Adesso compatti. Slovan Bratislava. Roma Genoa 2-0.

In un tweet di qualche giorno fa, affermavo che DDR, per quanto amore ci ha dato, meriterebbe un omaggio maggiore del comunque giustamente amato Mourinho. Qualcuno mi ha rimproverato di non creare dualismi.

Questo rimprovero mi ha fatto riflettere su due concetti del nuovo secolo. Il primo e meno importante è che nel mondo social si è sempre alla ricerca dell’inesattezza anche minima per iniziare una polemica. Che poi il mio interlocutore aveva ragione ma non era mia intenzione creare dualismi.

Nel Mondo Roma siamo pieni di dualismi, di rivalità, creati dai tifosi tra i giocatori della Roma. C’è il partito di Mora. C’è il partito di Dybala. C’è il partito di Pellegrini. E qui approfondiamo il secondo concetto, che io ritengo più identificativo del nuovo secolo, più importante e legato anche al mondo della politica: non esistono più giudizi obiettivi sulle varie vicende sportive e politiche. Non esiste più l’onestà intellettuale.

Ognuno ragiona secondo la linea del proprio partito, che può essere una squadra di calcio, un giocatore (o anche i partiti anti singolo giocatore) o un partito politico. E’ come se queste entità fossero un parente stretto da difendere oltre (e non solo fino) ogni ragionevole dubbio. Si pensi ad esempio alla linea editoriale di Tuttosport per la Juve. Ma questa difesa a oltranza del proprio totem è benefica per ciò che si difende?

Per la Juve, ad esempio, no. Tuttosport è passato a considerare Vlahovic metà Van Basten e metà Ibrahimovic quando la Juve lo voleva tenere a considerarlo uno scarto quando la Juve non era più disposta a pagare 12 mln euro/ l’anno. E gli esempi sono tanti nel rapporto Juve-Tuttosport. Con la Juve che continua a spendere decine di milioni, perde ogni anno posizioni in classifica e intanto Tuttosport suona la lira come Nerone mentre Roma bruciava.

Anche il vostro pessimo blogger è un grande tifoso romanista ma cerca sempre di mantenere lucidità nel giudizio, che può essere negativo, ma che è anche dettagliato e propositivo.

Potrebbe essere una stagione che ci può dare grandi soddisfazioni. Quindi, Fratelli Romanisti, stiamo uniti e compatti. Senza dividerci in partiti. Se semineremo bene, raccoglieremo frutti zuccherini in Primavera.

Il simbolo dell’unità dei Fratelli Romanisti è stato il Commando Ultrà. Uno dei fattori della Grande Roma degli anni ’80.

Ad esempio, possiamo affermare che il nostro inizio in Champions è stato insufficiente con 1 punto in 2 partite. Insufficienza che riguarda tutte le squadre italiane in UCL che sono attualmente fuori anche dai playoff (eccetto il Como). Molto meglio sta andando la suddetta Juve, il Milan (entrambi in UEL) e l’Atalanta (in UECL).

Adesso ospiteremo gli slovacchi dello Slovan Bratislava. Partiamo favoriti ma una partita di UCL va affrontata sempre con grande concentrazione e cuore.

L’allenatore dello Slovan Bratislava è l’ex grande centrocampista del Manchester City, Yaya Tourè.

La formazione è il 4123, che poi in fase difensiva diventa 4141 o 451. Nell’ultima di Champions (sconfitta in casa contro lo Stoccarda 0-3) hanno schierato il 4213 (che è la mia previsione perché mi aspetto un atteggiamento prudente da parte degli azzurri bratislaviani). Attenzione ai contropiedi delle ali, a destra il gambiano Suleiman Camara e a sinistra l’armeno Barseghyan. Il playmaker è Pokorny, centro del loro centrocampo. In attacco hanno una vecchia volpe come il capitano, Sporar (32 anni). Da curare con concentrazione anche il trequartista che potrebbe essere Ibrahim (autore di due gol nell’ultima partita: 3-0 al Trnava) o Martinez. Potrebbero giocare anche con entrambi allo stesso momento in un 4123 come ho scritto all’inizio.

Arriviamo allo Slovan dopo una buona vittoria contro il Genoa scaturita da uno scialbo primo tempo e un ottimo secondo tempo. La Roma aveva molti infortunati e altri, Gasp, li ha fatti riposare in vista della partita di Champions e della prossima trasferta di Napoli.

7a Serie APrimo TempoSecondo TempoRisultato FinaleMarcatori
0
2
2
50′ Castro, 68′ Lulli
0
0
0

Nel primo tempo, non siamo stati mai dominanti (anche se Balerdi su eccellente corner di Pisilli ha colpito la traversa) mentre la fase difensiva è stata perfetta (anche se il Genoa ha colpito la traversa con un tiro da fuori di El Sha leggermente toccato da Gollini). Bene De Roon, Balerdi, Ndicka e Koulierakis. Mora non è mai stato incisivo, poco servito e sempre alla ricerca della posizione migliore ma che sia un giocatore dalla grande qualità tecnica è fuori discussione.

Nel secondo tempo, Soulè è stato decisivo. Quando gioca sulla destra, è uno dei primi 3 giocatori al mondo. Poi è vero anche che è intermittente. Ci sono lunghi periodi della partita in cui sparisce. Sono molto contento per il gol di Lulli che può essere titolare in tante partite.

Adesso Noi Fratelli Romanisti dobbiamo abbandonare i partiti del singolo giocatore e sostenere tutti uniti tutto il club senza escludere per forza critiche che devono essere comunque educate, dettagliate e propositive. La partita contro il Genoa è un segnale per la stagione ma già dobbiamo voltare pagina e affrontare con tutta la nostra forza lo Slovan Bratislava.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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