L’avversario di venerdì: l’Inter. The opponent of friday: the Internazionale Milano.

Conte schiera il 352 abbastanza coerente nelle posizioni e con le attitudini dei giocatori. Brozovic è molto migliorato con Conte ed è il playmaker (anche se non è ancora perfetto sia nel recupero palla sia quando è sotto pressing) con Borja Valero ad aiutarlo nel passing game e Vecino che si inserisce in zona d’attacco, l’uruguagio (con la sua garra charrua) è pericoloso soprattutto con i colpi di testa. In generale, sono centrocampisti dalla buona qualità tecnica (soprattutto Borja Valero), però nessuno è bravo nel recupero palla (forse a parte Vecino), per questo quando noi recuperiamo palla, possiamo superare facilmente il centrocampo e una delle chiavi della partita è la prestazione dei nostri centrocampisti (Diawara-Veretout-Pellegrini). Principalmente attaccano centralmente cercando le loro punte (Lukaku-Lautaro). Per questo sarà importante coprire le linee di passaggio verso di loro. Possono attaccare anche sulla loro destra, nostra sinistra, con Candreva o D’Ambrosio. Candreva è più pericoloso in attacco di D’Ambrosio. Anche l’ex-laziale è molto migliorato con Conte. E’ veloce, dribblomane e bravo soprattutto con il cross che di solito fa dopo due o tre giravolte, SEMPRE con il destro. D’Ambrosio è più bravo in fase difensiva ed è pericoloso quando attacca senza palla dietro al nostro terzino sui cross dalla loro sinistra, dove penso giocherà Asamoah, che è grintoso e bravo nella lotta a centrocampo, ma non ha un buon controllo palla. Come potete dedurre, il pericolo maggiore viene dai cross dalle fasce. In questo caso dovremo stare attenti con i nostri centrali difensivi (che dovrebbero essere Mancini e Smalling) al centro della difesa e con i nostri terzini per cross che attraversano tutta l’area.

E’ una partita cruciale per la stagione. Nel bene o nel male ripensando a questo campionato in futuro, vedremo in Inter-Roma la svolta positiva o negativa. E’ per questo motivo che è una partita da affrontare con gli occhi della tigre, con il coltello tra i denti, senza farsi intimorire da quel capolavoro che è San Siro, ma dimostrando personalità, coraggio e concentrazione per portare a Fiumicino la torta dei 3 punti e rovinare la festa ai nerazzurri meneghini. Ogni tanto, guardate in alto verso la Curva Sud. Troverete una striscia sangue e oro rumorosa. I tifosi romanisti e la squadra devono essere sicuri di una cosa: se vinceremo, non sarà “Miracolo a Milano” (grande capolavoro neorealista), ma l’ennesima dimostrazione che le nostre qualità sono pari alle nostre alte ambizioni. La vittoria è alla portata. Possiamo vincere. Andiamo a vincere. Daje Roma!


Conte deploys the 352 fairly consistently in the positions and attitudes of the players. Brozovic is much better with Conte and is the playmaker (even if he is still not perfect in both the ball recovery and under pressure) with Borja Valero helping him in the passing game and Vecino joining the attack zone, the Uruguayan ( with his garra charrua) it is dangerous especially with head shots. In general, they are midfielders of good technical quality (especially Borja Valero), but no one is good at recovering the ball (perhaps apart Vecino), so when we recover the ball, we can easily overcome the midfield and one of the keys to the game is the performance of our midfielders (Diawara-Veretout-Pellegrini). They mainly attack centrally looking for their strikers (Lukaku-Lautaro). For this it will be important to cover the passing lines towards them. They can also attack on their right, our left, with Candreva or D’Ambrosio. Candreva is more dangerous in attack than D’Ambrosio. Even the ex-Lazio is much improved with Conte. He is fast, dribble and good especially with the cross that he usually does after two or three turns, ALWAYS with the right. D’Ambrosio is better at defense and is dangerous when he attacks without ball behind our full-back on the cross from their left, where I think Asamoah will play, who is gritty and good at fighting in midfield, but has no good ball control. As you can deduce, the greatest danger comes from crosses from the wings. In this case we will have to be careful with our central defenses (which should be Mancini and Smalling) at the center of the defense and with our fullbacks on longer crosses.

It’s a crucial game for the season. For better or worse, thinking back to this championship in the future, we will see the positive or negative turn in Inter-Roma. It is for this reason that it is a game to be faced with the eyes of the tiger, with the knife between the teeth, without being intimidated by that masterpiece that is San Siro, but showing personality, courage and concentration to bring the cake of the 3 points to Fiumicino and ruin the party to the Meneghini Nerazzurri. Every so often, look up towards the Curva Sud. You will find a noisy blood and gold stripe. Romanist fans and the team must be sure of one thing: if we win, it will not be “Miracle in Milan” (great neorealist film), but yet another demonstration that our qualities are equal to our high ambitions. Victory is within reach. We can win. Let’s go win. Daje Roma!
Giordano Sepi

L’avversario di domenica: il Verona. The opponent of sunday: the Hellas Verona.

