Se il buongiorno si vede dal mattino…
L’inizio di stagione ha evidenziato che la Roma è forte. Prima in classifica a pari merito con Inter e Lazio. Con uno score di 4 vittorie e 2 pareggi (compreso il pareggio in casa del Fener in Champions) con 14 reti fatte e 3 subite e già almeno 2 grandi avversarie (Atalanta e Inter) affrontate all’andata.

Siamo forti ma abbiamo ancora diversi difetti. Giochiamo a uomo a tutto campo. Semmai qualcuno perde l’uomo, serve comunicazione e un altro che ci va.
Bisogna curare meglio i primi 15 minuti del secondo tempo. In quel momento, i Fratelli Romanisti sugli spalti devono tifare forte come le oche del Campidoglio avvertirono i nostri soldati quando Roma venne invasa dai Galli.
In fase offensiva Malen sta a palla de foco (attuale capocannoniere con 6 gol in 5 partite) ma non deve cercare solo il gol: se raddoppiano la marcatura su di lui, c’è un uomo libero da servire. C’è ancora il grande classico, il problema del trequartista a sinistra di piede destro. In questa posizione Mora e specialmente Soulé, malgrado sia mancino, hanno giocato bene ma non è da escludere a priori nemmeno la titolarità di Pellegrini.

Se il quadro è fortemente positivo per la Nostra Roma, così non si può dire per lo score a livello europeo dei club italiani. Dopo la prima giornata di Champions e di Europa League abbiamo fatto 2 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte. Dal punto di vista delle reti, la situazione è consolatoria (10-7), date le grandi vittorie di Como (nostro prossimo avversario che ha battuto il RB Lipsia 4-1 in casa) e Juventus (4-0 ai nederlandesi del NEC).

Adesso dovremo tifare forte per la Nazionale. E’ importante l’immagine della nazionale spesso con questi cognomi esotici e non perfettamente ariana, specchio dell’Italia attuale. E voglio anche supportare Klopp che ha accennato alle ultime derive politiche tedesche a favore dei nazisti e lo spingo a manifestare più apertamente il suo pensiero. E’ fondamentale che persone che godono della stima del popolo (come Klopp) facciano presente le loro idee in modo più chiaro e pesante.

Andiamo quindi a tifare forte per Questa Italia multicolore, specchio del nostro paese, con fiducia nel nuovo triumvirato, con un reduce da successi nel Nuoto e alle Olimpiadi (come Malagò), campione con il Leicester (come Ranieri) e simbolo del Chelsea, del Cagliari, del Napoli e del Parma (come Zola). Il calcio italiano va ristrutturato dalle fondamenta con attenzione al settore giovanile, con strutture moderne: come centri di allenamento e stadi, con metodi di allenamento nuovi e anche sperimentali.
Serve aiuto dal governo che deve mettere soldi sui club di provincia e sui settori giovanili per evitare la corruzione di dirigenti da parte dei genitori più ricchi per far giocare il figlio invece che un altro che potrebbe essere più valido e allo stesso modo bisogna fare regole per favorire la promozione di italiani in Serie A e Serie B, che come abbiamo visto non sono per forza biondi con gli occhi azzurri,
L’inizio di campionato ci dà fiducia per la Roma e allo stesso modo anche la Nuova FIGC, che sta muovendo i primi passi. merita fiducia.
Daje Italia!
Giordano Sepi
