L’avversario di sabato: l’Inter. The rival of saturday: The Inter.

La Roma affronta l’Inter nella prima in casa. Partita molto simbolica: per la Curva Sud che seguirà dall’inizio del campionato la squadra, a differenza degli scorsi anni; per Spalletti contro la sua ex squadra; perchè è la prima partita di campionato all’Olimpico, che Totti seguirà in tribuna con la giacca e cravatta. E’ una partita difficile, perchè ancora dobbiamo mandare a memoria gli schemi di Di Francesco, e perchè l’Inter è una squadra valida, molto diversa dall’anno scorso (se non per gli elementi, per la mentalità). Per questo motivo dobbiamo essere di nuovo capaci di soffrire, senza cedere, anche buttando la palla in tribuna. La fase difensiva è fondamentale: in qualche modo i gol li abbiamo sempre fatti, la mission è soprattutto non subire gol, non subire troppo l’avversario. E poi davanti è importante tirare di più nel raggio di tiro, più precisi sui lanci, più veloci nell’ultimo passaggio. Insomma quello che vuole il Mister, facendo capire ai nostri tifosi che stiamo sulla strada giusta. Anche Dzeko deve migliorare nel far alzare la squadra, sia quando costruiamo dalla difesa, sia quando deve comandare il pressing, andando a marcare per primo il difensore. E’ anche ora che inizi a segnare. Per tutto questo ci vuole cattiveria. La cattiveria che ha dimostrato lo scorso anno diventando capocannoniere. E poi ci saranno 45.000 spettatori. La maggior parte sono tifosi romanisti. A loro il dovere di sostenere la squadra e di tornare a casa senza voce. Per la Roma. Per vincere questa partita.

L’Inter gioca con un 4-2-3-1, in cui Perisic e Candreva sono i giocatori chiave, ma il giocatore più pericoloso là davanti è Icardi, spesso servito dagli assist delle ali. Il centrocampo è formato da bravi palleggiatori come Borja Valero, Vecino e Brozovic. Non hanno un vero e proprio recupera-palloni. Questo potrebbe essere un vantaggio, soprattutto se stiamo attenti in difesa e ripartiamo in contropiede. Stiamo attenti nella fase difensiva, con difesa e ripartenze si può vincere più facilmente. In attacco, puntiamo il loro terzino sinistro, Nagatomo o Dalbert, il primo sta passando un brutto periodo di forma, il secondo sarebbe all’esordio.

Partita tosta, ma abbiamo la Curva Sud e quasi tutto lo stadio dalla nostra parte. Se giochiamo con la testa, che suggerisce soprattutto una buona fase difensiva, e con il cuore, per recuperare palla, sfondare la difesa, segnare e risegnare, possiamo vincere. Andiamo a vincere! Daje Roma!

Roma matches Inter in the first home. Very symbolic match: for the Curva Sud that will follow the team from the start of the championship, unlike last years; For Spalletti against his former team; Because it is the first league game at the Olympics, which Totti will follow in the bench with his jacket and tie. It’s a difficult game, because we still have to remind Di Francesco’s tactics, and because Inter is a valid team, very different from last year (if not for the elements, for mentality). That is why we have to be able to bear again, without giving up, even throwing the ball into the stands. The defensive phase is crucial: somehow we have always made the goals, the mission is above all not to undergo a goal, not to suffer too much the opponent. And then in front it is important to pull more into the shooting range, more precise on the launches, faster in the last pass. In short, what the Mister wants, telling our fans that we are on the right road. Dzeko also needs to improve in raising the team, both when we build from defense and when he commands to pushing the press, going first to mark the defender. It is also time that he begins to score. For all this he must be bad. The wickedness he showed last year became the top scorer. And then there will be 45,000 viewers. Most are Romanisti fans. They have the duty to support the team and to go home without a voice. For Rome. To win this game.

 

Inter plays with a 4-2-3-1, where Perisic and Candreva are key players, but the most dangerous player there is Icardi, often assisted by wing assist. The midfield is formed by good in ball control like Borja Valero, Vecino and Brozovic. They do not have a real recovery-ball. This could be an advantage, especially if we are careful in defense and start off as a counterattack. We are careful in the defensive phase, with defense and restarts you can win more easily. In attack, we point their left side, Nagatomo or Dalbert, the first one is going through a bad time of condition, the second being at the onset.

Tough match, but we have the Curva Sud and almost all the stadium on our side. If we play with the head, which suggests above all a good defensive phase, and with the heart, to recover the ball, to break through the defense, to score and rescore, we can win. Let’s win! Daje Roma!

Giordano Sepi

 

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