Juric schiera il 3412. Il giocatore più interessante è il centrocampista marocchino Amrabat: destro, bravo nel recupero palla e nel trasformare l’azione da difensiva a offensiva. Forse porta troppo palla. Gli scaligeri attaccano soprattutto sulla loro sinistra, nostra destra con Bocchetti che passa a Lazovic. L’ala serba è molto veloce e fa tutta la fascia, ma è fuori posizione perché è destro e quindi non può fare facilmente il cross. Attenzione quando si accentra e tira. Al posto di Pessina, non so se Veloso tornerà dall’infortunio. Il portoghese è molto bravo nei calci piazzati soprattutto per i cross. Se non dovesse giocare, Pessina batterà i calci d’angolo a destra, Lazovic a sinistra. Se invece giocasse Pessina, spesso si sovrappone a Lazovic e potrebbe essere pericoloso al cross perché è sinistro. Come scrivo spesso, anche stavolta la fascia su cui attaccare è la stessa dove ci attaccano, quindi dobbiamo attaccare sulla nostra destra, loro sinistra. Verre è bravo soprattutto con il tiro da fuori. L’ex giocatore della Roma è uno dei tanti talenti romani (e probabilmente romanisti) che la Roma ha perso negli anni: un tesoro dissipato colpevolmente. Il romano gioca in modo molto intelligente. Stiamo attenti.

Sia le squadre davanti a noi, sia quelle dietro, hanno partite più alla portata della nostra sotto l’aspetto della classifica [Brescia(20o)-Atalanta, Juventus-Sassuolo (14o), Inter-SPAL (19a), Lazio-Udinese (11a), Napoli-Bologna(14a) e Cagliari-Sampdoria (16a)] e come vedete giocano quasi tutte in casa tranne l’Atalanta, però non sottovaluterei la cattiveria agonistica con cui giocano le squadre che si devono salvare. Noi affronteremo l’ottava in classifica: la rivelazione del campionato. E’ una sfida difficile,ma alla portata. Dobbiamo però non solo mostrare migliore qualità tecnica, ma giocare con la stessa rabbia agonistica. Con intelligenza, concentrazione e coraggio. Con cuore e testa. Possiamo vincere. Andiamo a vincere. Daje Roma!


Juric deploys the 3412. The most interesting player is the Moroccan midfielder Amrabat: right, good at recovering the ball and turning the action from defensive to offensive. Maybe he carries too much ball. The Scaligers attack above all on their left, our right with Bocchetti passing to Lazovic. The Serbian wing is very fast and makes the whole wing, but it is out of position because it is right and therefore cannot easily cross. Attention when go towards the centre and shot. In place of Pessina, I don’t know if Veloso will return from the injury. The Portoguese is very good for free kicks especially for crosses. If he doesn’t play, Pessina will take the corner kicks to the right, Lazovic to the left. If Pessina plays, he often goes to the left and could be dangerous to cross because he is left. As I often write, this time too the side on which to attack is the same one where they attack us, so we have to attack on our right, their left. Verre is especially good at shooting from the outside. The former Roma player is one of the many Roman talents (and probably Romanists) that Roma has lost over the years: a treasure dissipated guilty. The Roman plays in a very intelligent way. Be careful.

Both the teams in front of us, and those behind, have more matches within our reach under the aspect of standings [Brescia (20th) -Atalanta, Juventus-Sassuolo (14th), Inter-SPAL (19th), Lazio -Udinese (11th), Napoli-Bologna (14th) and Cagliari-Sampdoria (16th)] and as you can see they almost all play at home except Atalanta, but I would not underestimate the competitive wickedness with which the teams they have to keep Serie A. We will face the eighth in the standings: the revelation of the championship. It is a difficult challenge, but within reach. But we must not only show better technical quality, but play with the same competitive rage. With intelligence, concentration and courage. With heart and head. We can win. Let’s go win. Daje Roma!
Giordano Sepi

L’avversario di giovedì: l’Istanbul Başakşehir. The opponent of thursday: the Istanbul Başakşehir

Costantinopoli. Bisanzio. Istanbul. La città dalle 3 storie diverse. Fondata col nome di Bisanzio, divenne la capitale dell’Impero Romano d’Oriente e chiamata quindi Costantinopoli dal nome dell’imperatore Costantino. Nel 1451, Costantinopoli venne conquistata dagli ottomani e da allora si chiama Istanbul. Prima pagana, poi cristiana e poi musulmana. Capitale di due imperi. Adesso non è la capitale della Turchia perché Ataturk (il padre della Turchia moderna) voleva tranquillizzare i vicini su possibili mire espansionistiche, ma è diventata una città europea moderna, liberale, bellissima (meravigliose la Moschea Blu e Santa Sofia) e piena di storia.

