Roma-Torino 0-2

La Roma perde per un bel gol di Belotti (oltre il recupero) e un rigore per fallo di mano di Smalling (per me, sacrosanto) segnato sempre da Belotti. Nel primo tempo abbiamo 3 occasioni limpide, ma è bravo Sirigu (su tiro di Zaniolo deviato, su punizione di Kolarov e su tiro di Pellegrini). Nel secondo tempo, ci gettiamo a capofitto in attacco, ma senza buonsenso e la calma necessaria per prendere la migliore decisione. Sbagliamo un altro paio di gol facili (con Mkhitaryan e Kalinic) e perdiamo la partita. La sensazione è che con migliore qualità del possesso (a partire da Pau Lopez che spesso lanciava lungo) e con più cattiveria sotto porta potevamo vincere.

La partita è stata indirizzata da una conduzione di Di Bello e Abisso insufficiente. C’è un rigore su Dzeko (precedentemente viene fischiato fuorigioco, ma il bosniaco al momento del lancio è nella nostra metà campo, e oltretutto la punizione viene calciata poco fuori dall’area del Torino, quindi non c’hanno capito un cazzo). Non viene mostrato il secondo cartellino giallo a Izzo in occasione di un fallo di mano molto netto. Il primo gol di Belotti avviene molto oltre la fine del recupero precedentemente comunicata dall’arbitro. La Roma commette la metà dei falli del Torino (la metà dei falli assegnati perché l’arbitro lascia molto andare il gioco duro dei granata), eppure la Roma ha 5 ammoniti e il Toro 2.

E’ inutile in ogni caso chiedere l’intervento di Petrachi. Siamo in un momento di transizione per il club Roma che probabilmente passerà da Pallotta a Friedkin. In questa situazione è normale che Petrachi non vada ad inimicarsi classe arbitrale (e chi li comanda), visto che nemmeno lui è sicuro di rimanere. Difatti, non abbiamo dichiarazioni ufficiali di Friedkin, ma solo voci. Per chi parlerebbe Petrachi? Torneranno DDR e Totti? Rimarrano Petrachi e Fonseca? Se ne andrà Baldini? Non sappiamo niente. Da parte mia, chiedo che Petrachi e (soprattutto) Fonseca siano sicuri di rimanere, visto che, nonostante questa sconfitta, stanno facendo cose buone.

Io personalmente però, come i giocatori e lo staff tecnico, sono sicuro che siamo un’ottima squadra e già da quest’anno possiamo vincere un trofeo, nonostante sia un momento di transizione. Per questo, non mollo niente e soprattutto voglio far sentire la mia voce anche agli arbitri (e a chi li comanda). Nella vita, volevo essere un giornalista e avevo anche cominciato come free-lancer fino a quando andai ad una conferenza stampa di Cossiga. L’ex-presidente parlò senza freni dell’omicidio Moro. Passato tanto tempo, non mi ricordo i dettagli e sarebbe scorretto scrivere qualcosa di cui non sono sicuro, ma tornai a casa sconvolto e allora scrissi tutto. TUTTO. Pensavo di aver scritto il miglior articolo possibile. Mandai l’articolo ma sfortunatamente (a quanto pare) non era scritto poi così bene e il mio referente me lo bocciò. Non scrissi più per un giornale.

Da allora ho denunciato, denuncio e denuncerò tutto quello che mi puzza di sporco e corrotto, compresa la gestione del calcio italiano (sporco e corrotto come in molti altri campi del nostro paese). Per fortuna, la mia famiglia mi ha lasciato abbastanza per vivere decentemente e essere libero. LIBERO. Senza dover abbassare la testa al potente di turno e nel frattempo passare sopra alla mia coscienza. Su questo non transigo. La giustizia umana è fallibile. Il calcio italiano [tranne per la parentesi di Calciopoli che si è risolta solo con diversi padroni (dalla Juve all’Inter)] ha sempre favorito chi è forte politicamente ed economicamente. In Italia, non è il campo che decide chi vince, ma si decide spesso nei palazzi tramite gli arbitri e squadre succursali pure di Serie A. Questo avviene in molti campi in Italia, anche al di fuori dello sport. Non mi fido della giustizia umana, ma della Giustizia Divina sì. E stiano certi sia gli arbitri che chi li comanda che davanti a Dio non potranno nè corrompere, nè dire il falso, perché Lui vede nei loro cuori e nelle loro (opinione mia) sporche coscienze. Osserverò con molta attenzione Roma-Juve. Questo non significa che dovete favorire la Roma, ma che dovete essere giusti (anche facendovi aiutare dal VAR). Spesso anch’io sono andato contro la Roma per seguire la Verità. E questo voglio: non voglio un arbitraggio favorevole, voglio un arbitraggio giusto. Vi ripeto: non mi fido della giustizia umana e probabilmente nemmeno la dovete temere. Ma la Giustizia Divina vi guarda.


