Nei tempi di burrasca, dobbiamo sostenere la pace nel mondo e la Roma più forte. Genoa-Roma 2-1. Bologna.
Siamo in un periodo terribile per la Roma e per il mondo. Terribile e decisivo per il futuro. Come sarà il mondo futuro dipende da chi vincerà adesso. Se vincerà il diritto internazionale o la legge del più forte. Se vincerà la pace o la guerra continua. Se vincerà la Roma, che ha giocato male a Genova ma avrà ora una partita decisiva a Bologna per gli ottavi di Europa League.
Badate bene, Khamenei non era un sant’uomo. Aveva accumulato ricchezze grandissime. Ha ordinato l’uccisione di decine di migliaia di giovani iraniani che protestavano. Ma la guerra, i bombardamenti non aiutano i giovani iraniani verso la libertà e la democrazia.
Dietro l’invasione di USA e Israele, i due paesi aggressori, c’è la solita operazione di politica interna di mistificazione. In questo caso per Trump è un tentativo di distrarre l’opinione pubblica americana dai files di Epstein che dimostrano che Trump era uno strupratore e forse anche un pedofilo, mentre Netanyahu ha bisogno sempre di nuove guerre perché in tempo di pace sarebbe perseguito dalla giustizia israeliana per corruzione.
In Iran questi bombardamenti isolano i giovani libertari iraniani, mentre consolidano e rafforzano la dittatura teocratica vista come l’unico baluardo per l’Iran per rimanere indipendente, autonomo e paradossalmente libero.
E’ la visione yankee (in questo senso dispregiativo) per cui si può rovesciare il regime iraniano come è stato fatto con il Venezuela. E’ la loro visione (analfabeta e quindi sbagliata) del mondo che afferma che, come un oregoniano è simile a un ohiano, malgrado sono distanti migliaia di km, così tutto il mondo è la stessa pappa.

Gli iraniani, che sono i figli legittimi dei persiani, sono un popolo orgoglioso della loro originale cultura. Neanche Roma riuscì mai definitivamente a sottometterli. Come la Roma non ha sottomesso il Genoa, che era un avversario alla portata anche a casa loro.
A Genova avevamo una manovra lentissima Giravamo la palla mai di prima. Passavamo sempre all’uomo di vicino. Spesso il passaggio da difensore centrale a terzino finiva in fallo laterale. Mai verticali. Forse l’unico Pisilli. Ma anche lui impreciso. Poche palle a Malen. Mai un cambio di gioco. Mai uno che saltava l’uomo. Sempre scolastici. Male, male.
| 28a Serie A | Primo Tempo | Secondo Tempo | Risultato Finale | Marcatori |
![]() | 51’Messias Rig., 79’Vitinha | |||
![]() | 54’Ndicka |
Non intendo trovare nell’arbitro un’alibi, malgrado qualche decisione contestabile. La Roma ha perso perché ha giocato male. Troveremo adesso il Bologna. Una buona squadra. Che ha nell’Europa League l’unico obiettivo rimasto e ha un allenatore, come Italiano, che ha già dimostrato di andare forte nelle partite dentro/fuori, avendo collezionato due finali di Conference con la Fiorentina e una Coppa Italia conquistata proprio col Bologna.

In fase di costruzione, Bernardeschi (ma anche Orsolini), l’ala destra mancina, torna molto indietro per poi lanciare nello spazio offenisvo Zortea. E’ anche bravo col dribbling. Preferisce accentrarsi per andare sul sinistro e tirare, ma può andare anche lungo sul lato per fare l’assist basso. L’ala sinistra, Rowe, va principalmente verso il centro per tirare di destro.

Arriviamo alla partita di Bologna con le ossa rotte dalla partita di Genova, mentre nel mondo si moltiplicano i conflitti. E’ proprio in questo momento che bisogna sostenere di più la pace nel mondo e la Roma.
Daje Roma!
Giordano Sepi