L’IB è in grande rimonta, seconda in classifica, in forma e motivata. Buruk schiera il 4141 che in fase offensiva diventa 4231. Okechukwu Azebuike è un giocatore grintoso, bravo nel recupero palla, ma non con un buon controllo palla. Possiamo facilmente rubargli pallone e guadagnare punizione. Topal è il playmaker. Caiçara (il terzino destro) è più offensivo di Clichy (il terzino sinistro), ma dobbiamo attaccare soprattutto sulla nostra destra, loro sinistra, perchè il francese non ha più il fiato di un tempo, specialmente se sulla stessa fascia dovesse esserci Arda Turan, che torna poco e non è bravissimo in fase difensiva. Al posto di Arda Turan, potrebbe giocare Aleksic, brava ala sinistra, bravo anche in fase difensiva, ma non è il giocatore più forte del mondo. Il nostro tezino destro può batterlo. In fase offensiva, il giocatore migliore è Visca che è l’ala destra: destro, veloce e dribblomane. Gulbrandsen è un attaccante più basso (1.74 m) di Crivelli, uomo d’area, potrebbero trovare più difficoltà a far salire la squadra con il norvegese rispetto al francese. Squadra forte, motivata e in forma, ma noi possiamo vincere.

Momento autoreferenziale e discorso sull’arbitro. Molto spesso mi sono trovato nella situazione di scegliere tra la mia coscienza e il mio successo personale. Ho scelto sempre la mia coscienza. A volte bisogna fare dei compromessi, ma è ingiusto principalmente nei confronti di noi stessi scegliere la strada più semplice e più sicura per il nostro successo, passando sopra ai nostri valori, alla Verità. E’ più importante il momento quando renderemo conto a Dio rispetto al proprio superiore. Il superiore di tutti è Dio. E’ superiore anche a Erdogan. E se il potere di Erdogan può influenzare le decisioni arbitrali, Dio lascia libertà di decisione, ma poi valuterà e trarrà le sue conclusioni. Per questo, se giovedì l’arbitro prenderà decisioni evidentemente sbagliate a favore dei turchi, si ricordi che Dio lo guarda, come guarda gli arbitri italiani e tutti noi. Erdogan può decidere per il futuro prossimo per l’arbitro, ma Dio deciderà per l’eternità.

In ogni caso, noi dobbiamo mettere in campo il massimo impegno. Sono sicuro che possiamo vincere. Daje Roma!


Constantinople. Byzantium. Istanbul. The city of 3 different histories. Founded with the name of Byzantium, it became the capital of the Eastern Roman Empire and was therefore called Constantinople by the name of Emperor Constantine. In 1451, Constantinople was conquered by the Ottomans and since then it has been called Istanbul. First pagan, then Christian and then Muslim. Capital of two empires. Now it is not the capital of Turkey because Ataturk (the father of modern Turkey) wanted to reassure neighbors about possible expansionist aims, but it has become a modern, liberal, beautiful European city (wonderful the Blue Mosque and Hagia Sophia) and full of history.

The IB is in great comeback, second in the standings, fit and motivated. Buruk lines up the 4141 which in the offensive phase becomes 4231. Okechucwu Azebuike is a gritty player, good at recovering the ball, but not with good ball control. We can easily steal the ball and earn free kicks. Topal is the playmaker. Caiçara (the right-back) is more offensive than Clichy (the left-back), but we must attack above all on our right, their left, because the French no longer has the breath of a time, especially if Arda Turan is on the same band, which he returns a little and is not very good on defense, instead of Arda Turan, Aleksic could play, good left wing, good also on defense, but he is not the strongest player in the world. Our right back can beat him. , the best player is Visca who is the right wing: right, fast and dribblomane. Gulbrandsen is a less tall striker (1.74 m) than Crivelli, box-man, they may find it more difficult to pick up the team with the Norwegian than to the French. Strong, motivated and fit team, but we can win.

Self-referential moment and speech about the referee. Very often I found myself in the situation of choosing between my conscience and my personal success. I have always chosen my conscience. Sometimes we have to make compromises, but it is unfair mainly to ourselves to choose the simplest and safest way for our success, passing over our values, over the Truth. The moment is more important when we are accountable to God than our superior. The superior of all is God. He is superior even than Erdogan. And if Erdogan’s power can influence referee decisions, God leaves freedom of decision, but then he will evaluate and draw his conclusions. For this reason, if on Thursday the referee makes obviously wrong decisions in favor of the Turks, remember that God looks at him, as he looks at the Italian referees and all of us. Erdogan can decide for the near future for the referee, but God will decide for eternity.

Anyway, we must put the maximum effort into play. I’m sure we can win. Daje Roma!
Giordano Sepi

L’avversario di domenica: il Brescia. The opponent of sunday: the Brescia.

Leonessa e Rondinelle. Brescia fu l’ultima città sotto l’impero austro-ungarico a essere domata durante la Prima Guerra di Indipendenza e le rivolte nelle città del lombardo-veneto, di cui sicuramente ricorderete le 5 giornate di Milano. Per questo fu chiamata Leonessa da Giosuè Carducci. Il simbolo del leone è ancora presente nel Brescia Calcio. La sconfitta non fu colpa dei bresciani, ma dell’alleanza degli stati italiani che era in rotta e perse quella guerra. La versione ufficiale invece dell’origine del termine Rondinelle è che sia dovuto alla V sulle maglie blu dei bresciani. Il Brescia infatti deriva da un’altra squadra che si chiamava Victoria. Ma a noi ci piace pensare che il motivo vero sia stata una frase del Bogia de Santa Femia negli anni venti come riporta questa storia a metà tra leggenda e cazzarata.

