Toro-Roma 0-3 e Feyenoord.

Dovevamo vincere e abbiamo vinto. Bravi tutti. Abraham voleva la tripletta ma si può accontentare del double. Il Toro non aveva perso nel girone di ritorno con Juve, Milan e Inter, ma era un po’ con la testa in vacanza. Bravi noi ad approfittarne. Siamo in Europa League per il prossimo anno. Ma manca l’ultima partita. La partita più importante. La città è Tirana. L’avversario è il Feyenoord. Siamo pronti.

E’ una partita in cui è importante la parola fiducia. La fiducia è la base del genere umano. Ciò che ha fatto vivere il genere umano per milioni di anni. Anche per quanto riguarda la guerra in Ucraina, deve essere costruito un rapporto di fiducia, seppur inizialmente minima, tra Ucraina, Europa, USA, Cina e Russia per arrivare alla pace.

La fiducia è la base. Fiducia nei compagni di squadra. Fiducia nell’amico tifoso. Fiducia in se stessi. Fiducia nella Roma. Dovremo essere consapevoli che siamo più forti e che, se giocheremo mentalizzati sull’obiettivo, potremo portare a casa la coppa. Anche i bookmakers ci danno favoriti. Quindi dovremo giocare con la calma dei forti. Tranquilli. Sarà bellissima la fiducia e l’amicizia tra romanisti e albanesi.

Tirana. L’amicizia naturale, storica tra italiani e albanesi è un punto di forza in questa partita. Gli albanesi sono nostri fratelli e ci vogliono bene. Molti hanno passato un periodo della loro vita in Italia e poi sono tornati in Albania. Sono grati all’Italia.

Oggi, Tirana è una città moderna che unisce caratteri bizantini, medievali e moderni. Da visitare la bellissima Torre dell’Orologio.

La prima maglia del Feyenoord è quella storica biancorossa che conosciamo tutti. Il Feyenoord è un club che ha scritto la storia del calcio, vincendo anche una Coppa Campioni. Contro di noi probabilmente giocherà o con la maglia nera o con la maglia verde. Il verde è infatti il colore predominante del simbolo di Rotterdam, che significa diga di Rotter dal nome della vecchia diga sul fiume Musa. La bandiera verde-bianco-verde sta a indicare appunto il fiume in mezzo a Rotterdam.

Quindi per problemi cromatici, probabilmente la Roma giocherà o con la maglia bianca o gialla (che preferisco).

Arne Slot gioca col 4231 che diventa 433 in fase difensiva e 442 in fase di pressing.

Sono bravissimi in fase offensiva e di pressing. In queste situazioni, avanzano la difesa sulla linea di centrocampo, ma con lo schieramento molto largo, facilitando il contropiede. Se riusciremo a contrattaccare, anche con la palla a terra (cosa possibile, ma rischiosa), o con il lancio lungo, situazione in cui Abraham e Zaniolo dovranno essere pronti, potremo trovarli sbilanciati.

Contro il pressing schierano il 2-4 in costruzione. Ma se Aursnes E Kokcu sono pressati o scelgono il terzino, o scelgono il lancio lungo (spesso perché vanno in difficoltà con il pressing) o con il portiere, Marciano, o con i centrali difensivi (Trauner e Senesi). L’obiettivo di questi lanci sono gli attaccanti, non solo Dessers, ma anche le veloci ali, Nelson e Sinisterra.

Attaccano principalmente sulle fasce. Con Nelson sul lato destro, grande dribblomane e veloce, che può anche innescare il trequartista centrale (TIl o Linesen), quando si sposta sulla loro fascia destra.

Sul lato sinistro attaccano con il terzino sinistro, Malacia, specialmente, ma anche con l’attaccante sinistro Sinisterra, anche loro entrambi veloci e dribblomani. In particolare, Sinisterra è molto periglioso, in quanto è primo in Eredivisie per dribbling e passaggi chiave riusciti. La sua mossa preferita è partire dal lato sinistro e andare verso il centro per tirare di destro a giro o come seconda scelta il cross sul secondo palo..

La loro principale tattica d’attacco è il cross (specialmente basso) per Dessers. Dessers è un attaccante centrale molto potente, punto terminale dei cross di Nelson e Sinisterra dove è molto bravo anche di testa, è molto attivo nel pressing ed è molto bravo a fare la sponda. La mossa che preferisce è quando l’assist gli arriva dalla loro destra, spalle alla porta, fare la finta di corpo, accarezzare la palla col sinistro, girarsi e tirare di sinistro. Stesso discorso quando l’assist gli arriva dalla sinistra. E’ principalmente destro.

Marciano è un portiere molto confidente in se stesso, bravo con i piedi e con l’attitudine ad uscire sui cross.

Kokcu è il playmaker e batte i corners.

Difendono a zona sui calci d’angolo con molti uomini dentro l’area piccola.

Quelli di Bodø saranno a Tirana. Soprattutto loro si meritano una notte magica.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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