Roma-Spezia 2-0 ed Atalanta.

La Roma gestisce bene risultato e tempo, portando a casa 3 punti importanti, raggiungendo la Juventus. Il migliore in campo, per me, è stato Smalling: autore del primo gol e protagonista di una grande partita in fase difensiva. Sarebbe importante poterlo schierare anche a Bergamo. Per il lavoro difensivo perfetto, ha collaborato anche la grande prestazione di Ibanez: autore del secondo gol. Le tante palle recuperate prima da centrocampista e poi da difensore sono ormai un segno distintivo di Cristante. Borja Majoral e Abraham hanno avuto meno intesa rispetto al CSKA Sofia, ma Abraham ha preso un palo e ha fatto l’assist per Smalling. Bene a centrocampo Vinha, Mkhi e Veretout (fondamentale per i corner). L’ultimo pensiero è per Tommaso, grande tifoso romanista, colpito da un malore in Sud. La Sud si è ammutolita per il resto della partita e gli spezzini non hanno cantato in solidarietà. Ci sono cose più importanti del calcio. Bravi tutti. Ora concentrati sull’Atalanta.

Il gol di Ibanez

Garibaldi, nato a Nizza, oggi sarebbe francese, ma era culturalmente ligure e italiano. Fu un eroe per il Sudamerica e l’Italia. Tra i suoi garibaldini, in particolare in Italia, c’erano molti bergamaschi. Dobbiamo essere grati ai bergamaschi per aver riunito l’Italia. Ultimamente si dicono tante bugie sul Regno dei Borboni nel Meridione. In realtà, il Meridione era molto arretrato sotto i Borboni, i quali non nascondevano il disprezzo per il popolo. Va ad accarezzare la nostra mentalità per cui, se le cose vanno male, non è mai colpa nostra, ma di altri, in questo caso i garibaldini. Invece l’assunzione di responsabilità per migliorare la situazione, è un passo fondamentale. Sotto questo aspetto, il profilo Twitter “La grande bugia borbonica” è molto dettagliato ed educativo.

Il discorso sull’assunzione di responsabilità vale per me, per i Meridionali e vale per Mourinho. E’ sbagliato far sembrare già dalla conferenza prepartita che la sconfitta sia inevitabile. Non solo dai un’alibi prima di giocartela ai nostri, ma non li motivi abbastanza per vincere. Sicuramente sabato l’Atalanta parte favorita, ma noi non siamo poi così male. Potevamo giocarcela con l’Inter e possiamo giocarcela con l’Atalanta.

Credo di essere rimasto nel recinto dell’educazione con la mia critica. Ciò non toglie che ho enorme fiducia in Mourinho e lo sosterrò sempre.

Gasperini mette in campo il 3421. Giocano a uomo, facendo pressing asfissiante, con i difensori centrali pronti a rilanciare l’azione offensivo, specialmente con l’anticipo.

Attaccano sulla loro destra, nostra sinistra, con Koopmeiners che dialoga con Zappacosta, con l’ex-romanista che va poi a cercare il cross. Koopmeiners, Malinovskiy (mancino) e Ilicic hanno un ottimo tiro da fuori, mentre Pasalic cerca il dai e vai ed è molto bravo anche sui cross bassi di Zappacosta. Ilicic di solito va verso il centro per tirare a giro o in alternativa cercare il passaggio filtrante.

La loro arma più pericolosa è il tiro da fuori (di solito di Koopmeiners o Malinovskiy), suggerita dal passaggio basso, spesso di Zappacosta.

Zappacosta chiude il triangolo con Koopmeiners poi passa a Malinovskiy, molto pericoloso col tiro da fuori.

Giocando a uomo a tutto campo, per sparecchiare la tattica avversaria, i nostri devono essere liberi nei movimenti e dobbiamo scambiare velocemente il pallone con triangolazioni e terzo uomo. Fare il gioco dei passaggi avanti-indietro-avanti è molto consigliato. L’attaccante deve tornare indietro e l’ala deve attaccare senza palla, portando l’ala avversaria ad essere l’ultimo difensore.

L’attaccante torna indietro e fa alzare il difensore avversario. Il nostro difensore lancia per la nostra ala, costringendo l’ala loro a fare l’ultimo uomo.

Il mio è un esempio che ho visto funzionare nelle partite precedenti contro l’Atalanta, ma poi spetta alle osservazioni e ragionamenti di Mourinho riuscire a rompere la difesa bergamasca. Per me, è fondamentale sfruttare la loro tattica ossessiva a uomo per costringere l’ala avversaria a fare l’ultimo uomo.

Sui calci d’angolo marcano a uomo.

Assumersi la responsabilità della sconfitta è un atto lodevole, ma non bisogna mai farlo prima della prova, altrimenti è un’alibi. Loro partono favoriti. ma io sono convinto che possiamo vincere e questa convinzione devono averla i tifosi, la squadra e Josè. Se vinceremo, sarà una medaglia per tutti, se perderemo, le responsabilità sarà divisa tra tutti. Tutti insieme. Daje Roma!

Giordano Sepi

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