Non mollare adesso, Roma. Don’t give up now, Roma.

La Roma in questo ciclo di 7 partite di ottobre/novembre è andata peggio (3v 2p 2s) rispetto al ciclo di settembre/ottobre (4-2-1). Bisogna tener conto delle avversarie più difficili (Milan, Napoli e Borussia M’gladbach) e dei tanti infortunati che hanno costretto la squadra ad un tour de force, arrivando stanchi alle ultime partite. Il rientro di Mkhitaryan e Pellegrini ci permettono una rotazione più larga. Ad esempio, farei giocare Under col Brescia per poi evitargli l’antipatica (per vari motivi) trasferta di Istanbul, che nell’economia della stagione diventa fondamentale e dobbiamo vincerla.

In queste rotazioni potrebbe rientrare pure Florenzi, anche se non sembra questo l’andazzo. L’ultima partita di Florenzi è stata l’andata col ‘gladbach conclusa con quel gol mangiato all’ultimo minuto precedente il rigore di Stindl. E’ questo il motivo della sua esclusione? Avrà litigato con Fonseca? Oppure è già stato promesso ad un’altra squadra (probabilmente l’Inter) e loro vogliono averlo integro? Le possibilità sono tante. Noi possiamo fare solo supposizioni. Florenzi come ala destra nel 352 di Conte si troverebbe benissimo, meglio che come terzino destro nel 4231 di Fonseca. Conte non ha mai nascosto di volerlo e ultimamente sta battendo molto sul tasto che gli mancano giocatori. Poi la Roma prima di giugno deve rientrare di 100 mln. Fare cassa e una grande plusvalenza con un giocatore della cantera sarebbe ossigeno per i nostri conti. A me personalmente dispiacerebbe perché mi piace come giocatore e ancora di più come uomo (indimenticabile l’abbraccio alla nonna). Anche nel 4231 di Fonseca come attaccante destro potrebbe essere una buona opzione, soprattutto come assistman di Dzeko. In ogni caso, queste sono sempre supposizioni, sarà decisivo vedere se sarà schierato in questo ciclo di novembre/dicembre. Nel caso non fosse così, il giocatore (ahimè!) è già promesso ad un’altra squadra, probabilmente l’Inter.

Come ho già scritto, possiamo già mettere in conto che a giugno la Roma dovrà incassare 100 mln. Chi venderemo? Chi rimarrà? A parte il discorso di Florenzi che abbiamo già affrontato, è una domanda inutile al momento. Dobbiamo comunque pensare a raggiungere la zona-Champions e continuare il percorso in Europa League per evitare altre cessioni costose in termini tecnici e di affetto. Entrambe le sfide sono ancora tutte da conquistare. Sono sfide alla portata. Abbiamo giustificato parzialmente il ciclo non esaltante tra ottobre e novembre. Abbiamo un credito con la fortuna e, anche se la fortuna ha tutto il diritto di fare come cazzo le pare, alla fine capita anche da queste parti e, con la squadra forte che ci ritroviamo, potrebbe portare grandi soddisfazioni.

In Europa, la situazione non è buona per molte italiane. La Lazio sta con un piede fuori dall’Europa League. Deve vincere sempre e rivolgersi a qualche scaramanzia potente per la partita del Cluj col Celtic in Romania. L’Atalanta è un’ottima squadra, ma in Europa a parte l’ultimo pareggio col City, ha perso con Shakhtar e Dinamo Zagabria. Probabilmente la troveremo nei sedicesimi di Europa League, anche se come italiano le auguro di continuare il cammino in Champions e una speranza è giusto che la coltivi, visto che il City vuole sempre vincere. Anche l’Inter ha poche speranze di rimanere in CL. Per loro, è decisiva la sfida in casa col Barcellona. Napoli e Juventus andranno agli ottavi di CL, ma mentre la Juventus probabilmente ci arriverà come prima in classifica, apparecchiandosi un ottavo alla portata, il Napoli arriverà secondo e non sta vivendo un bel periodo a livello di ambiente.

Se i club non hanno una situazione facile (compresi noi), gli Azzurri hanno già ottenuto il pass per gli Europei 2020, dove, almeno nel girone, giocheremo in casa. Tiferemo l’Italia, ma terremo un occhio benevolo anche per Dzeko in Bosnia-Italia e per gli altri romanisti impegnati con le nazionali.

