Slavia-Roma 2-0 e Lazio. Rivalità nel calcio, nella politica e nella religione.

Brutta partita tecnicamente ed emotivamente per la Roma. Lo Slavia ha giocato assatanata, vedendo quello che noi rappresentiamo: l’Impero Romano. Ciò, anche in vista del derby della Capitale, mi dà modo di parlare del concetto di rivalità nel calcio, nella politica e nella religione.

Slavia. La sensazione è che la Roma abbia giocato per lo 0-0 con un atteggiamento soltanto difensivo che, se poteva essere condivisibile contro l’Inter (e non lo condividevo), data la supposta differenza tecnica, con lo Slavia mi aspettavo ben altro atteggiamento.

Se giochi per lo 0-0, senza mettere mai la testa nell’altra metà campo, è facile perdere. Mi rifiuto poi di pensare che la Roma non possa giocare a viso aperto a Praga data la sua storia, la qualità individuale dei giocatori e mia mentalità sportiva, al di là di supposte mancanze tecniche dei romanisti e degli infortuni. Negli ultimi mesi, fuori-casa, la Roma ha battuto solo Sheriff e Cagliari: un po’ poco per ciò che rappresenta Roma.

Mourinho ha fatto bene a prendersi la sua responsabilità, parlando di “Partita orribile”, ma adesso c’è il derby che richiede personalità (che abbiamo), qualità tattico-tecniche (che abbiamo) e un atteggiamento meno rinunciatario, a differenza di quanto successo a Praga.

Abbiamo anche provato a uscire palla a terra dal pressing, ma non ci siamo riusciti. Ciò spaventa se penso che il prossimo avversario è la Lazio, che è migliore tecnicamente dello Slavia. Se vorremmo vincere, dovremo avere coraggio e concentrazione per sconfiggere il loro pressing con palla a terra.

La rivalità con lo Slavia e la Lazio, quando non sconfina nell’antisportività, è un bellissimo aspetto del calcio. Sicuramente la violenza tra i tifosi è esecrabile. Allo stesso modo, quando vengono usate le differenze politiche e religiose come motivo di violenza, questa è una bestemmia davanti agli uomini e Dio.

Ripeto, da parte di questo blog, condanniamo allo stesso modo il terrorismo di Hamas, i massacri di Israele e gli atti antisemiti in Europa. La soluzione in Terra Santa deve essere politica, ma parte dalla religione; è ora che prendiamo consapevolezza che, il fatto che Gerusalemme è una città Santa per ebraismo, cristianesimo e islamismo non è un caso, ma ha lo stesso motivo sacro: il Signore, Jhve e Allah sono la stessa entità. Se riusciremo a comprendere questo a livello religioso, poi la soluzione politica si può trovare facilmente, ma questa spetta principalmente dal dialogo tra israeliani e palestinesi che è conseguenza di un cessate il fuoco che spero arrivi presto.

Se in Europa League la Roma si trova costretta a vincere le ultime 2 partite e sperare in un passo falso dello Slavia Praga per passare direttamente agli ottavi con il ritorno in casa. In Serie A, affronteremo una grande e nobile squadra come la Lazio. Sul piano psicologico, voglio vedere spirito di battaglia. Sul piano tattico, non dobbiamo subire contropiedi e colpirli noi in questo modo.

Sarri schiera la Lazio con il 433 con costruzione da dietro palla a terra e pressing.

Costruiscono con Rovella (o Cataldi, o Vecino) col 214.

Possono costruire anche con i terzini, se questi sono marcati, arriva Luis Alberto ad aiutare (23 o 24) che in questa situazione fa il velo per Zaccagni. E’ l’incipit per il gol di Castellanos contro l’Atalanta del momentaneo 2-0.

Luis Alberto è il giocatore con più classe. Dalla loro destra, nostra sinistra, batte i corner ed è particolarmente bravo a far scendere la palla in modo pericoloso sul secondo palo anche direttamente in porta. In fase di pressing, le mezzale vanno a pressare. Guendouzi è molto attivo nel pressing,

… Ma anche nella costruzione, aiutato sul loro lato destro, nostro sinistro da Felipe Anderson.

Dobbiamo costruire sul nostro centrodestra, loro centrosinistra, che è dove si trova Luis Alberto, che nella fase difensiva ha più pecche, ma dovremo saper sfruttare sulla nostra sinistra la velocità e il dribbling del nostro esterno (indipendentemente se sarà ElSha o Zalewski).

L’attaccante sinistro, Zaccagni, è molto in forma. Bravo nell’assist e nella conclusione.

Sui corner difendono a zona.

E’ una partita che è fondamentale giocare con coraggio e intelligenza. Sul piano tattico offensivo, sono 3 gli aspetti su cui dovremo stare attenti: costruire bene palla al piede in particolare dal lato di Luis Alberto (se giocherà). fare bene il contropiede, vincere la partita sul nostro lato sinistro con Zalewski o ElSha. Daje Roma!

Giordano Sepi

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