Grosso (giovane e bravo allenatore alla prima esperienza in Serie A) schiera il 4312. Probabilmente sia per nostro atteggiamento d’attacco, sia per nostra maggiore qualità a centrocampo, sia per rispetto loro, saranno costretti a difesa e contropiede. Attaccano soprattutto sulla loro sinistra con Martella e Romulo che si sovrappone. Attacchiamo sulla nostra destra, loro sinistra per costringere Martella a un lavoro difensivo a cui non è abituato. Il loro playmaker (Tonali) è molto giovane e molto forte, ma possiamo attaccarlo. L’altro dei tre di centrocampo (Bisoli) è un figlio d’arte e ha preso del padre lo spirito combattivo. Rispetto al padre è anche migliore nel palleggio, ma non stiamo di certo parlando di Ronaldinho. Se facciamo bene pressing, possiamo rubargli palla alti e avere facili occasioni da gol. I loro difensori centrali sono molto alti (soprattutto Chanchellor alto 2 metri). Dobbiamo stare attenti sui calci di punizione e calci d’angolo per loro e dobbiamo attaccare con palla a terra. Il giocatore più forte, per me, è Balotelli che non ha un buon rapporto con la nostra tifoseria. EVITIAMO COMPORTAMENTI RAZZISTI, sia per non perdere la partita a tavolino, sia per evitare figure di merda alla nostra tifoseria in generale di cui il vostro seppur pessimo blogger si vergognerebbe.

E’ una partita da affrontare col coltello fra i denti e con la furbizia di Pasquino. Anche noi nel 1848 ci ribellammo al potere papale e costituimmo la Repubblica Romana in tempo per fare la prima Costituzione senza condanna a morte. Sul campo però non ci va la storia, ma ragazzi giovani che devono dimostrare coraggio, concentrazione e intelligenza. In tribuna accorreranno tanti tifosi giallorossi che metteranno tutto loro stessi per vincere. La nostra qualità tecnica è superiore. La voglia di vincere dei romanisti (in campo e sugli spalti) deve prevalere sulla Leonessa: mission possible. Daje Roma!


Leonessa and Rondinelle. Brescia was the last city under the Austro-Hungarian Empire to be tamed during the First War of Independence and the riots in the cities of Lombardy and Veneto, of which you will surely remember the 5 days of Milan. For this she was called Leonessa by Giosuè Carducci. The symbol of the lion is still present in Brescia Calcio. The defeat was not the fault of the Brescians, but of the alliance of the Italian states that was on the way and lost that war. The official version instead of the origin of the term Rondinelle is that it is due to the V on the blue shirts of the Brescians. The Brescia derives from another team called Victoria. But we like to think that the real reason was a sentence from the Bogia de Santa Femia in the twenties as reported by this story halfway between legend and cazzarata.

Grosso (a young and talented coach in his first Serie A experience) ranks 4312. Probably both for our attacking attitude, for our greater quality in midfield, and for their respect, they will be forced to defend and counter-attack. Above all they attack on their left with Martella and Romulo which go on the left. We attack on our right, their left to force Martella to a defensive job he is not used to. Their playmaker (Tonali) is very young and very strong, but we can attack him. The other of the three in midfield (Bisoli) is a son of art and took the fighting spirit from his father. Compared to his father he is also better at dribbling, but we are certainly not talking about Ronaldinho. If we do good pressing, we can steal the ball high and have easy scoring chances. Their central defenders are very tall (especially Chanchellor high 2 metres). We must be careful on free kicks and corners for them and attack with ball on the ground. The strongest player, for me, is Balotelli who does not have a good relationship with our fans. WE MUST AVOID RACIST BEHAVIORS, both to avoid losing the game at the table, and to avoid shitty figures to our fans in general, of which your bad blogger would be ashamed.

It’s a game to be faced with a knife between your teeth and Pasquino’s cunning. We too, in 1848, rebelled against papal power and formed the Roman Republic in time to make the first Constitution without a death sentence. On the field, however, history does not go, but young boys who must show courage, concentration and intelligence. Many Giallorossi fans will come to the stands to do their best to win. Our technical quality is superior. The Romanists’ desire to win (on the pitch and in the stands) must prevail over the Leonessa: mission possible. Daje Roma!
Giordano Sepi

L’avversario di domenica: il Parma. The opponent of sunday: the Parma Calcio 1913.

