Fiorentina – Roma 1-4


Dopo i primi minuti di studio, la Roma prende il pallino del gioco. Dopo un lungo possesso, Pellegrini uccella il fuorigioco della Fiorentina, servendo Zaniolo, che passa a Dzeko per il gol dello 0-1. Dopo un minuto, su una delle tante discese di Zaniolo, c’è fallo al limite dell’area e Kolarov realizza ottimamente. 0-2. La Roma si ferma e la Fiorentina gestisce il gioco, finchè arriva l’inserimento senza palla di Badelj, che segna davanti a Pau Lopez. 1-2. Male la difesa in questo caso: Kolarov si abbassa troppo e poi non è veloce a fare la tattica del fuorigioco, Smalling non va a contrastare il viola e lo lascia tirare in porta. La Fiorentina fiuta l’occasione per pareggiare, ma la Roma rimane calma e continua col suo spartito. Poi arriva l’1-3: doppio scambio Pellegrini-Dzeko-Pellegrini e l’uomo dell’ultimo passaggio, mette dentro con un colpo da biliardo, appoggiando la palla al palo. La partita è finita, ma c’è tempo anche per il gol di Zaniolo, con la Fiorentina che pressa e noi che usciamo palla al piede e poi troviamo spazi immensi per il nostro attaccante di Massa, romanista di adozione. 1-4.

In questa partita voglio sottolineare la partita dei due centrali difensivi (Mancini-Smalling). Mai una sbavatura. Sempre perfetti a coprire. Paradossalmente, mi sento più sicuro quando ci sono solo loro due in difesa che con la difesa a 4. Voglio sottolineare anche la grande prestazione di quel grande recupera palloni che è Diawara (il giocatore che ci è mancato lo scorso anno).

Per la Fiorentina e Montella, è meglio così. Come in una relazione amorosa, se le cose non vanno, meglio chiudere prima, che allungare l’agonia. Paradossalmente, la sconfitta di venerdì è stata una fortuna. La Fiorentina può ripartire con un nuovo allenatore, magari dandogli quel centravanti di esperienza, che può far crescere anche Vlahovic con calma. Montella può ripartire da zero con una nuova squadra, magari dopo un periodo di riflessione sull’evoluzione del calcio nell’ultimo periodo. Il rapporto è nato male ed è continuato peggio. Anzi forse la decisione dell’esonero arriva fin troppo tardi. Col senno di poi, il lavoro di Pioli non era tutto da buttare.

Adesso avremo tempo per i bilanci (intanto buon Natale romanista). Eviterei di far pesare al club la vittoria della Supercoppa Italiana da parte della Lazio (Lazio-Juventus 3-1), intanto perché è frutto dello scorso anno in cui, per diversi motivi tutti spiegati in questo blog, non eravamo stati sufficienti, e poi perché veramente noi ci potevamo fare ben poco. Complimenti alla Lazio. Per quanto riguarda la Juventus, viene rafforzata la mia convinzione che mai come quest’anno sono battibili e superabili. Noi dobbiamo usare questa partita, che ci riguarda solo collateralmente, come motivo per incentivare la voglia di vincere del club Sangue e Oro. Mai come quest’anno vedo nella Roma qualità tecniche ed ambizioni per portare a casa un trofeo. Possiamo e dobbiamo vincere. Daje Roma!


After the first minutes of study, Roma takes the ball. After a long possession, Pellegrini killed Fiorentina’s offside, serving Zaniolo, who went to Dzeko for the 0-1 goal. After a minute, on one of the many descents of Zaniolo, there is a foul on the edge of the area and Kolarov performs well. 0-2. Roma stop and Fiorentina manage the game, until Badelj’s insertion without the ball arrives, marking in front of Pau Lopez. 1-2. The defense is bad in this case: Kolarov lowers too much and then he is not quick to do the offside tactics, Smalling does not go against the viola and lets him shoot on goal. Fiorentina sniffs the chance to equalize, but Rome remains calm and continues with her script. Then comes the 1-3: double exchange Pellegrini-Dzeko-Pellegrini and the man of the last pass, puts in with a billiard shot, resting the ball on the pole. The game is over, but there is also time for Zaniolo’s goal, with Fiorentina pressing and we going out ball and then we find immense spaces for our striker from Massa, an adopted Romanist. 1-4.

In this game I want to underline the game of the two central defenders (Mancini-Smalling). Never a burr. Always perfect to cover. Paradoxically, I feel safer when there are only the two of them in defense than with the 4 defense. I also want to underline the great performance of that great ball catcher who is Diawara (the player we missed last year).

For Fiorentina and Montella, it’s better this way. As in a love relationship, if things don’t go better, close first, than lengthen the agony. Paradoxically, Friday’s defeat was fortunate. Fiorentina can start again with a new coach, perhaps giving him that center forward of experience, which can also grow Vlahovic calmly. Montella can start from scratch with a new team, perhaps after a period of reflection on the evolution of football in the last period. The relationship was born badly and continued worse. Indeed, perhaps the decision of the exemption comes too late. In hindsight, Pioli’s work wasn’t all to be thrown away.

Now we will have time for the budgets (in the meantime, Merry Romanist Christmas). I would avoid making the club weigh the victory of the Italian Super Cup by Lazio (Lazio-Juventus 3-1), meanwhile because it is the result of last year in which, for various reasons all explained in this blog, we had not been sufficient, and then because really we could do very little. Congratulations to Lazio. As far as concerned Juventus, my belief is strengthened that they can never be beaten and overcome as this year. We must use this game, which concerns us only collaterally, as a reason to encourage the desire to win of the Sangue e Oro club. Never as this year do I see in Roma technical qualities and ambitions to bring home a cup. We can and must win. Daje Roma!
Giordano Sepi

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