Insomma per molti aspetti, non è il momento di mollare. Sembra che la sfortuna (soprattutto degli infortunati) sia alle spalle. Abbiamo una buona e giovane squadra e un buon allenatore. Il futuro è nostro. Daje Roma!

Roma in this cycle of 7 games in October / November has gone worse (3w 2d 2l) than in the September / October cycle (4-2-1). We must take into account more difficult opponents ( AC Milan, Napoli and Borussia M’gladbach) and the many injured who forced the team to a tour de force , arriving tired to the last matches. The return of Mkhitaryan and Pellegrini allow us a wider rotation. For example, I would play Under with Brescia and then avoid the unpleasant (for various reasons) trip to Istanbul, which in the economy of the season becomes fundamental and we must win it.

In these rotations, Florenzi could also be included, even if this does not seem to be the case. Florenzi’s last match was the first leg with gladbach that ended with wrong occasion at the last minute before Stindl’s penalty. Is this the reason for its exclusion? Will he have quarreled with Fonseca? Or has he already been promised to another team (probably Inter) and they want to have him whole? The possibilities are many. We can only make assumptions. Florenzi as right wing in Conte’s 352 would be fine, better than as a right-back in Fonseca’s 4231. Conte has never hidden from wanting him and lately he is beating a lot on the key that he lacks players. Then Roma before June must fall back to 100 mln. Making cash and a large capital gain with a cantera player would be oxygen to our accounts. I personally would mind because I like as a player and even more as a man (unforgettable the hug to his grandmother). Also in Fonseca’s 4231 as right forward could be a good option, especially as Dzeko’s assistant. In any case, these are always suppositions, it will be decisive to see if it will be deployed in this cycle of November / December. If this is not the case, the player (alas!) Is already promised to another team, probably Inter.

As I have already written, we can already take into account that in June Roma will have to collect 100 mln. Who will we sell? Who will stay? Apart from Florenzi’s speech that we have already addressed, it is a useless question at the moment. We still need to think about reaching the Champions-area and continue the journey in the Europa League to avoid other expensive transfers in terms of tactics and affection. Both challenges are still to be conquered. They are affordable challenges. We partially justified the non-exciting cycle between October and November. We have a credit with luck and, even if luck has every right to do what the fuck it seems to be, in the end it also happens around here and, with the strong team that we meet again, it could bring great satisfaction.

In Europe, the situation is not good for many italian clubs. Lazio is with one foot out of the Europa League. He must always win and turn to some powerful superstition for the Cluj game with Celtic in Romania. Atalanta is a great team, but in Europe apart from the last draw with City, he lost against Shakhtar and Dinamo Zagreb. Probably we will find it in the Europa League round of 32, even if as an Italian I wish you to continue the journey in the Champions League and hope it is right to cultivate it, since the City always wants to win. Even Inter have little hope of remaining in CL. For them, the challenge at home with Barcelona is decisive. Napoli and Juventus will go to the knockout stages of CL, but while Juventus will probably reach us as first in the standings, setting an easy confrontation, Napoli will come second and is not experiencing a good time at the level of the sporting climate.

If the clubs do not have an easy situation (including us), the Azzurri has already obtained the pass for the 2020 Europeans, where, at least in the group, we will play at home. We are going to cheer up Italy, but we will keep a benevolent eye also for Dzeko in Bosnia-Italy and for other Romanists involved with the national teams.

In many ways, it’s not the time to give up. It seems that the misfortune (above all of the injured) is behind. We have a good, young team and a good coach. The future is ours. Daje Roma!

Continuiamo sulla nostra strada. We must continue on our road.

La Roma in questa tranche di 7 partite ha vinto 4 partite, 2 pareggiate e 1 sconfitta. 14 punti in 7 partite che non ci possono lasciare soddisfatti, anche perché nelle ultime 4 partite abbiamo un record di 1 v 2 p 1 s. C’è da dire che l’unica sconfitta è arrivata con l’Atalanta che soprattutto in Italia è un’ottima squadra ed è in buona forma (attualmente 3a in classifica). In generale, c’è stato un calo nelle ultime 4 partite dovuto alla stanchezza dei giocatori sempre utilizzati sia per i tanti infortuni (ma almeno Perotti dovrebbe tornare con la Samp), sia per la poca fiducia che hanno conquistato i meno utilizzati (come Pastore).

