L’avversario di sabato: l’Atalanta

Nell’ultimo post invitavo a tifare Juventus con il Barcellona martedì (quando i bianconeri hanno vinto 3-0) e ho spiegato anche perchè. Visto che ho notato, sia dal poco successo di mi piace del mio post, che dai commenti nei gruppi romanisti, che questa idea è mal-digerita, spiego perchè:

  1. Sicuramente è più facile che la Juve vinca il triplete, che la Roma vinca lo scudetto;
  2. Sicuramente per la Juve è più facile vincere lo scudetto che la Champions’ (nonostante un probabile turn-over in campionato);
  3. Sicuramente c’è la possibilità che buoni risultati in Champions’ li gasino in campionato, anche se i meccanismi psicologici scatenati da buoni risultati in Champions’ non possono essere previsti facilmente.

Ma se la Roma ha una mezza possibilità di vincere la Serie A, è perchè la Juventus va avanti in Champions’, dando la preferenza ad una competizione più importante, facendo turn-over e in generale spendendo tante (aiutatemi a dire tante) energie nervose in un’altra competizione. Senza tenere conto del fatto che fare il triplete è difficilissimo. E’ riuscito un paio di volte al Barcellona e una sola volta a una squadra italiana (l’Inter nel 2010 e dovremmo ricordarcelo bene). Ripeto: è più facile per la Juve vincere la Serie A in virtù dei 6 punti di vantaggio e della maggiore forza delle squadre partecipanti alla Champions’. Ad ogni modo, se l’obiettivo della Roma è vincere la Serie A (e non può essere altro), bisogna sperare che la Juventus vada avanti in Champions’, per quanto comunque lo scudetto rimane un obiettivo difficile. E tutti questi discorsi utilitaristici non tengono in considerazione la buona abitudine di tifare comunque le squadre italiane in Europa (per quanto possano essere odiose).

Passiamo alla partita che è difficile, ma alla portata, con gli orobici che stanno facendo un buon campionato, anche se forse adesso sono in affanno. C’è da prevedere sia per una maggiore nostra qualità a centrocampo, sia per un loro atteggiamento rispettoso, che faranno pressing, ma per la maggior parte del tempo ci lasceranno campo: aspettando e ripartendo. E’ importante la costruzione del gioco dalla difesa. E’ importante impostare il gioco su pressing-recupero-possesso-tiro-pressing-recupero, più recupereremo palla alti, più potremo creare occasioni, segnare e risegnare. E’ una partita difficile e da giocare con la massima serietà e concentrazione soprattutto in difesa. ma anche in attacco, fino al triplice fischio. Spesso dovremo ripiegare indietro, tornare e difendere. Si possono anche aprire spazi in contropiede. Bisogna essere bravi a attaccare ed attaccare bene. E’ la prima partita di Serie A all’Olimpico in cui finalmente sarà presente la Curva Sud come la conosciamo. L’aiuto della Curva Sud, l’urlo della Curva Sud ci può guidare alla vittoria.

La squadra della Dea (anche se Atalanta nel mito greco è una Ninfa) viene a giocare all’Olimpico con un 3-5-1-1, con Mounier dietro a Petagna. Caldara e Freuler dietro impostano il gioco, con Masiello (peggiore nel controllo palla) e Toloi che di solito si appoggiano sugli esterni. A centrocampo Kessie e Kurtic, cercano gli inserimenti. Ci vuole attenzione soprattutto su Kessie, soprattutto quando si sovrappone sulla fascia. Gli esterni Conti e Spinazzola sono abbastanza simili, forse Spinazzola è più bravo nel portare palla e nel cross e Conti è più bravo nella finalizzazione. Mounier gira intorno a Petagna, che va curato con la massima attenzione.

Nel complesso, nell’ultima partita sembravano stanchi mentalmente e soffrono l’assenza del loro giocatore più talentuoso (il Papu Gomez), rimangono una squadra forte con cui ci vuole la massima concentrazione per portare a casa i 3 punti. Andiamo a vincere! Daje Roma!

Giordano Sepi

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