L’avversario di domenica: il Benevento.

La situazione del mondo per il COVID è drammatica. C’è bisogno di atti radicali e discorsi razionali da parte dei politici e di precauzione da parte dei cittadini. Probabilmente ci saranno molti morti tra novembre e dicembre, ma se useremo tutte le precauzioni (come la mascherina sempre e il distanziamento sociale) potremo attenuare la curva. Il COVID ci sta mettendo alla prova e sono completamente convinto che solo un’umanità più consapevole, più intelligente e più attenta potrà superarlo. Per questo, come dissi tempo fa, ne usciremo (come l’umanità è uscita dalle varie pesti nel corso della storia) e sì…. ne usciremo migliori.

Il Benevento ha radici antiche e nobili. Le sue origini partono da prima di Roma con le popolazioni sannite (da cui il politico Mastella sostiene derivi la pernacchia) che umiliarono i romani con le Forche Caudine. Dopo i romani riuscirono a sconfiggerli, ma fu un avversario coriaceo e forte.

Il simbolo del Benevento è una strega perché nel Medio Evo, vicino al fiume Sabato si svolgevano riti pagani. Per un approfondimento migliore della grande storia di Benevento vi consiglio questo link. Ancora adesso Strega è il nome di un buonissimo amaro autoctono.

I sanniti verranno per comandare la partita, attaccheranno coi terzini e faranno possesso. Noi, per maggiore qualità tecnica, possiamo metterli sotto. Dobbiamo riuscire a recuperare palla col pressing, a costruire bene contro il pressing e ad attaccare in contropiede. Dobbiamo, in pratica, applicare al calcio il terzo principio della dinamica: a ogni azione corrisponde una reazione uguale (magari nel nostro caso più forte) e contraria.

Filippo Inzaghi mette in campo un 4321 che si può leggere come un 433. Schiattarella è il mediano che distribuisce il gioco. Attaccano con entrambi i terzini, ma, per me, il più pericoloso è Letizia, il terzino sinistro. Dobbiamo stare attenti anche quando attaccano con le mezzale (Ionita e Dabo) Come attaccante destro c’è un dubbio tra 3 giocatori. Iago Falque (sinistro) e Insigne (sinistro) sono due ali, bravi ad andare verso il centro per tirare. L’ex-romanista spagnolo ha più esperienza, ma il napoletano ha molto talento (come il fratello che gioca nel Napoli). Sau (destro) è un attaccante adattato al ruolo di ala. Caprari (destro) come Iago Falque e Insigne è pericoloso quando va verso il centro per tirare. Dobbiamo stare attenti su Caldirola e Lapadula sui calci piazzati. Lapadula non è molto alto, ma è molto veloce e, per il fiuto del gol, ricorda il suo mitico allenatore, SuperPippo.

Ci aspetta un periodo duro con tante partite in pochi giorni. E’ essenziale cominciare bene, ma affronteremo un avversario più difficile di quanto pensiamo. Per vincere, dobbiamo mettere tutto l’impegno. Solo così, possiamo vincere e vincere di goleada. Daje Roma!

Giordano Sepi

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