Adesso seguiremo i vari romanisti nelle Nazionali con un occhio particolare e amorevole per l’Italia, che con una vittoria conquisterebbe la qualificazione agli Europei 2020. Ci sono 5 romanisti nella Nazionale (Florenzi, Spinazzola, Zaniolo, Cristante e Mancini). Dobbiamo fare il tifo per loro, ma soprattutto per spirito patriottico per l’Italia. Daje Azzurri!

La Roma anche nell’ultima partita con il Cagliari ha mostrato un ottimo gioco. Spesso dominiamo la partita. Spesso arriviamo al tiro. Il problema più grande è la poca precisione quando ci presentiamo davanti al portiere (forse dovremmo provare di più l’extrapass), ma sotto l’aspetto della tattica siamo sulla strada giusta. Dobbiamo quindi consolidare la mentalità che abbiamo mostrato, ricordandoci che possiamo fare di più: non cerchiamo l’alibi dell’arbitro. Dobbiamo continuare a seguire la strada del dominio della partita, del coraggio e della concentrazione in fase difensiva. Sarà importante che i tifosi giallorossi accompagnino il club in questo cammino di crescita. Dobbiamo stringerci alla squadra. Insieme possiamo vincere! Daje Roma!

Roma in this 7 game series won 4 games, 2 draws and 1 lost. 14 points in 7 games that cannot leave us satisfied, also because in the last 4 games we have a record of 1 w 2 d 1 l. It must be said that the only defeat came with Atalanta which, especially in Italy, is a great team and is in good shape (currently 3rd in the standings). In general, there has been a decline in the last 4 games due to the tiredness of the players always used both for the many injuries (but at least Perotti should return with Samp), and for the lack of confidence that the less used ones have gained (as Pastore ).

Now we will follow the various Romanists in the National teams with a particular and loving eye for Italy, which with a victory would win the qualification for the 2020 European Championships. There are 5 Romanists in the National team (Florenzi, Spinazzola, Zaniolo, Cristante and Mancini). We must support them, but above all for the patriotic spirit support Italy. Daje Azzurri!

Even in the last match against Cagliari, Roma showed an excellent game. We often dominate the game. We often get to the shot. The biggest problem is the lack of precision when we present ourselves in front of the goalkeeper (perhaps we should try the extra-pass more), but in terms of tactics we are on the right road. We must therefore consolidate the mentality we have shown, reminding ourselves that we can do more: we are not looking for the referee’s excuse. We must continue to follow the path of domination of the game, of courage and concentration on defense. It will be important for the Giallorossi fans to accompany the club in this growth walk. We have to hold on to the team. Together we can win! Daje Roma!

Giordano Sepi

Coraggio. Courage.

Nei nostri tempi, il pericolo più grande che può correre un individuo è essere pieno di paure e di pregiudizi. La politica e i media spingono molto su questi tasti. Ci sono anche paure legittime come quelle per il cambiamento climatico e l’inquinamento, ma la maggior parte sono irrazionali e provocano danni indotti da queste paure. Per questo, l’individuo di oggi deve confrontarsi con i media (anche col vostro pessimo blogger) e i politici con consapevolezza, liberarsi dai pregiudizi e affrontare con coraggio gli ostacoli come quando da piccoli affrontavamo mostri orrendi con la playstation. Allo stesso modo, Fonseca sta dimostrando coraggio fino alla spregiudicatezza con le sue prime scelte tattiche, schierando Pastore mediano, Florenzi attaccante sinistro e mediano e Kolarov e Santon centrali difensivi.

Il coraggio non deve essere temerarietà, ma deve essere accompagnato dalla razionalità, dalle precauzioni difensive e dall’osservazione tattica. Non ritengo attendibili i test di questi giorni (con Tor Sapienza, Trastevere e Gubbio), ma qualche segnale positivo c’è. La squadra ha mostrato una buona forma (mi ha colpito particolarmente Antonucci, che può giocarsi le sue chance in prima squadra) e un atteggiamento prettamente offensivo. Anche quando perdevamo palla, abbiamo sempre fatto quei famosi 3 passi in avanti, che come ho sempre detto sono meglio dei 30 metri di corsa indietro. La nostra religione deve essere il lavoro attraverso un gruppo forte ed entusiasta di stare insieme accompagnato da riunioni tattiche e per capire il regolamento e gestire al meglio le decisioni arbitrali.