Roma lose for a nice goal by Belotti (besides injury time) and a penalty for handball by Smalling (for me, clear) scored by Belotti. In the first half we have 3 clear chances, but Sirigu is good (on a deflected shot by Zaniolo, on a free kick by Kolarov and on a Pellegrini shot). In the second half, we throw ourselves headlong into attack, but without common sense and the calm needed to make the best decision. We miss another couple of easy goals (with Mkhitaryan and Kalinic) and we lose the game. The feeling is that with better quality of possession (starting with Pau Lopez who often threw long) and with more malice in front of goal we could win.

The game was addressed by an insufficient conduct by Di Bello and Abisso. There is a penalty on Dzeko (previously he is whistled offside, but the Bosnian at the time of the launch is in our half of the field, and moreover the free kick is kicked just outside the Turin area, so they did not understand a shit).He is not shown the second yellow card to Izzo for a very clear hand ball. Belotti’s first goal took place far beyond the end of the injury time previously communicated by the referee. Roma commit half of Torino’s fouls (half of the fouls awarded because the referee lets go of the grenade’s hard game), yet Roma have 5 yellow cards and Toro 2.

It is useless in any case to ask for Petrachi’s intervention. We are in a moment of transition for the Roma club which will probably move from Pallotta to Friedkin. In this situation it is normal for Petrachi not to go against the referee class (and whoever commands them), since even he is not sure of staying. In fact, we have no official Friedkin statements, just rumors. Who would Petrachi speak for? Will DDR and Totti return? Will Petrachi and Fonseca remain? Will Baldini go away? We don’t know anything. For my part, I ask that Petrachi and (especially) Fonseca be sure to stay, given that, despite this defeat, they are doing good things.

I personally, however, like the players and the technical staff, am sure that we are an excellent team and we can already win a trophy from this year, despite it being a moment of transition. For this reason, I don’t give up and above all I want to make my voice heard also by the referees (and those who command them). In life, I wanted to be a journalist and I had also started as a free-lancer until I went to a press conference of Cossiga. The ex-president spoke without brakes about the Moro murder. After a long time, I don’t remember the details and it would be incorrect to write something that I’m not sure of, but I went home upset and then I wrote all. ALL. I thought I wrote the best possible article. I sent the article but unfortunately (apparently) it wasn’t written so well and my referent rejected it. I no longer wrote for a newspaper.

Since then I have denounced, denounced and will report everything that smells dirty and corrupt, including the management of Italian football (dirty and corrupt as in many other fields in our country). Fortunately, my family has left me enough to live decently and be free. FREE. Without having to lower the head of the powerful on duty and in the meantime pass over my conscience. On this I do not settle. Human justice is fallible. Italian football [except for the parenthesis of Calciopoli which ended only with different bosses (from Juve to Inter)] has always favored those who are strong politically and economically. In Italy, it is not the field that decides who wins, but it is often decided in the palaces through referees and Serie A branch teams. This happens in many fields in Italy, even outside of sport. I don’t trust human justice, but Divine Justice yes. And be sure both the referees and those who command them that in front of God will neither be able to corrupt, nor say falsehood, because He sees in their hearts and in their (my opinion) dirty consciences. I will watch Roma-Juve very carefully. This does not mean that you have to favor Roma, but that you have to be fair (even with the help of the VAR). Often I too have gone against Roma to follow the Truth. And this I want: I don’t want a favorable refereeing, I want a fair refereeing. I repeat: I don’t trust human justice and you probably don’t have to fear it either. But Divine Justice is watching you.
Giordano Sepi

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