Il clima e la Roma: due beni preziosi da proteggere. Fener-Roma 1-1. Toro.

Usciamo con un pareggio da una partita in un clima infuocato come solo Istanbul sa regalare. Nessun alibi. Nessun rimpianto. La Roma, in questa occasione, in collaborazione col Food World Programme, portava sulla maglia un messaggio di solidarietà per il Nepal colpito da una tremenda alluvione conseguenza di un crollo di un enorme ghiacciaio.

Il clima è un tema importante per il mondo di oggi. Passiamo in un giorno da estati interminabili, che finiscono a settembre inoltrato, alle tragedie delle alluvioni. Ed è ridicolo che i partiti di estrema destra si lamentano delle politiche green dei partiti tradizionali europei che riducono i danni di questa catastrofe.

Il Fenerbahce è stato un ottimo avversario. Guidato da un pubblico molto passionale. La Roma ha fatto valere nel primo tempo il maggiore tasso tecnico e si è giocato principalmente nella metà campo dei canarini turchi. A sintesi di questo dominio è arrivato il gol di Cristante con un bel tiro da fuori. Servito da Malen che era pressato da 3 difensori del Fener. Quando raddoppiano su di lui, deve cercare l’assist.

1a UCLPrimo TempoSecondo TempoRisultato FinaleMarcatori
0
1
1
48′ Brown
1
0
1
39′ Cristante

Nel secondo tempo, il Fener ha attaccato di più ed è arrivato il pareggio di Brown. Lì siamo rimasti sorpresi dal movimento di Brown, terzino, che si è messo come punta centrale. Lì, secondo me, sbaglia Mancini a lasciarlo solo per andare su Greenwood che fa l’assist all’altro inglese. In generale sulle scalate in avanti, lasciamo troppo spazio alle spalle. Poi sta a Gasp il giudizio nello specifico della fase difensiva.

Adesso dobbiamo subito voltare pagina e pensare all’altra trasferta di Torino. Il Toro è una buona squadra con un buon allenatore come il giovane Abate. La classifica è bugiarda per loro. Dovremo subito rientrare in carreggiata, dopo la leggera sbandata di Istanbul, perché la Serie A può regalarci soddisfazioni.

5 osservazioni tattiche:

1) Abate ha schierato contro il Sassuolo il 3412 che può essere letto anche come 352 considerando Vlasic mezzala (come si vede qui con il Toro in bianco).
2) Contro la Viola, Vlasic ha fatto la seconda punta con Mandragora primo playmaker. In fase difensiva giocano con il 532. Con i difensori centrali a uomo sugli attaccanti. Ismajli dovrebbe giocare come centrale dei centrali al posto di Coco.

3) Da marcare a uomo i loro playmaker Mandragora e Fitz-Jim (chiamato da me Spritz-Jim per la fantasia nell’ultimo passaggio) che sono la loro prima fonte di gioco.

4) Attaccano specialmente con gli esterni (Fortini a destra e Cacciamani a sinistra) che poi mettono cross molto pericolosi.

5) In alternativa sono bravi anche col tiro da fuori di Vlasic (mancino) e Gineitis.

Dopo 3 vittorie è normale un mezzo passo falso. Normale a Istanbul dato il clima e la squadra avversaria forte. Adesso andremo in un altro catino bollente come lo Stadio Grande Torino. Sarà fondamentale alzare il ritmo e comandare la partita, sempre stando attenti ai contropiedi. Il clima bollente dal punto di visto del rumore del Toro arriva quando finalmente è arrivato un po’ di fresco dal punto di vista meteorologico, sempre sperando che le alluvioni non siano tragiche. La Roma e il clima sono due beni preziosi. Da proteggere.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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