Ma il fatto recente più importante è che nonostante una stagione deludente, nonostante la giungla dei broadcasters romani, nonostante un clima pessimista, i romanisti hanno dimostrato amore e comprato l’abbonamento in circa 20.000. Allo stadio ci sarà un clima infernale per gli avversari e il coraggio dei tifosi spingerà il pallone in gol per la Roma. Il coraggio deve essere anche la caratteristica principale della squadra non solo col Tor Sapienza, ma anche col Rieti, Ternana, Perugia, Lille e Athletic Bilbao (che saranno i nostri prossimi avversari in un climax di difficoltà) fino a quando affronteremo Napoli, Juventus, Inter e le altre grandi squadre italiane ed europee. In fondo, se non credi in te stesso, chi ci deve credere? Daje Roma!

In our times, the greatest danger that an individual can run is to be full of fear and prejudice. Politics and the media are pushing hard on these keys. There are also legitimate fears such as those for climate change and pollution, but most are irrational and cause damage caused by these fears. For this reason, today’s individual must deal with the media (even with your bad blogger) and politicians with awareness, freeing himself from prejudices and courageously facing obstacles, such as when we were little kids when we faced hideous monsters with playstation. In the same way, Fonseca is showing courage up to the point of ruthlessness with his first tactical choices, deploying Pastore media, Florenzi left forward and central midfielder and Kolarov and Santon central defensives.

Courage must not be recklessness, but must be accompanied by rationality, defensive precautions and tactical observation. I do not consider the tests of these days to be reliable (with Tor Sapienza, Trastevere and Gubbio), but there are some positive signs. The team showed good form (I was particularly impressed by Antonucci, who can take his chances in the first team) and a purely offensive attitude. Even when we lost the ball, we have always done those famous 3 steps forward, which, as I have always said, are better than the 30-meter race back. Our religion must be work through a strong and enthusiastic group to be together accompanied by tactical meetings and to understand the regulation and manage referee decisions in the best possible way.

But the most important recent fact is that despite a disappointing season, despite the jungle of Roman broadcasters, despite a pessimistic climate, Romanists have shown love and bought the season ticket in around 20,000. At the stadium there will be an infernal climate for the opponents and the courage of the fans will push the ball into the goal for Roma. Courage must also be the main feature of the team not only with Tor Sapienza, but also with Rieti, Ternana, Perugia, Lille and Athletic Bilbao (which will be our next opponents in a difficult climax) until we face Napoli, Juventus, Inter and other great Italian and European teams. After all, if you don’t believe in yourself, who should believe it? Daje Roma!

Giordano Sepi

Caro Paulo

Caro Paulo Fonseca, so che hai esperienza di calcio dai livelli più umili fino alla Champions. In Primeira Liga hai portato fino al terzo posto il Pacos De Ferreira. Sembrava che nulla ti potesse fermare. Poi è arrivata l’ esperienza negativa del Porto (anche noi abbiamo avuto un paio di esperienze negative coi Dragoes). Poi lo Shakthar. 3 campionati. 3 coppe e 1 Supercoppa ucraina. Una storia professionale che si è mischiata con la vita privata. L’ amore di una bella e intelligente donna. E adesso Roma.

Ambiente. Preparati. Non troverai solo amici a Roma. Troverai i nostri rivali: la Lazio. Una rivalità talmente acerrima da vedere la sconfitta dell avversario come una vittoria, anche se con un altro avversario e insignificante per la classifica. Troverai media aggressivi che vedono la Roma, quando è veramente forte, scomoda. O perché sono media del Nord Italia, o perché hanno interessi concorrenti allo Stadio della Roma, o perché attizzano il fuoco della polemica nella Roma (con tanti romanisti molto fragili perché siamo arrivati secondi 9 volte negli ultimi 18 anni). Ma troverai anche tanto amore. Troverai uno stadio pieno pronto ad abbracciarti. Troverai un popolo che riconoscerà il tuo valore. Il macellaio, il fruttivendolo, il meccanico, il giornalaio si informeranno da te e avranno sempre una parola di incoraggiamento.

Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, servono un difensore (se dovesse partire Manolas) e un centrocampista che fanno bene la fase difensiva e che hanno corsa. Il difensore farebbe coppia con Fazio o Marcano più bravi in impostazione. Considerando la partenza di Manolas (che continuo a considerarlo fondamentale nella Roma), avremmo un solo difensore specifico per la fase difensiva che sarebbe Juan Jesus. Insomma un difensore bravo nella fase difensiva è vitale. Serve anche un centrocampista che abbia corsa e bravo nel recupero palla (ad esempio riprenderei Frattesi e Luca Pellegrini ce stanno giocando benissimo nel Mondiale Under 20 come mezzale ), oltre ad un costruttore di gioco come Veretout (per cui la Roma si sta muovendo per sostituire DDR). Infine se vogliamo lottare per l Europa League e per un posto in Champions , cose che sono alla nostra portata, servono un paio di giocatori vecchi con esperienza anche internazionale, che non gli tremano le gambe quando le partite diventano importanti e danno coraggio agli altri giocatori.

