Cagliari – Roma 3-4

La Roma vince bene contro un avversario forte che ci ha messo a dura prova e che se continuerà a giocare così, uscirà dalla crisi. Partiamo bene con 5/6 occasioni per lo più in pseudo-contropiede, o col pressing, o con una costruzione di gioco attenta che supera il pressing individuale e lento del Cagliari. Eppure ad aprire le danze, sono i rossoblu sardi con un bellissimo gol di Joao Pedro (1-0). la Roma ha una buona reazione e trova subito la doppietta di Kalinic (ottima partita). I passaggi decisivi dei gol, come spesso accade, non sono gli ultimi, ma i penultimi: Kluivert che premia Kolarov in fase offensiva e l’infilata di Under per Mkhitaryan (1-2). Ottimo Kalinic quando libera Kluivert per il terzo gol (1-3). Poi ci piaciamo troppo e ci sediamo, subendo il gol del 2-3 di Gaston Pereira. Male i centrocampisti che non seguono il trequartista dei sardi. Poi arriva il gol di Mkhitaryan (ottima partita) su punizione di Kolarov e il rigore finale di Joao Pedro, inizialmente parato da Pau Lopez e poi buttato in rete dal brasiliano.

Abbiamo dimostrato tecnica e carattere. L’aspetto più negativo dei nostri è quando ci siamo fermati sull’1-3. In quel momento dovevamo continuare a uccidere la partita come fa l’Atalanta in questi casi. In generale, abbiamo giocato bene contro un ottimo avversario, che se continuerà a giocare così, si riprenderà sicuramente.

Ma la questioni di questi giorni è il Corona Virus. A livello generale, è mancata una regia internazionale. Non si capisce perché l’Italia è andata nel panico, mentre ad esempio la Germania ha 130 decessi per l’influenza, ma il panico per il Corona Virus non c’è. Il Corona Virus è poco più che un’influenza: l’80% lo supera con una piccola febbre, il 18% ha forme un po’ più virulente e solo per il 2% è mortale. La realtà è che il Corona Virus è entrato in Europa da tempo (chissà da quanto tempo!), solo che non ce ne siamo semplicemente accorti. A livello formale invece sembra che in Italia c’è la peste e tutti gli altri paesi si devono difendere da questo terribile male, con gravi danni all’economia non solo italiana, ma internazionale. Gravi danni più pesanti di quelli già pesanti per la salute dei lombardi, dei veneti e degli emiliani. A fare le spese di questa psicosi è anche il calcio con partite rimandate, calendari confusionari, decisioni emergenziali senza una strategia a lungo termine. Sarebbe il caso anche qui di fare riferimento a una regia internazionale (la FIFA) o europea (la UEFA) per prendere decisioni più chiare, più a lungo termine. E’ inutile far finire il campionato a maggio, se poi a giugno non siamo sicuri che EURO 2020 si giochi. Se veramente il Corona Virus è mortale solo per persone con altre complicazioni mediche, ad esempio pazienti oncologici, e persone molto vecchie, basterebbe mettere in sicurezza loro e ricominciare a vivere normalmente, compreso il campionato italiano. Ripeto: il problema medico è infinitamente minore alle conseguenze disastrose che sta avendo sull’economia e l’economia, il lavoro e la società civile devono essere protette, al di là del campionato italiano che rispetto a questi temi è un’inezia.

Roma wins well against a strong opponent who gives us an hard challenge and if he continues to play like this, he will emerge from the crisis. We start off well with 5/6 chances mostly on a pseudo-counterattack, or with pressing, or with a careful game construction that overcomes the individual and slow pressing of Cagliari. Yet to open the dances, are the Sardinian rossoblu with a beautiful goal by Joao Pedro (1-0). Roma have a good reaction and immediately find Kalinic’s double (excellent match). The decisive pass of the goals, as often happens, aren’t the lasts but the penultimates: Kluivert who rewards Kolarov in the offensive phase and the Under’s line for Mkhitaryan (1-2). Excellent Kalinic when he frees Kluivert for the third goal (1-3). Then we like each other too much and we sit down, suffering the goal of Gaston Pereira’s 2-3. Bad midfielders who do not follow the midfielder of the Sardinians. Then comes the goal of Mkhitaryan (excellent game) on a free kick by Kolarov and the final penalty of Joao Pedro, initially saved by Pau Lopez and then thrown into the net by the Brazilian.

We have demonstrated technique and personality. The most negative aspect of ours is when we stopped on 1-3. At that moment we had to continue killing the game like Atalanta does in these cases. In general, we played well against an excellent opponent, who will surely recover if he continues to play like this.

But the issue these days is the Corona Virus. In general, an international direction has been lacking. It is not clear why Italy panicked, while for example Germany has 130 deaths from the flu, but there is no panic for the Corona Virus. Corona Virus is little more than an influenza: 80% overcome it with a small fever, 18% have slightly more virulent forms and only 2% are fatal. The reality is that the Corona Virus has entered Europe for some time (who knows how long!), Only that we have not simply noticed it. On a formal level, however, it seems that there is a plague in Italy and all other countries must defend themselves from this terrible evil, with serious damage to the economy, not only in Italy, but internationally. Serious damages heavier than those already heavy for the health of the Lombards, Venetians and Emilians. To do the expense of this psychosis is also football with postponed matches, confusing calendars, emergency decisions without a long-term strategy. Here too, it would be appropriate to refer to an international (FIFA) or European (UEFA) direction to make clearer, longer-term decisions. It is useless to end the championship in May, if then in June we are not sure that EURO 2020 will be played. If the Corona Virus is truly deadly only for people with other medical complications, for example cancer patients, and very old people, it would be enough to make them safe and start living normally, including the Italian championship. I repeat: the medical problem is infinitely less than the disastrous consequences it is having on the economy and the economy, work and civil society must be protected, beyond the Italian championship which is a trifle compared to these issues.
Giordano Sepi

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