D’Aversa schiera un 433, soprattutto difesa e contropiede. Infatti, come potete vedere dall’immagine, il Parma è disegnato molto schiacciato in difesa, ma sono velocissimi a ripartire. Darmian (il terzino destro) è più offensivo di Gagliolo (il terzino sinistro), che è più un difensore centrale che un terzino. Quindi dobbiamo attaccare su entrambe le fasce, ma soprattutto su Darmian, ossia sulla loro destra, nostra sinistra. Di solito, entrambi i terzini rimangono bloccati sulla linea difensiva. E’ difficile che facciano la tattica del fuorigioco, quindi proviamo l’extrapass per far funzionare il meccanismo “io faccio segnare te”, “tu fai segnare me”. Ultimamente siamo troppo egoisti. Questa tattica ha funzionato anche l’anno scorso con il gol di Under. Scozzarella gioca davanti alla difesa, ma è più un giocatore difensivo aggiunto che un costruttore di gioco. Andiamolo a pressare che possiamo rubargli palla. Hernani può giocare al posto di Scozzarella, più bravo a costruire gioco, meno bravo a difendere. Kucka e Barillà sono entrambi dei mastini nel recupero palla. Kucka è molto bravo anche nel passaggio nei contropiedi. Gervinho è il giocatore chiave come lo era per noi quando giocava nella Roma. Molto veloce. Bravo nel dribbling sia con il destro che con il sinistro. E’ destro ma può sia fare l’assist che il tiro, anche se nel tiro non è mai perfetto. Difficilissimo da affrontare nell’uno contro uno. L’unico suggerimento che mi sento di dare è non indietreggiare, non tentare l’intervento, ma aspettare che lui scelga la direzione e poi chiuderlo con tempismo. Kulusevski è l’attaccante destro, ma è sinistro, quindi probabilmente si accentrerà per tirare. Cornelius è l’attaccante centrale. E’ alto e pericoloso di testa, ma è bravo anche sulla linea del fuorigioco.

Dobbiamo mettere in campo il massimo della concentrazione, il massimo del coraggio, tutto il nostro cuore, tutta la nostra testa e tutti i nostri polmoni. Possiamo e dobbiamo vincere. Daje Roma!

D’Aversa fields a 433, above all defense and counter-attack. In fact, as you can see from the image, Parma is drawn very low in defense, but they are very quick for the break. Darmian (the right-back) is more offensive than Gagliolo (the left-back), who is more a central defender than a full-back. So we have to attack on both sides, but above all on Darmian, that is on their right, our left. Both fullbacks usually get stuck on the defensive line. It is difficult for them to do the offside tactics, so let’s try the extra-pass to make the mechanism work “I make you score”, “you make me score”. We are too selfish lately. This tactic also worked last year with the Under goal (Parma-Roma 0-2). Scozzarella plays in front of the defense, but it is more an added defensive player than a play builder. Let’s go press that we can steal the ball. Hernani can play instead of Scozzarella, better at building play, less good at defending. Kucka and Barillà are both mastiffs in ball recovery. Kucka is also very good at passing through counter-attacks. Gervinho is the key player as he was for us when he played for Roma. Very fast. Bravo in dribbling with both the right and the left. He is right but he can both assist and shoot, even if he is never perfect in the shot. Very difficult to match in one on one. The only suggestion I can give is not to back down, not to try the intervention, but to wait for him to choose the direction and then to close it with timing. Kulusevski is the right forward, but he is left, so he will probably go towards the centre to shoot. Cornelius is the central striker. He is tall and dangerous for headshot, but he is also good on the offside line.

We must put in the pitch maximum focus, maximum courage, all whole hearth, our whole head and all our lungs. We can and must win. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di giovedì: il Borussia Mönchengladbach. The opponent of thursday: the Borussia Mönchengladbach.

Nessuna strategia sopravvive al contatto col nemico (Von Moltke)

La guerra è una questione di espedienti (Von Moltke)

La Prussia (da cui deriva la parola Borussia) è fatta di terra aspra, industrie, gente con i calli sulle mani. E’ stata terra di cultura con Federico II, mecenate capostipite della filosofia e della musica tedesca, e poi hanno avuto l’ambizione di diventare Impero come successo nella seconda metà del diciannovesimo secolo con Bismark e grazie al grande tattico Von Moltke. Grazie alla Prussia, nel 1866, l’Italia vinse la terza guerra di Indipendenza (guerra vinta soprattutto dai prussiani), anche se per colpa dell’accordo firmato da Bismark cogli austriaci, Garibaldi fu costretto a ritirarsi dal Trentino scrivendo il famoso telegramma “Obbedisco”. Adesso è una delle zone più produttive e più ricche del mondo, ma nel calcio non hanno perso la voglia di vincere e la saggezza tattica di Von Moltke.

L’attuale generale delle truppe tedesche bianconeroverdi è Marco Rose che mette in campo la squadra con il 3412 con Herrmann e Thuram (entrambi destri) punte e Neuhaus centrocampista offensivo. A causa degli infortuni, non hanno un vero centravanti, ma non per questo sono meno pericolosi in fase offensiva perché sono molto portati all’assist per il gol facile ( come succcesso con il Bayer Leverkusen, vincendo 2-1). In difesa hanno problemi contro il pressing e possiamo giocare sulla loro linea del fuorigioco perché giocano offensivi, ma i difensori centrali (Jantschke, Elvedi e Ginter) hanno difficoltà nell’impostazione e non sono molto veloci, quindi possiamo segnare grazie alla velocità delle nostre ali. Lainer (il terzino destro) è più offensivo di Wendt (terzino sinistro) quindi possiamo attaccare su entrambe le fasce, ma è importante soprattutto sulla nostra sinistra, loro destra. Zakaria lo aiuta nel recupero palla ed è bravo nel pressing. Kramer è il playmaker.