Il coraggio di essere positivi. In ogni caso se vogliamo il bene della Roma, dobbiamo essere positivi. Forse non è giusto essere matti come me che ho rinnovato in Curva Sud quando non si sapeva nemmeno l’ allenatore. Ma l’atteggiamento positivo è benefico in ogni campo, come dimostrano diversi studi universitari. Se volete bene alla Roma, sostenetela nei social, negli allenamenti e durante la partita. D’ altronde, l’ essenza del tifoso è tifare. Daje Roma!


Dear Paulo Fonseca, I know you have experience of football from the humblest levels to the Champions League. In Primeira Liga you took Pacos De Ferreira to third place. It seemed that nothing could stop you. Then came the negative experience of Porto (we also had a couple of negative experiences with Dragoes). Then the Shakthar. 3 championships. 3 cups and 1 Ukrainian Super Cup. A professional story that is mixed with private life. The love of a beautiful and intelligent woman. And now Roma.
Climate. Get ready. You will not only find friends in Rome. You will find our rivals: Lazio. A rivalry so bitter to see the defeat of the opponent as a victory, even if with another opponent and insignificant for the ranking. You will find aggressive media that see Rome when she is really strong, uncomfortable. Or because they are media of Northern Italy, or because they have competing interests at the Stadio della Roma, or because they stir up the fire of the controversy in Rome (with so many very fragile Romanists because we came second 9 times in the last 18 years). But you will also find much love. You will find a full stadium ready to hug you. You will find a people that will recognize your value. The butcher, the greengrocer, the mechanic will inquire from you and will always have a word of encouragement.

As for the technical aspect, we need a defender (if Manolas should go away) and a midfielder who are doing the defensive phase well and who have run. The defender would pair with Fazio or Marcano, who are better at building play. Considering the departure of Manolas (who continues to consider him fundamental in Roma), we would have only one specific defender for the defensive phase that would be Juan Jesus. In short, a good defender in the defensive phase is vital. We also need a midfielder who has run and good at recovering the ball (for example I would pick up Frattesi and Luca Pellegrini are playing very well in the Under 20 World Cup), as well as a game builder like Veretout (for which Roma is moving to replace DDR) . Finally, if we want to fight for the Europa League and for a place in the Champions League, things that are within our reach, we need a couple of old players with international experience, who don’t shake their legs when the games become important and give courage to the other players .

The courage to be positive. In any case, if we want the good of Roma, we must be positive. Maybe it’s not fair to be crazy like me that I renewed in Curva Sud when I didn’t even know the coach. But the positive attitude is beneficial in every field, as shown by various university studies. If you love Roma, support her on social media, in training and during the game. On the other hand, the essence of the supporter is to support. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’avversario di sabato: il Sassuolo e il fuoco amico. The opponent of saturday: the Sassuolo and the friendly fire.

Avremmo evitato volentieri di parlare dell’addio di De Rossi, ma la situazione ci ha travolto. Spesso i romanisti che sostengono sempre e comunque la Roma si trovano davanti a interventi sbagliati nei tempi, nei modi e sotto l’aspetto tecnico che passano sopra la loro testa. E’ difficile così difendere la Roma. Siamo come i nazisti a Stalingrado con il generale Von Paulus che chiede cosa deve fare a Hitler, mentre è assediato dai russi e vede i suoi soldati essere decimati e la risposta è “Resistere, resistere, resistere”. Allo stesso modo, il presidente ci chiede di sostenere le cause della Roma come lo stadio e poi un paio di giorni dopo diamo l’addio a De Rossi. Chi ha preso questa decisione non può nascondersi all’estero, ma doveva essere lui a presentare la conferenza stampa di Daniele. Non doveva essere Fienga a spiegare una decisione che non condivideva. Ad ogni modo queste due partite contro avversarie emiliane devono essere affrontate giocando al nostro meglio, perché il Sassuolo sta giocando bene nonostante non abbia motivazioni di classifica, perché potrebbe essere un turno favorevole con il Torino che va a Empoli, l’Atalanta che va dalla Juventus e l’Inter che va a Napoli, perché soprattutto dobbiamo onorare al meglio le ultime 2 partite del nostro Capitano.

