Stoccarda. Se assecondi un bullo, non meriti il rispetto di coloro che gli vanno contro, né del bullo. Toro-Roma 0-2.

E’ necessario che l’Europa tenga una posizione forte e indipendente dagli USA almeno finché non ci sarà la possibilità di destituire Trump (probabilmente dopo le elezioni di mid-term), come è imperativo per la Roma dimostrare coraggio contro il valido Stoccarda allo stesso modo con cui abbiamo battuto i tori (bulls in inglese) di Torino.

Lo Stoccarda di Sebastian Hoeness gioca con il 442 di pressing e gioco d’attacco. Fanno pressing asfissiante e possono recuperare palla alti.

Il mediano di rifermiento è Stiller, che si mette spesso in mezzo ai difensori centrali in fase di costruzione.

Sono pericolosi particolarmente con il gioco sulle fasce. Infatti, la costruzione si sviluppa verso il terzino sinistro Mittelstadt che poi dialoga con Fuhrich, che dovranno essere presi da Soulé o Dybala e Wesley o Celik.

Possono costruire occasioni anche dalla loro destra con il cross di Vagnoman per il pirolone Demirovic o Undav o con l’ala destra Leweling (molto offensivo e molto tecnico) che dovrà essere preso da Hermoso. Leweling è molto libero nel posizionamento e deve essere marcato anche da altri difensori.

Sui corner si mettono a uomo con 3 uomini a zona sul primo palo.

Arriviamo alla partita contro il forte Stoccarda dopo aver (finalmente) sconfitto il Toro, per giunta nell’unica partita in casa sua. A dimostrazione che potevamo fare di più nelle precedenti partite.

C’è da dire che decisivo nel match è stato Doniell Malen, nuovo acquisto, che non poteva essere utilizzato nelle scorse partite (e non potrà essere schierato contro lo Stoccarda). Ha segnato il primo gol, un altro gliel’hanno annullato per fuorigioco (discutibile) e in un altro paio di occasioni ha ingaggiato una vero e proprio duello col portiere del Toro, Paleari.

21a Giornata Serie APrimo TempoSecondo TempoRisultato FinaleMarcatori
0
0
0
1
1
2
26’Malen, 72’Dybala

La Roma ha tenuto il boccino del gioco per gran parte della partita. Il Toro ha reagito con grande forza ma per poco tempo: solo nei primi quindici minuti del secondo tempo. Bene la nostra fase difensiva. Mancini che come al solito si propone in avanti e che ha aiutato in modo essenziale il secondo gol, segnato dal nostro gioiello: Paulo Dybala.

Un breve discorso se lo merita anche la Joya. Assist delizioso per Malen per il primo gol, segna il secondo gol delle olive nel Martini, aiuta in fase di costruzione, importantissimo in fase d’attacco nella posizione più comoda: sul centrodestra.

Abbiamo quindi sconfitto i tori che, nella parola inglese, è l’origine della parola bullo e tutto ciò mi riporta a quel commentatore dell’ABC che, dopo la prima elezione di Trump, affermò desolato “Ha vinto un bullo”. E come Trump governa gli USA e la situazione temporanea del mondo è lo specchio di questa condizione.

In America c’è una forza paramilitare (che risponde solo al Presidente e quindi con potere assoluto) che sta instaurando il fascismo in Minnesota. Il mondo è nel caos. La NATO è sfracellata con l’Europa, da sempre il migliore alleato degli USA, accoltellato alle spalle e costretto a difendersi, mente le dittature come la Russia di Putin vengono viste da Trump quasi con ammirazione per il potere incontrastato di cui dispongono.

Come si reagisce? La prima reazione è il panico. Trump è un prepotente ed è a capo del paese militarmente ed economicamente più potente. Con l’esercito più addestrato. Le armi con la tecnologia più evoluta. L’economia americana regge le sorti del benessere mondiale. Ma assecondare un bullo significa perdere il rispetto di coloro che gli vanno contro e anche del bullo stesso. Su questo anche l’Italia di Giorgia Meloni, che ha sempre assecondato Trump, deve riflettere.

Se davanti ad un bullo sei sempre remissivo, sarai destinato ad una posizione sempre più soccombente. Invece davanti ad un bullo bisogna essere capaci anche di alzare i toni. L’Europa ha ampie possibilità e una risposta spregiudicata alla spregiudicatezza di Trump è consigliabile. Ad esempio possiamo minacciare di vendere i buoni del tesoro americani. Allo stesso modo la Roma ha dimostrato coraggio nello stadio Grande Torino e lo stesso coraggio servirà contro lo Stoccarda.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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