L’avversario di domani: l’Hellas Verona.

Il simbolo del Verona vede due mastini e una scala. Testimoniano le origini storiche della città. Il Mastino della Scala I e II hanno scritto la storia di Verona tra il 1262 e il 1329 (https://www.veronasera.it/sport/hellas-verona-nuovo-logo-ufficiale-1-giugno-2020.html#:~:text=I%20MASTINI%20%2D%20Ideati%20e%20disegnati,il%201329%20scrissero%20alcune%20delle) . La Scala è il simbolo anche della Signoria degli Scaligeri fondata appunto da Mastino della Scala I, ma personaggio importante fu anche Cangrande della Scala ricordato da Dante nella Divina Commedia. (https://it.wikipedia.org/wiki/Della_Scala#:~:text=I%20Della%20Scala%20o%20Scaligeri,anni%2C%20dal%201262%20al%201387.&text=Da%20Arduino%2C%20vennero%20un%20Leonardino,dei%20successivi%20Signori%20di%20Verona.)..

Juric schiera spesso il 3421. Quindi la nostra formazione e la loro si somiglieranno molto, incoraggiando i confronti individuali. Il playmaker è Di Marco (sinistro), che è l’ala sinistra, molto pericoloso soprattutto col dribbling e il cross, mentre Faraoni (il terzino destro) è più difensivo, ma dobbiamo seguirlo quando cerca di colpire sui cross di Di Marco. Di Carmine (destro) è anche lui pericoloso sui cross di Di Marco. E’ una punta piccola e molto veloce. Se dovesse giocare Stepinski (destro), la formazione sarebbe un 3412. Stepinski è pericoloso soprattutto di testa, mentre se dovesse giocare Zaccagni (destro), attacca spesso senza palla (bravo anche lui di testa). Oltre ai cross di Di Marco, dobbiamo stare attenti ai calci piazzati tirati da Veloso.

3421 di Juric

Il punto debole del Verona è la fase difensiva che riescono a nascondere con un buon pressing, ma Tameze, Empereur e Cetin sono molto fallosi, mentre Gunter e Veloso non sono grandi recupera-palloni.

E’ importante sentire Kumbulla per conoscere meglio le loro caratteristiche. Non si tratta di tradimento. Marash ama e amerà per sempre Verona, ma sul campo nessuno deve provare pietà per l’avversario.

Mkhi come falso 9 è una buona opzione.

Mkhi parlando dell’EL, ma sono parole che vanno bene anche per la Serie A

Noi. Non mi preoccupa tanto il nostro contropiede e la nostra fase d’attacco, ma la fase difensiva (dove già da domani dobbiamo migliorare), la costruzione dal basso (che dovrà battere il loro buon pressing) e il nostro pressing. Se faremo meglio degli avversari questi ultimi due fondamentali, vinceremo la partita. Specialmente sarà essenziale dominare la partita e saper concretizzare questo dominio, segnando più volte.

Ricordiamoci sempre che non vinceremo per la prestazione individuale, ma se giocheremo in modo collettivo: da squadra. La forza del lupo è il branco e il branco è la forza del lupo. Ricordiamocelo. Daje Roma!

Giordano Sepi

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