Il Sassuolo di De Zerbi gioca con il 433 con gli attaccanti sulla fascia con il piede incoerente con la fascia. Berardi è l’attaccante destro ed è mancino. Dobbiamo stare attenti soprattutto quando va da destra verso il centro per cercare il tiro a giro con il sinistro. Boga è più dribblomane e va più dritto. E’ l’attaccante sinistro, ma è destro. Lirola, che è il terzino destro, è più offensivo di Rogerio, ma non è ottimo nella fase difensiva, per questo ElSha deve cercare di puntarlo. Lo spagnolo può crossare per Babacar. Magnanelli e Sensi hanno un’ottima qualità di gioco, meno Duncan che però è migliore nel recupero palla e quando attacca. Uno con lo spirito agonistico di Duncan servirebbe anche alla Roma, per questo mi sento di suggerirlo (mi scuso se sulla immagine ho sbagliato a scrivere Demiral).

Per onorare al meglio il Capitano, dobbiamo giocare come se fosse una finale. Possiamo e dobbiamo vincere! Daje Roma!

We would have gladly avoided talking about De Rossi’s farewell, but the situation has overwhelmed us. Often the Romanists who always support Rome in any case face wrong interventions in terms of time, methods and the technical aspect passing over their head. It is therefore difficult to defend Rome. We are like the Nazis in Stalingrad with General Von Paulus asking what he must do to Hitler, while he is besieged by the Russians and sees his soldiers being decimated and the answer is “Resist, resist, resist”. Similarly, the president asks us to support the causes of Rome as the stadium and then a couple of days later we bid farewell to De Rossi. Whoever made this decision cannot hide abroad, but he had to present Daniele’s press conference. Fienga didn’t have to explain a decision he didn’t share. However, these two games against Emilian opponents must be played by playing at our best, because Sassuolo is playing well despite not having a ranking motivation, because it could be a favorable turn with Torino going to Empoli, Atalanta going from Juventus and Inter going to Naples, because above all we must best honor the last 2 games of our Captain.

De Zerbi’s Sassuolo plays with the 433 with the forwards on the wing with the foot incoherent with the side. Berardi is the right forward and is left-footed. We must be careful especially when he goes from the right towards the middle to look for the shot with the left. Boga is more dribblomane and goes more straight. He’s the left striker, but he’s right. Lirola, who is the right-back, is more offensive than Rogerio, but is not very good in defense, so ElSha must try to attack him. The Spanish can cross for Babacar. Magnanelli and Sensi have a very good quality of play, less Duncan but he is better in the recovery of the ball and when he attacks. One with the competitive spirit of Duncan would also serve Rome, which is why I would suggest him (I apologize if I wrongly wrote Demiral on the image).

To best honor the Captain, we must play as if it were a final. We can and must win! Daje Roma!

Giordano Sepi

A che punto è la notte? How matter stand the night?

Vi avverto che se non avete ancora letto il libro di Fruttero e Lucentini da cui traggo spunto per il titolo, DOVETE evitare di leggere questo paragrafo. E’ un giallo molto bello e godibile scritto da due grandi artisti che meritano di essere ricordati ancora molto a lungo. Qui potete trovare il film che si avvale anche di una grande interpretazione di Marcello Mastroianni. QUi INIZIA LO SPOILER. Tutta l’indagine è basata su una scritta fatta con un dito sopra al vetro di una macchina fatta dalla vittima: TOPOS. Quindi il racconto si dipana su tutti i possibili significati di questa antica parola greca mettendo in mezzo servizi segreti, religione e sette. In realtà la scritta si riferiva più semplicemente all’inizio di una targa: TO P08. Allora infatti (anni ’70-’80) ogni targa iniziava con la provincia di residenza. L’insegnamento dei due grandi piemontesi è che a volte per i problemi che ci sembrano così impossibili, la soluzione è semplice e a portata di mano.

Le verticalizzazioni. Così la Roma sta uscendo dalla crisi attraverso una soluzione a prima vista semplice e che fa parte da sempre della mentalità di Di Francesco come il giocare in verticale. Questo non è sempre possibile. Come in tutti i campi relativi, le verticalizzazioni non possono essere un dogma. Contro squadre che difendono con tanti uomini, allargare il gioco sulle fasce è più giusto. Le verticalizzazioni sono invece molto consigliata con le squadre che fanno pressing e gioco offensivo.

