Dalla parte di Roma. Dalla parte dei principi. Dalla parte di Cristante. Cremonese. Napoli-Roma 2-2.
Che significa essere della Roma? Essere della Roma non significa semplicemente tifare un club ma anche rappresentare una serie di principi occidentali (la libertà, i diritti dei più deboli, la democrazia) che hanno portato questa parte di mondo ad essere dominante non per semplice forza militare o economica, ma proprio per i principi che propone che hanno calamitato sempre più parte di mondo.
Infatti la voglia di libertà dell’Ucraina e dell’Iran è una naturale conseguenza di quei principi come democrazia e libertà che l’Occidente promuove da sempre. Proprio perché l’Occidente del terzo millennio è il figlio legittimo dell’Impero Romano di 2.000 anni fa.
Essere della Roma significa sì criticare ciò che va male. Magari suggerire anche al singolo la soluzione migliore come faremo anche in quest’articolo. Ma significa essenzialmente sostenere il giocatore in difficoltà. Quello più criticato dagli idioti sui social.
Sotto quest’aspetto voglio sostenere in particolare Bryan Cristante, fortemente criticato da decerebrati che fondamentalmente non capiscono un cazzo. Cristante è nazionale. Punto fermo della Roma da anni per tutti i tanti allenatori che sono passati. Lodato da un grande romanista come DDR.
E’ una situazione che abbiamo già vissuto con Spinazzola (che infatti ci ha segnato anche nella scorsa partita) e Zalewski (adesso titolare di una grande squadra come l’Atalanta di Palladino). Se i dirigenti danno retta alla piazza, facciamo come la folla che condanna Gesù e non Barabba, facendo quindi la scelta sbagliata.
Cristante, ma anche Venturino e Robinio Vaz che non hanno dato il massimo a Napoli spero siano protagonisti nella prossima partita dell’Olimpico (Daje Romanisti!) contro la valida Cremonese.
La Cremonese non è una delle squadre più forti della Serie A, ma con le più forti annovera ottimi risultati come la vittoria nella prima giornata a San Siro contro il Milan (unica sconfitta del Milan in Serie A).


Loro devono pensare a salvarsi, quindi la strategia dei grigiorossi suggerisce che un pareggio a Roma sarebbe ottimo e faranno principalmente fase difensiva. Per noi quindi l’obiettivo è andare il prima possibile in vantaggio, giocando bene in attacco e difendendo bene sui loro rari attacchi.
Nella nostra fase difensiva, il primo aspetto su cui dovremo, stare attenti sono i lanci lunghi per Djuric che poi fa la sponda per il veloce Vardy o direttamente su Vardy. In secondo luogo dovremo vincere i duelli sulle fasce. In particolare contro Barbieri e Zerbin che sono i loro terzini più offensivi. Infine occhio a Thorsby quando si inserisce in fase offensiva.
Arriviamo alla partita contro la Cremonese dopo una buona prestazione a Napoli. Non abbiamo vinto. Se giochi molto bene con grandi giocatori e pareggi, significa che hai affrontato un grande avversario.
Grande Malen autore di una doppietta . Nel complesso tutti hanno giocato bene. In particolare Wesley e Ndicka sul forte Hojlund. Le sostituzioni nel secondo tempo hanno favorito il Napoli. Meraviglioso il loro Alisson Santos che ha messo in grande difficoltà i nostri difensori. Mi aspettavo di più da Venturino e Robinio Vaz.
| 24a Serie A | Primo Tempo | Secondo Tempo | Risultato Finale | Marcatori |
![]() | 40’Spina, 82’Alisson Santos | |||
![]() | 7′, 71’Malen(Rig.) |
Sotto l’aspetto offensivo, è un po’ di tempo che non facciamo gol su corner. Ma la mia sensazione è che non è un problema di cross (Pellegrini mette ottimi cross), ma dei saltatori che sbagliano il tempo giusto per il salto. Allenarsi sotto quest’aspetto potrebbe essere importante. Anche perché di giocatori forti di testa ne abbiamo tanti (Cristante, Mancini e Ndicka in particolare).
Daje Roma!
Giordano Sepi


