Coppa Italia, con il Milan che va a giocare dai granata del Torino e l’Atalanta che non troverà (almeno secondo me) un avversario facile come l’Udinese, che deve ancora lottare per la salvezza. E’ fondamentale vincere in questi ultimi giri con la situazione di Milan 56, Atalanta 56, Roma 55. Vincere è imperativo.

Aspettiamoci sia un pressing sporadico sia difesa e contropiede. Anche noi dobbiamo avere un atteggiamento liquido (definizione che uso per una squadra che non ha un piano di battaglia preciso, ma a seconda delle situazioni si adatta come l’acqua che scende dalle colline e si adatta al tipo di superficie che incontra o se siete cinefili come il Terminator 1000 di Terminator 2), ossia dobbiamo sia fare difesa e contropiede, sia fare possesso, quando sarà importante sia cercare il lancio lungo su Dzeko, sia fare possesso palla a terra. Quando fanno pressing si stringono molto sul lato dove è la palla (anche per lo schieramento del 4312 che prevede solo due terzini sulle fasce). Come abbiamo detto con la Sampdoria, nonostante la formazione faccia pensare ad attacchi centrali, attaccano principalmente sulle fasce (specialmente con Luca Pellegrini) per poi crossare alto per Pavoletti.

Luca Pellegrini è molto cresciuto in questo periodo. E’ arrivato a piena maturazione ed è diventato un ottimo giocatore. E’ il vero playmaker della squadra dei 4 mori. E’ un giocatore principalmente offensivo, ma ha qualche problema in fase difensiva, quindi dovremo attaccare soprattutto sulla loro sinistra, nostra destra (anche se giocasse Lykogiannis), dove utilizzare Under potrebbe essere l’arma vincente, specialmente grazie al suo dribbling. Joao Pedro fa sia l’ultimo passaggio, sia il finalizzatore. Barella aiuta soprattutto in fase difensiva e in fase di pressing. Stiamo attenti quando difendiamo.

Stiamo nella fase cruciale della stagione. E’ importante sia che i nostri giocatori in campo producano il massimo sforzo, sia che i nostri favolosi tifosi romanisti all’Olimpico carichino con tutta la voce in gola la squadra. La vittoria è fondamentale e dobbiamo prendercela. Daje Roma!

With the opponents involved in the Italian Cup, with Milan going to play from the Turin grenade and Atalanta who will not find (at least in my opinion) an easy opponent like Udinese, who still has to fight for keeping Serie A. It is essential to win in these last laps with the situation of Milan 56, Atalanta 56, Roma 55. Winning is imperative.

Let’s wait for both sporadic pressing and defense and counterattack. We too must have a liquid attitude (a definition I use for a team that does not have a precise battle plan, but depending on the situation it adapts like the water that comes down from the hills and adapts to the kind of surface it meets or if you are cinephiles like Terminator 1000 of Terminator 2), that is we must both make defense and counterattack, and take possession, when it will be important both to look for the long throw on Dzeko, and to take possession of the ball on the ground. When they press they tighten a lot on the side where the ball is (even for the line-up of 4312 which provides only two full-backs on the sides). As we said with Sampdoria, despite the formation making us think of central attacks, they attack mainly on the wings (especially with Luca Pellegrini) and then cross high for Pavoletti.

Luca Pellegrini has grown a lot during this period. He arrived at full maturity and became a great player. He is the true playmaker of the 4 mori team. He is a mainly offensive player, but he has some problems on defense, so we will have to attack especially on their left, our right (even if he played Lykogiannis), where using Under could be the winning weapon, especially thanks to his dribbling. Joao Pedro makes both the last pass and the finalizer. Barella helps above all in the defensive phase and in the pressing phase. We must pay attention when defend.

We are in the crucial stage of the season. It is important both for our players to produce the maximum effort, and for our fabulous Romanist fans at the Olimpico to charge the team with all their voice. Victory is essential and we must take her. Daje Roma!

Giordano Sepi

Inter – Roma 1-1

E’ stato un pareggio giusto, perché anche se l’Inter ha dominato per possesso e territorio, la Roma ha avuto molte occasioni come ad esempio all’87esimo con Kolarov su cui probabilmente era da fischiare rigore.

Nel primo tempo, abbiamo fatto bene il pressing (bravissimo soprattutto Pellegrini) ma poi quando prendevamo palla, loro erano bravi a coprire e noi non eravamo abbastanza decisi ed efficaci. Bello il gol di ElSha, nato da una delle tante ripartenze dei nostri, favorite dalla mentalità tattica di Ranieri e della nuova Roma, dalle palle alte su Pellegrini e Dzeko e dalla visione di gioco del bosniaco, che dobbiamo continuare a sfruttare.

Già nel primo tempo, abbiamo sofferto i cross di Politano che tornava indietro e poi crossava col sinistro sul secondo palo. Noi siamo stati un po’ polli a non capire questo movimento e glielo abbiamo permesso sempre, finchè è arrivato il gol del pareggio di Perisic.

Se con Di Francesco avevamo più problemi con le squadre che facevano difesa e contropiede, adesso abbiamo più problemi con chi fa più possesso, gioco d’attacco e mostra più qualità tecniche. E’ vero che abbiamo collezionato con Di Francesco sconfitte anche con le squadre con maggiori qualità tecniche (tipo Milan, Real Madrid e Juventus), ma già la prossima partita con il Cagliari, che fa gioco d’attacco e pressing, ma non ha le stesse qualità tecniche dell’Inter, può essere l’ago della bilancia sul giudizio su Ranieri e decisiva per il quarto posto, anche perché ci sarà Torino-Milan, scontro diretto e partita difficile per i rossoneri. In fondo, in qualche modo, abbiamo sempre segnato anche con l’atteggiamento più difensivo di Ranieri e abbiamo visto una crescita nelle ultime partite. Tutto ciò fa sperare bene. Con l’aiuto dei nostri favolosi tifosi giallorossi, possiamo e dobbiamo vincere. Daje Roma!

It was a fair draw, because even Inter dominated for possession and territory, Roma had many chances, such as the 87th with Kolarov on which penalty had probably to be whistled.

In the first half, we did a good pressing (especially Pellegrini very good) but then when we took the ball, they were good at covering and we weren’t tough and effective enough. Nice goal from ElSha, born from one of our many breaks, favored by the tactical mentality of Ranieri and the new Roma, from the high balls on Pellegrini and Dzeko and from the Bosnian game vision, which we must continue to exploit.

Already in the first half, we suffered Politano’s cross coming back and then crossing with the left at the far post. We were a bit chicks not understanding this movement and we always allowed it, until Perisic’s equalizer came.

If we had more problems with Di Francesco with the teams that were defending and counter-attacking, now we have more problems with those who do more possession, attack play and show more technical qualities. It is true that we have also collected with Di Francesco defeats with the teams with greater technical qualities (such as Milan, Real Madrid and Juventus), but already the next match with Cagliari, which plays attacking and pressing, but does not have the same technical qualities as Inter, may be the balance in the judgment on Ranieri and decisive for fourth place, also because there will be Torino-Milan, direct confrontation and difficult match for the Rossoneri. After all, somehow, we have always scored with the most defensive attitude of Ranieri and we have seen growth in recent games. All this gives good hope. With the help of our fabulous Giallorossi fans, we can and must win. Daje Roma!