Molte volte la differenza tra squadre di pari valore, ma anche contro squadre con qualità tecnica maggiore, la fa lo spirito di gruppo e il gioco di squadra. Per questo mi sento di consigliare di nuovo l’extra-pass, in modo di arrivare al tiro più semplice possibile. Poi sta al giocatore, premiato dal passaggio smarcante, essere pronto e convinto del tiro.

Una situazione di gioco in cui possiamo sfruttare verticalizzazione e extra-pass. In generale, il movimento degli attaccanti deve essere diverso: su un assist dal lato, un attaccante deve stare sul primo palo e uno sul secondo, su un assist da centrocampo, uno deve attaccare e uno tornare indietro. Nel caso dell’immagine, Dzeko che torna indietro apre all’assist per l’attaccante esterno o col passaggio diretto del centrocampista o con l’assist di Edin. In questo movimento della punta centrale, Francesco Totti era maestro e può ancora essere utile alla causa. Abbiamo dato per scontato che il difensore centrale segua Dzeko, ma nel caso in cui rimanga sulla sua primordiale posizione, il bosniaco può girarsi, portare avanti la palla e o tirare o fare l’assist più tardi.

Dire “A che punto è la notte?” significa anche fare il punto della situazione nel momento attuale. Siamo alla fine del girone di andata con 8 v 6 p 5 s. Al sesto posto a -3 dalla Lazio 4a. La classifica si è un po’ scremata, ma possiamo considerare a pieno titolo avversari alla pari: Torino, Atalanta e Milan, con quest’ultima che è attualmente davanti a noi (-2ì1). Per condizioni fisiche, psicologiche e per qualità tecniche starei molto attento soprattutto ai bergamaschi. Nel frattempo inizieremo il nostro percorso in Coppa Italia, affrontando il Virtus Entella negli ottavi e poi all’orizzonte si staglia il biancoblu del Porto. Al di là dello studio dell’avversario che faremo volta per volta, è importante scendere sempre con la stessa nostra mentalità: attaccare la partita, verticalizzare e arrivare alla conclusione più semplice come l’investigatore di Fruttero e Lucentini. Daje Roma!

I warn you that if you have not yet read the book by Fruttero and Lucentini from which I draw inspiration for the title, you MUST avoid reading this paragraph. It is a very beautiful and enjoyable mystery written by two great artists who deserve to be remembered for a very long time. You can find on youtube the film that also makes use of a great interpretation by Marcello Mastroianni. THE SPOILER STARTS HERE. The whole investigation is based on a writing made with a finger on the glass of a car made by the victim: TOPOS. So the story unfolds on all the possible meanings of this ancient Greek word by putting italian intelligence agency, religion and sects in between. Actually the writing referred more simply to the beginning of a plate number: TO P08. In fact, then (years ’70 -’80) each plate began with the province of residence. The teaching of the two great Piemontese is that sometimes for the problems that seem so impossible, the solution is simple and close at hand.

Verticalizations. So Roma is coming out of the crisis through a solution at first sight simple and that has always been part of Di Francesco’s mentality as playing vertically. This is not always possible. As in all related fields, verticalizations can’t be a dogma. Against teams that defend with many men, widening the game on the wings is more just. Instead, verticalizations is very recommended with teams that are pressing and offensive play.

Many times the difference between teams of equal value, but also against teams with higher technical quality, makes team spirit and team play. This is why I would like to recommend the extra pass again, in order to get to the simplest possible shot. Then it is up to the player, rewarded by the unmarked man, to be ready and convinced of the shot.

A game situation in which we can exploit verticalization and extra-pass. In general, the movement of the forwards must be different: on an assist from the side, a striker must be on the first post and one on the second, on an assist from midfield, one must attack and one go back. In the case of the image, Dzeko who comes back opens to the assistant for the outside striker or with the direct passage of the midfielder or with the assist of Edin. In this movement of the central forward, Francesco Totti was a master and can still be useful to the cause. We assumed that the central defender will follow Dzeko, but in case he stays on his first position, the Bosnian can turn around, carry the ball forward and either shot or assist later.

