Torino – Roma 3-1 e la Super Lega.

InnanziTotti qualche parola va detta sulla grande novità di queste ore: la Super Lega. Di solito cerco di non essere contrario alle novità, che è un atteggiamento normale per tanta gente, soprattutto per chi è più vecchio, però il comunicato di ieri notte sa di schiaffo improvviso alla UEFA e alla FIFA, sa di scelta disperata per salvare conti disastrosi, sa di improvvisazione istintiva, quando è meglio invece scelte razionali, nonostante è da tanto tempo che se ne parla e si fanno riunioni (anche con la partecipazioni della Roma, almeno di Pallotta).

Quindi per il momento non accetterei l’invito fino a quando non sembra che andrà in porto (diciamo che essere la 17esimo, 18esimo club va bene), anche perché le sanzioni promesse dalla UEFA e la FIFA sono molto pesanti come quella di ripartire dai dilettanti. D’altro canto ci sono interi stati che rimangono fuori come il Portogallo, l’Olanda, l’Ucraina, la Russia ed altri. E poi se inviti Benfica e Porto, poi non puoi non invitare lo Sporting de Portugal. Insomma per la nostra cultura e mentalità europea molto diversa dagli USA e dalle NBA, NFL, MLB e NHL è molto difficile seguire un calcio del genere (perché poi tra l’altro essendo un’associazione privata possono decidere tutto come gli pare, comprese le regole del calcio). Poi però c’è la visione di questi 12 club ai quali non interessa ciò che pensa Giordano Sepi o il singolo tifoso dell’Atalanta, ma ciò che pensano i milioni di tifosi cinesi che accorrerebbero.

In conclusione, non ho un’idea precisa al momento. Mi sembra una scelta affrettata. In questo primo momento, mi sembra principalmente ingiusto il format di 20 squadre (troppo esiguo) che escluderebbe tanti paesi che hanno scritto la storia del calcio, anche a paragone con la NBA che ne ha 32 (paragone che, come ho già detto, non è giusto).

Per quanto riguarda Torino-Roma, speravamo che far giocare chi gioca di meno era uno sprono per questi per dimostrare di essere giocatori validi, invece il risultato vergognoso dimostra che non abbiamo messo il giusto impegno. Complimenti al Toro che ha meritato di vincere, che ci ha creduto di più e sta portando a casa una meritata salvezza, anche grazie all’allenatore e motivatore Nicola.

Eppure la partita si era messa bene col gol di Borjita dopo due minuti su splendido tacco di Pedrito, ma proprio lo spagnolo ex-Chelsea ci tradisce quando a noi basta poco per chiudere la partita. Sprechiamo almeno 5 contropiedi per errori di Pedrito, Carles Perez e Mkhi. Poi su un cross di Ansaldi, che ha vinto il duello con Reynolds, arriva il gol Sanabria. Poi arrivano i cazzotti di Zaza e Rincon (3-1), quest’ultimo favorito da un errore inaccettabile di Fazio.

Nulla da recriminare sull’arbitro o su atteggiamenti antisportivi del Torino. Abbiamo avuto TANTE occasioni per chiudere la partita, non ne siamo stati capaci e loro ci hanno punito GIUSTAMENTE.

Spero che i giocatori e l’allenatore capiscano che non possiamo fare all in sull’Europa League, anche perché in semifinale partiamo fortemente sfavoriti col Manchester United, che oggi in casa ha battuto il Burnley 3-1 con 2 gol di Greenwood e 1 di Cavani.

E’ fondamentale non mollare il campionato almeno per abituarci allo spirito agonistico che dovremo avere nella doppia sfida con i mancuniani, ma soprattutto per crearci un minimo di paracadute europeo per il 21/22. Daje Roma!

Giordano Sepi

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