Questa è la partita più importante e più difficile della tranche di ottobre/novembre. Anche l’Impero Romano trovò difficoltà a sconfiggere i Germani (e non li sconfisse mai definitivamente), ma i consigli tattici di Von Moltke possono essere usati contro di loro. Non attacchiamoli frontalmente, ma aggiriamoli. Come un pugile non dobbiamo andare troppo sotto l’avversario, ma colpirlo nel momento in cui si sente sicuro e prova a colpirci. On the break. In contropiede. Possiamo vincere! Daje Roma!

No strategy survives contact with the enemy (Von Moltke)

War is a matter of expedients (Von Moltke)

Prussia (from which the word Borussia derives) is made of rough earth, industries, people with calluses on their hands. It was a land of culture with Friedrich II, patron of German philosophy and music, and then had the ambition to become Empire as a success in the second half of the nineteenth century with Bismark and thanks to the great tactician Von Moltke. Thanks to Prussia, in 1866, Italy won the third war of Independence (a war won mainly by the Prussians), although due to the agreement signed by Bismark with the Austrians, Garibaldi was forced to withdraw from Trentino by writing the famous telegram “I obey “. Now it is one of the most productive and richest areas in the world, but in football they have not lost the will to win and the tactical wisdom of Von Moltke.

The current general of the white-black-green German troops is Marco Rose who puts the team in with the 3412 with Herrmann and Thuram (both right-footed) and Neuhaus midfielder offensive. Because of injuries, they do not have a real striker, but this does not mean they are less dangerous in the offensive phase because they are very assisting for easy goal (like happens against Bayer Leverkusen, winning 2-1). In defense they have roblems against pressing and we can play on their offside line because they play offensive, but the central defenders (Jantschke, Elvedi and Ginter) have difficulty to build play and are not very fast, so we can score thanks to the speed of our wings . Lainer (right-back) is more offensive than Wendt (left-back) so we can attack on both sides, but it’s important above all on our left, their right. Zakaria helps him in recovering the ball and is good at pressing. Kramer is the playmaker.

This is the most important and most difficult game of the October / November tranche. Even the Roman Empire found it difficult to defeat the Germans (and never defeated them definitively), but Von Moltke’s tactical advice can be used against them. Don’t stick them frontally, but go around them. As a boxer we must not go too far under the opponent, but hit him when he feels secure and tries to hit us. In counter-attack. On the break. We can win! Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di sabato: il Napoli. The opponent of saturday: The Napoli

Ancelotti (compreso il bravo figlio) mettono in campo il Napoli con il 442 che, per questa occasione, a causa dell’infortunio di Allan, è abbastanza coerente coi ruoli dei giocatori, in altri casi è più simile ad un 433. Giocano molto offensivi, sono bravi in costruzione, anche se in difesa sia Koulibaly che Manolas sono abbastanza scolastici nell’impostazione, passando la palla al terzino, o al centrocampista centrale che passa al terzino. Mario Rui (il terzino sinistro) torna da un infortunio e si può attaccare anche perché non bravissimo in fase difensiva. Come terzino destro gioca Di Lorenzo, più bravo in fase difensiva del portoghese, ma bravo anche in fase offensiva, quindi dovremo attaccare anche sulla loro destra, nostra sinistra per costringerlo a difendere e perché possiamo segnare, partendo da questa posizione. Mertens e Milik sono bravi sui cross e sulle imbucate sulla linea del fuorigioco. Attenzione soprattutto ai triangoli in attacco!. Insigne è sia pericoloso quando si accentra e tira a giro, sia quando cambia fascia verso Callejon che, giocando a destra, è più portato all’assist. Attenzione allo spagnolo sui cross lunghi quando attacca alle spalle del nostro terzino sinistro, che dovrebbe essere Kolarov.

Sono una squadra molto forte con parecchie armi a sua disposizione. Sono bravi nel pressing, quindi bisogna essere bravi nella costruzione veloce anche grazie al movimento del ricevente. Non hanno però un vero centrocampista forte nel recupero palla (sia Zielinski che Ruiz sono ottimi centrocampisti, ma specialmente offensivi), quindi se sapremo difendere meglio di loro e non ci faremo dominare sul campo, possiamo portare a casa la vittoria. Daje Roma!

Ancelotti (including the good son) fielded Napoli with the 442 which, for this occasion, due to Allan’s injury, is quite coherent with the roles of the players, in other cases it is more like a 433. They play very offensive. they are good at construction, even if in defense both Koulibaly and Manolas are fairly scholastic in setting play, passing the ball to the fullback, or to the central midfielder who passes to the fullback. Mario Rui (the left-back) returns from an injury and can be attacked because he is not very good on defense. As right-back Di Lorenzo plays, better at defending than the Portuguese, but also good at attack, so we will have to attack on their right, our left to force him to defend and because we can score, starting from this position. Mertens and Milik are good on the cross and on the offside line. Attention principally to the triangles in attack!. Insigne is both dangerous when he go towards the middle and shots with effect, and when he changes side towards Callejon that, playing on the right, is more assisting. Watch out for the Spanish on long crosses when he attacks behind our left-back, which should be Kolarov.

