Juve. Azzannare il momento. Roma-Cremonese 3-0.
Partiremo col focus sulla Juve che si configura come una partita fondamentale per guadagnarci l’Europa più importante, la Champions. Nel contesto politico l’Europa è ad un bivio: se fingersi morta e lasciare agli altri le decisioni importanti o se dimostrarsi grande ed indipendente a difesa di democrazia e libertà. L’Europa è un obiettivo possibile anche grazie al 3-0 all’Olimpico contro la Cremonese.

La Roma viene da una convincente vittoria. Siamo in buona forma. Data la situazione di classifica, possiamo avere 2 risultati su 3. Ma è il momento di azzannare le partite. La Juve è una bestia feroce, oltretutto ferita. E’ uscita dalla Champions dopo una grande partita. Non sarà facile.
3 veloci osservazioni tattiche sulla Juve.
Cambiaso, il terzino sinistro, e Kalulu, il terzino destro, sono la chiave tattica della Juve. Cambiaso è fortissimo nella costruzione della fase offensiva e nell’assist anche alto. Kalulu è più bravo in fase difensiva ma da non sottovalutare in fase offensiva.

Gli attaccanti sui lati sono veloci nel dribbling e a piede invertito, quindi portati ad andare verso il centro Francisco Conceicao è l’attaccante destro ed è mancino. Yildiz ( una gran sfida per il nostro Mancini) è l’attaccante sinistro ed è principalmente (ma non solo) di piede destro. Anche David è molto veloce, ma potrebbe essere sostituito da McKennie, falso 9.
La partita contro la Juve è fondamentale per guadagnarci un posto in Champions il prossimo anno. Abbiamo realmente l’opportunità di andare nel torneo più prestigioso d’Europa e quindi del mondo.
Anche l’Europa politica si trova ad un bivio. Se essere quello che descrivono i suoi detrattori, come i sovranisti dell’estrema destra europea (nemici interni) e la Russia di Putin (nemico esterno), ossia un grande pachiderma lento e sempre indeciso, o se essere la nuova protagonista della politica mondiale in grado di prendere posizioni forti per difendersi e quindi difendere l’Ucraina da Putin e alzare la voce anche con Trump, un alleato inaffidabile che, complessivamente e in particolare sui dazi, non è in grado di avere una posizione unica e di rispettare il principio base del diritto romano e della politica internazionale negli ultimi secoli: Pacta sunt servanda (Bisogna rispettare i patti).

L’Europa aveva un accordo con gli USA sul commercio e l’isteria di nuovi dazi va a cancellare la parola ballerina di Trump. L’Europa deve diventare grande anche a costo di sospendere alcuni suoi partecipanti come la Slovacchia di Fico e l’Ungheria di Orban, che hanno posizioni più a favore della Russia che dell’Europa a cui appartengono.
In Europa League, la Roma si trova sul lato peggiore del tabellone. Ma andiamo passo dopo passo e pensiamo al Bologna (nostro avversario agli ottavi). Per l’Europa, la partita contro la Cremonese è stato un buon segnale che stiamo bene.
La partita era iniziata con noi fin troppo calmi. La calma va bene per agire meglio con concentrazione, ma serve anche la grinta per andare ad aggredire l’avversario. La Cremonese ha fatto, come avevamo previsto, una partita completamente difensiva, cercando di raggiungere il pareggio. Nel primo tempo ci è riuscita.
| 25a Serie A | Primo Tempo | Secondo Tempo | Risultato Finale | Marcatori |
![]() | 59’Cristante, 77’Ndicka, 86’Pisilli | |||
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Dato che non avevamo preoccupazioni in fase difensiva, con la Cremonese impegnata solo nella fase difensiva, nel secondo tempo abbiamo sostituito Ghilardi con El Aynaoui, passando dal 3421 al più offensivo 4213 con Cristante più avanzato dietro le punte.
Cristante, man of the match, ha segnato il primo gol su corner di Pellegrini e ha fatto l’assist per il secondo di Ndicka. Quindi anche su questo avevo ragione: Cristante è un ottimo centrocampista e mettiamo bei cross. Anche Zaragoza, che domenica non è stato ottimo, fa ottimi cross. Bene Malen che ha propiziato il gol di Pisilli, un’altra nostra arma da sfruttare meglio. Come il subentrato Venturino che ha giocato molto bene. Adesso deve avere costanza nella performance.
La Roma e l’Europa devono decidere se essere veramente grandi, la Roma battendo la Juve e l’Europa affrontando con forza le questioni politiche, o se rimanere nella mediocrità.
Daje Roma!
Giordano Sepi


