La sicurezza è una scusa per l’estrema destra per instaurare il fascismo. Roma-Milan 1-1. Panathinaikos.
Il mondo ha un cancro. L’Europa ha un cancro. L’estrema destra è il cancro. Trump è la chemioterapia. E’ dura. E’ dolorosa. E’ difficile. Non è detto che ti salvi. Ma è l’unica possibilità di salvezza. Cosa significano queste sentenze così forti e così spiazzanti?
Trump è la dimostrazione pratica che l’estrema destra, o se preferite i fascisti, con la giustificazione di portare sicurezza, di eliminare la criminalità e quindi gli immigrati, che i fascisti identificano con la criminalità, può instaurare il fascismo, o se preferite un regime di terrore.
E’ quanto sta succedendo in Minnesota, con una differenza decisiva rispetto al secolo scorso, adesso le persone sono più sensibili alle ingiustizie, si armano di smartphone per testimoniare e, per questo, perché armati di pericolosi smartphone, che fanno registrazioni video, rischiano la vita e a volte vengono uccisi, come successo a Alex Pretti. Ecco che così in Europa chi stava pensando di votare per l’estrema destra, si deve porre moralmente una domanda: e se succedesse questo anche qua?
E’ dura. E’ difficile. E’ dolorosa. E’ la chemioterapia. Quella che ho potuto testimoniare negli anni’80 su mia madre. 4 anni di agonia. Quando il tumore era allora una sicura condanna a morte. E che poi ho vissuto per la sorella di mio padre, per mio padre e per la madre di mia moglie. E’ dura. Ma è l’unico modo per il mondo, per gli USA, per l’Europa per rendersi conto del futuro tragico verso cui stava rotolando: in discesa verso l’inferno.
E’ una situazione ricorrente nella storia: chi dice di rappresentare il bene contro il male si trasforma spesso nel male da sconfiggere. E’ il discorso valido anche per il Regime Teocratico Iraniano che definisce “Nemici di Dio” chi legittimamente protesta per avere un sistema politico più libero e democratico. In Italia abbiamo, per il momento, evitato il pericolo del fascismo perché nel governo c’è un partito moderato come Forza Italia che non permetterebbe certe pratiche.

C’è chi raffigura le vittime della violenza, anche di Stato, come il diavolo e poi c’è il Milan che usa il diavolo come simbolo, quando tanti milanisti sono genuinamente persone buonissime.
Forza Italia era una creatura di Berlusconi che fece vivere il momento storico migliore al Milan. Nella partita di domenica si è visto un Milan poco berlusconiano. Chiuso in difesa (con un’ottima fase difensiva) per ripartire in contropiede, quando il Milan di Berlusconi dominava incontrastato le partite.
Nel primo tempo la Roma ha messo all’angolo il Milan e ha trovato un ottimo Maignan. Bene Soulé come ala sinistra, anche se in generale preferisco sempre un destro in quella posizione. Bene Malen che deve pensare, non solo al tiro, ma anche all’assist. E allo stesso modo Venturino non deve pensare solo al dribbling, ma anche a dialogare con il terzino che si sovrappone (in questo caso Celik).
| 21a Serie A | Primo Tempo | Secondo Tempo | Risultato Finale | Marcatori |
![]() | 74’Pellegrini Rig, | |||
![]() | 62’DeWinter |
Il Milan era passato in vantaggio con un colpo di testa di De Winter su punizione magica di Modric. Poi c’è stato il rigore che mi pare netto. Bravo Lorenzo freddo davanti ai vari metodi milanisti per innervosirlo, in particolare di Maignan, in grado quindi di pareggiare.

Come l’ICE colpisce in modo indiscriminato, così Il Ministero degli Interni ha colpito in modo indiscriminato i tifosi romanisti per gli scontri della settimana scorsa contro i fiorentini. Per me, chi fa gli scontri sono persone con un basso quoziente intellettivo. Non gli fanno contatto quei due neuroni che gli girano in capoccia e si menano però non mi sembra giusto punire così tutti i tifosi romanisti. C’è da dire che purtroppo è l’unica soluzione per evitare che questi dementi facciano casino.
Situazione molto diversa avremo a Atene quando affronteremo i fratelli del Panathinaikos. Arriviamo a questa partita con i favori del pronostico e buone possibilità di arrivare direttamente agli ottavi. Non possiamo però essere completamente disinteressati. Anzi è fondamentale giocare al nostro meglio. Dobbiamo cercare di evitare il 7o, 8o posto, in modo da allontanare alle semifinali lo scontro che ci vedrebbe contro Aston Villa o Olympique Lyonnais, che sono le più temibili del torneo.
Sotto l’aspetto psicologico, il Pana è una squadra molto emotiva. Può giocare sopra le sue possibilità spinta dal valore, dal blasone nostro e dal supporto caldo dei loro tifosi.
Sotto l’aspetto tattico, il nuovo allenatore, quella vecchia volpe di Rafa Benitez, ha schierato diversi moduli. Non vado quindi ad aiutarlo con grafiche che gli possano chiarire le idee. Ci sono diverse buone individualità. Bakasetas, che già affrontammo nei preliminari di Conference quando giocava nel Trabzonspor, che è un mediano dal piede delicato che può giocare anche trequartista; Zaroury, l’ala sinistra maroccchina; Swiderski, il centravanti polacco, che è tutto mancino, che può essere sostituito da Tetteh, greco-ghanese, che è più veloce.
Daje Roma!
Giordano Sepi