They are a very strong team with several weapons at his disposal. They are good at pressing, so you have to be good at fast construction thanks to the movement of the receiver. But they do not have a real strong midfielder in the ball recovery (both Zielinski and Ruiz are excellent midfielders, but especially offensive), so if we know how to defend better than them and we will not be dominated on the field, we can take home the victory. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di mercoledì: l’Udinese. The opponent of wednesday: the Udinese.

Per me, Tudor schiererà un 3421 che vuoi per attitudine dei loro giocatori, vuoi per nostra maggiore qualità tecnica, vuoi per rispetto da parte loro si trasformerà in un 451, come si vede anche dalla immagine. Samir nel 3421 è considerato un centrale difensivo, ma per attitudine è più un terzino sinistro, come a destra ter Avest non è una vera ala, ma un terzino destro. Servirà che Dzeko mantenga la calma visto che già ai tempi del CSKA Mosca, Becao ha tentato di provocarlo. Il nostro centravanti è la chiave della partita sia per usarlo come ariete per espugnare il fortino friulano, sia per il suo lavoro di regista offensivo nelle fasi in cui l’Udinese presserà. Jajalo è il playmaker e Mandragora lo aiuta nel passing game. De Paul può cercare il tiro da fuori (è destro) o l’assist per Okaka. Pussetto (destro) è un’ala destra ed è quindi più portato all’assist, ma è bravo anche nel tiro. Il giocatore più in forma è il nostro vecchio amico, Okaka, forte sui cross, specialmente di testa, e nelle imbucate sulla linea del fuorigioco. Non molto veloce. Lasagna è più veloce, ma un po’ impreciso sotto porta.

Dobbiamo dare continuità di prestazione e di risultato alla partita di domenica. E’ fondamentale mettere il nostro meglio in campo sotto l’aspetto della concentrazione, del coraggio e della qualità tecnica. Dobbiamo essere più precisi nell’ultimo passaggio. Cerchiamo l’extrapass, ma se siamo convinti di segnare, tiriamo in porta e segneremo. Possiamo vincere! Ce la faremo! Vinceremo! Daje Roma!

For me, Tudor will field a 3421 that both for their players’ attitude, and for our greater technical quality, and for respect by them it will turn into a 451, as you can also see from the image. Samir in 3421 is considered a central defender, but out of attitude he is more a left back, as on the right ter Avest is not a real wing, but a right back. It will be necessary for Dzeko to remain calm, given that already at the time of CSKA Moscow, Becao tried to provoke him. Our striker is the key to the game both to use it as a ram to storm the Friulian fort, and for his work as an offensive playmaker in the phases in which Udinese will press. Jajalo is the playmaker and Mandragora helps him in the passing game. De Paul can look for the shot from outside (he is right) or the assist for Okaka. Pussetto (right) is a right wing and is therefore more attitude for assisting, but he is also good at shooting. The fittest player is our old friend, Okaka, strong on the crosses, especially for the head, and in holing on the offside line. Not very fast. Lasagna is faster, but a little inaccurate in the goal.

We have to give continuity of performance and result to Sunday’s match. It is essential to put our best efforts in the field in terms of concentration, courage and technical quality. We must be more precise in the last passage. We are looking for the extra-pass, but if we are convinced of scoring, we pull in the goal and we will score. We can win! We’ll make it! We will win! Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di domenica: il Milan. The opponent of sunday: the AC Milan.

Pioli schiera il 433. Attaccano soprattutto sulla loro sinistra con Hernandez (terzino sinistro) più offensivo di Calabria (terzino destro). Calhanoglu, che gioca attaccante sinistro, è un giocatore forte ed è il più in forma dei rossoneri. il turco, a seconda della situazione di gioco, può giocare come attaccante centrale, mentre Leao, che non è un vero centravanti, può spostarsi sull’ala sinistra ( in alternativa a Leao, potrebbe giocare Pyatek che è più centravanti). Invece Suso è l’attaccante destro, bravo soprattutto ad andare verso il centro per cercare il tiro a giro. Noi possiamo attaccare sia sulla nostra destra, loro sinistra, sfruttando la poca attitudine difensiva di Hernandez, sia sulla nostra sinistra, loro destra, perché Calabria non è particolarmente in forma. In ogni caso, è importante attaccare anche dai lati e non solo al centro. Fanno bene il pressing e lo soffrono. Ricordiamoci che la nostra arma principale è la velocità delle ali (Perotti e Zaniolo), se riusciamo a costruire bene il gioco palla a terra contro il loro pressing (bravi in questa fase sia Kessie, che Paquetà), possiamo lanciare le ali in contropiede. Non sottovalutiamo la possibilità di partire in contropiede attraverso il lancio lungo per Dzeko, che poi fa il nostro regista offensivo. Quando c’è la possibilità, facciamo l’assist, ma non dobbiamo avere paura di TIRARE, TIRARE, TIRARE anche da fuori.

La squadra gioca bene, ma non riusciamo mai a portare a casa la vittoria. E’ una situazione che potrebbe avvilirci se eravamo una squadra dalla personalità debole, ma questa è una squadra forte tatticamente, tecnicamente e caratterialmente. Siamo un lupo ferito, ma siamo sempre un lupo. E’ per questo che dobbiamo rompere la gabbia di questi risultati ingiusti con una prestazione convincente che porterà alla vittoria. La forza del branco è il lupo, la forza del lupo è il branco. Dobbiamo ragionare da squadra, dal Capitano Florenzi al tifoso più lontano da Roma. Insieme possiamo vincere. Daje Roma!

