L’avversario di sabato: il Brescia.

Il Rigamonti (lo stadio di Brescia), almeno vedendolo in tv, sembra un campo molto stretto per questo dalle ali è suggerito cross basso. Dovremo essere stereofonici anche stasera: 1) nella gestione del pallone, sia allargando il campo sulle ali, sia restringendo sui centrocampisti centrali, come una fisarmonica, per capire dove attaccare; 2) nella gestione dei momenti della partita, sapere quando correre (e dovremo correre tanto) e quando riposare (non molto tempo!).

Il tiro da fuori è molto consigliato. E’ inutile cercare l’inserimento in profondità perché loro giocano molto bassi.

Fanno pressing sporadicamente, ma sono soprattutto pericolosi con il contropiede. Stiamo attenti e preveniamo questo pericolo. Con la costruzione dal basso anche noi possiamo costruire contropiedi pericolosi.

Il Brescia gioca con il 4312 per sfruttare la strettezza del campo. Il terzino sinistro (Martella o Semprini) è più offensivo di Sabelli (terzino destro). In fase difensiva si mettono con Spalek come ala destra e Bjarnason come ala sinistra (centrocampista di livello internazionale), formando un 442. Il playmaker è Tonali. In attacco o cercano il contropiede con i terzini o lanciano su Donnarumma che fa il velo per Torregrossa. I due attaccanti non hanno esperienza di campi internazionali, ma sono validi, veloci e specialmente Torregrossa molto in forma.

Dobbiamo dimostrare concentrazione e grinta, ma soprattutto intelligenza. Possiamo e dobbiamo vincere. Daje Roma!

Giordano Sepi

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