L’avversario di giovedì: il Parma. The opponent of thursday: the Parma Calcio 1913

Anche se D’Aversa mette in campo il 433 (che in fase pressing diventa 4231 con Kucka a marcare il nostro playmaker), l’atteggiamento dei parmigiani è molto difensivo, per poi partire velocemente in contropiede. Questa mia lettura è dovuta anche al fatto che probabilmente domineremo il campo sia perché abbiamo maggiore qualità a centrocampo, specialmente grazie a Diawara, sia perché loro temono la velocità delle nostre ali, sia perché la tattica loro è fare attaccare l’avversario per poi avere campo per colpire in contropiede con Gervinho (destro) (o Sprocati meno veloce dell’ivoriano, ma con più senso del goal e bravo con entrambi i piedi) e Kulusevski (l’uomo in migliore forma). Lo svedese è sinistro ma parte da destra, quindi stiamo attenti quando va verso il centro. Scozzarella è un playmaker bravo soprattutto in fase difensiva (se siamo bravi con il pressing, possiamo rubare palla alla loro difesa) e Hernani lo aiuta nel passing game. Anche Bruno Alves è bravo a impostare il gioco. Gagliolo (il terzino sinistro) attacca di più di Darmian (il terzino destro), comunque entrambi sono abbastanza bloccati in difesa. Il centravanti può essere o Cornelius o Inglese. Entrambi forti di testa. Dobbiamo stare attenti sui cross. Sui calci d’angolo stiamo attenti su Iacoponi (il difensore centrale) e non trascuriamo il secondo palo.

Andiamo a cercare il tiro facile ed a tirare per prendere la porta con convinzione e fiducia nei propri mezzi. L’uomo sul secondo palo è importante sui cross. Ho constatato che un giocatore fondamentale per la prestazione della Roma è Lorenzo Pellegrini. E’ un giocatore con abbastanza esperienza e maturità per sapere da solo quanto è importante e come essere importante. L’unico suggerimento (che vale per tutti i nostri) che mi sento di dare è di giocare semplice e poi più si prende fiducia, più si tentano le cose complesse. Come ha detto San Francesco (il patrono d’Italia, non Totti): iniziamo con ciò che è necessario, poi con ciò che è possibile e scopriremo di poter fare l’impossibile.

E’ la partita giusta per ripartire perché ci mette davanti un avversario competitivo ma battibile. Cerchiamo di riacquistare gli standard che ci competono, partendo dal gioco semplice, ma in attacco dobbiamo cercare più spesso la triangolazione e la giocata di prima. Non è un pic-nic, ma, se mettiamo in campo la qualità che abbiamo, possiamo vincere anche facilmente. Possiamo vincere. Andiamo a vincere. Daje Roma!

Even if D’Aversa puts in the pitch the 433 (which in the pressing phase becomes 4231 with Kucka to mark our playmaker), the attitude of the Parmesans is very defensive, and then quickly come back on the counterattack. This reading of mine is also due to the fact that we will probably dominate the field both because we have higher quality in midfield, especially thanks to Diawara, both because they fear the speed of our wings, and because their tactic is to leave the opponent attack and then have field to on the break with Gervinho (right) (or Sprocati less fast than the Ivorian, but with more sense of the goal and good with both feet) and Kulusevski (the man in the best shape). The Swede is left-footed but starts from the right, so be careful when he goes towards the center. Scozzarella is a good playmaker especially in the defensive phase (if we are good with pressing, we can steal the ball from their defense) and Hernani helps him in the passing game. Bruno Alves is also good at building up the play. Gagliolo (the left back) attacks more than Darmian (the right back), however both are quite stuck in defense. The center forward can be either Cornelius or English. Both strong-headed. We have to be careful about crosses and long throw. On corner kicks we are careful on Iacoponi (the central defender) and we don’t neglect the second post.

Let’s go find the easy shot and shoot to the goal with conviction and confidence in your own means. The man on the second post is important on crosses. I found that a fundamental player for Roma’s performance is Lorenzo Pellegrini. He is a player with enough experience and maturity to know for himself how much is important and how be important. The only suggestion (which applies to all ours) that I feel like giving is to play simple and then the more grow the confidence, the more you try complex things. As San Francesco said (the patron of Italy, not Totti): let’s start with what is necessary, then with what is possible and we will discover we can do the impossible.

It’s the right game to come back because it puts us in front of a competitive but beatable opponent. We try to regain the standards that compete with us, starting from the simple game, but in attack we have to look more often for the give and go and to play with one touch. It is not a picnic, but if we put in place the quality we have, we can also win easily. We can win. Let’s win. Daje Roma!
Giordano Sepi

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