Pioli lines up the 433. They attack mainly on their left with Hernandez (left-back) more offensive than Calabria (right-back). Calhanoglu, who plays left forward, is a strong player and is the fittest of the Rossoneri. the Turk, depending on the game situation, can play as a central forward, while Leao, who is not a real striker, can move on the left wing (as an alternative to Leao, Pyatek could play which is more striker). Instead, Suso is the right forward, especially good at going towards the center to look for a shot with effect. We can attack both on our right, their left, taking advantage of the little defensive attitude of Hernandez, both on our left, their right, because Calabria is not particularly fit. In any case, it is important to attack also from the sides and not only in the center. They are pressing well and suffer it. Let us remember that our main weapon is the speed of the wings (Perotti and Zaniolo), if we manage to build the ball game well on the ground against their pressing (good at this stage both Kessie and Paquetà), we can launch the wings on the break. We don’t underestimate the possibility of starting on the counterattack through the long throw for Dzeko, who then becomes our offensive playmaker. When there is the possibility, we do the assist, but we must not be afraid to SHOT, SHOT, SHOT, also from long distance.

The team plays well, but we never get the win. It is a situation that could discourage us if we were a team with a weak personality, but this is a team that is strong tactically, technically and temperamentally. We are a wounded wolf, but we are always a wolf. This is why we must break the cage of these unfair results with a convincing performance that will lead to victory. The strength of the pack is the wolf, the strength of the wolf is the pack. We must reason as a team, from Captain Florenzi to the fan furthest from Rome. Together we can win. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di giovedì: il Borussia M’gladbach. The opponent of thursday: the Borussia M’gladbach.

Zero alibi. Zero scuse. Zero giustificazioni. Nonostante i bianconeroverdi tedeschi sono una squadra forte, prima in classifica in Bundesliga (anche se hanno perso l’ultima partita 1-0 in casa del Borussia Dortmund, prossimo avversario dell’Inter), nonostante abbiamo tanti infortunati e nonostante non siamo ancora sicuri di poter contare su Mkhitaryan e Under, manderemo in campo una squadra dall’alta qualità tecnica che con concentrazione e coraggio può portare a casa questi benedetti, importantissimi, necessari 3 punti.

Marco Rose (l’allenatore) mette in campo il 4213 con Thuram e Plea che sono i giocatori di maggior talento. Entrambi destri. Entrambi veloci. Thuram è molto bravo nell’assist (forse grazie ai geni del padre Lilian). Plea è più bravo nel tiro. Kramer è il playmaker e Zakaria (originario della Repubblica Democratica del Congo) è un giocatore forte, con tanta resistenza, molto veloce e abile nel recupero palla. Lainer (il terzino destro) è più offensivo di Wendt, quindi Perotti che dovrebbe giocare centrocampista offensivo sinistro deve spingere e provare l’uno contro uno. Herrmann o Embolo sono entrambi falsi 9, il primo è più abile nell’ultimo passaggio, il secondo è un centravanti con un buon controllo di palla, ultimamente fuori forma. Loro verranno qui per comandare il gioco, se saremo astuti e bravi nella costruzione di gioco sotto pressing, possiamo colpirli in contropiede.

L’Olimpico è di nuovo teatro di una grande battaglia, di un grande spettacolo contro una nobile d’Europa che gioca un ottimo calcio. I nostri tifosi giallorossi sono stati testimoni e parte di questi confronti, ma non dobbiamo essere stanchi di combattere. L’Olimpico può guidare la squadra e la squadra può guidare l’Olimpico. Insieme possiamo vincere. Daje Roma!

Zero alibi. Zero excuses. Zero justifications. Despite the whiteblackgreen Germans are a strong team, first in the standings in the Bundesliga (although they lost the last match 1-0 at Borussia Dortmund, Inter’s next opponent), despite we have many injured and despite we are not yet sure of being able to count on Mkhitaryan and Under, we will field a team of high technical quality that with concentration and courage can bring home these blessed, very important, necessary 3 points.

Marco Rose (the coach) fielded the 4213 with Thuram and Plea who are the most talented players. Both right-footed. Both fast. Thuram is very good at assisting (perhaps thanks to the genes of his father Lilian). Plea is better at shooting. Kramer is the playmaker and Zakaria (originary from the Democratic Republic of the Congo) is a strong player, with a lot of resistance, very fast and able to catch the ball. Lainer (right back) is more offensive than Wendt, so Perotti, who should play offensive midfielder left, must push and try one on one. Herrmann or Embolo are both false 9, the first is more skilled in the last pass, the second is a central forward with good ball control, lately out of shape. They will come here to command the game, if we are smart and good at building the game under pressing, we can hit them on the break.

The Olimpico is again the scene of a great battle, of a great show against a noble of Europe who plays excellent football. Our Giallorossi fans have been witnesses and part of these comparisons, but we must not be tired of fighting. The Olimpico can lead the team and the team can lead the Olimpico. Together we can win. Daje Roma!

Giordano Sepi