Say “How the matter stand the night?” it also means taking a point of the situation at the present time. We are at the end of the first round with 8 w 6 d 5 l. In 6th place at -3 from Lazio 4th. The ranking is a bit ‘skimmed, but we can fully consider strong opponents: Torino, Atalanta and Milan, with the latter that is currently ahead of us (-1). For physical and psychological conditions and for technical qualities I would pay attention especially to the team of Bergamo. Meanwhile, we will begin our journey in the Italian Cup, facing the Virtus Entella in the round of sixteen and then on the horizon stands the white and blue of the Porto. Beyond the study of the opponent that we will do from time to time, it is important to always come down with the same mentality: attack the game, verticalize and reach the simplest conclusion as the investigator of Fruttero and Lucentini. Daje Roma!

Giordano Sepi

We don’t need a hero

Il nostro club deve avere come primo giocatore i tifosi giallorossi. I favolosi e generosi tifosi romanisti devono suonare la carica dall’inizio alla fine della partita. Devono cantare più forte quando la squadra soffre o subisce un gol (sperando che capiti il meno possibile) e  devono alzare la bandiera e l’urlo quando la squadra attacca. Sono azioni che i tifosi romanisti, e soprattutto la Curva Sud, hanno sempre fatto e non ho dubbi che lo faranno ancora.

E’ normale che se uno dei nostri non sta giocando bene siamo un po’ restii a passargli il pallone, questa tendenza si trasforma in una vera e propria malattia molto comune nel campo competitivo, quando, soprattutto in una situazione di momentanea sconfitta, il giocatore che si ritiene che abbia più talento inizia a giocare completamente da solo, portando la squadra a peggiorare il proprio score. Non abbiamo bisogno di un eroe. Dobbiamo in ogni caso continuare a giocare come una squadra. Nessuno è colpevole da solo. Tutti sono responsabili. Vinciamo e perdiamo tutti insieme.

Legandomi al concetto di squadra e passando alle valutazioni tattiche, ci sono due considerazioni da fare: la prima è che possiamo sfruttare di più Dzeko non solo come bomber, ma anche come assistman, premiando gli inserimenti vicini alla porta di centrocampisti ed esterni d’attacco come se fosse un pivot nel basket. E’ per questo che voglio di nuovo sottolineare l’importanza dell’extra-pass, soprattutto in attacco, creando quel circolo virtuoso per cui “io faccio l’assist a te” “tu fai l’assist a me”. poi davanti al gol facile bisogna comunque tirare.

La seconda considerazione tattica è che possiamo sfruttare il nostro peso e la nostra altezza, possiamo entrare nei contrasti di più, possiamo fare più cross alti da calci di punizione, corner e quando attaccano i nostri terzini.

In Nazionale ha giocato poco Lorenzo Pellegrini, anche per via di una situazione fisica non perfetta. Florenzi ha giocato bene. Anche Under sta migliorando. Olsen si sta dimostrando un grande portiere. La sicurezza e la calma di Nzonzi è stata riconosciuta in un’intervista anche dal portiere francese Lloris. Schick ha segnato un bellissimo gol. L’Italia non è riuscita a qualificarsi per le Final Four di Nations League, ma ha mantenuto la categoria e andrà ai sorteggi degli Europei come testa di serie. Non si deve pensare che comunque la qualificazione sarà una passeggiata. Questo torneo ha mostrato parecchi squali anche nelle altre leghe e anche se probabilmente eviteremo la Germania, che ha il 10% di possibilità di affrontarci, non va sottovalutato nessun avversario.

Come ho scritto negli scorsi articoli, paradossalmente la Roma ha una situazione migliore in Champions che in Serie A. In questo ultimo periodo abbiamo fatto 3 vittorie, 2 pareggi e 1 sconfitta. Adesso dobbiamo puntare a qualificarci per primi nel girone di Champions, nonostante un avversario prestigioso e difficile come il Real Madrid, e vincere le prossime 4 partite in Serie A (tra cui la forte Inter all’Olimpico) prima di affrontare la Juventus. Sono convinto che sono obiettivi alla nostra portata ed è anche l’unico modo per metterci in una situazione degna delle nostre capacità tecniche e delle nostre ambizioni. Daje Roma!

Our club must have the Giallorossi fans as their first player. The fabulous and generous Romanist fans must play the charge from the beginning to the end of the game. They have to sing louder when the team suffers or suffers a goal (hoping it happens as little as possible) and must raise the flag and scream when the team attacks. These are actions that the Romanist fans, and above all the Curva Sud, have always done and I have no doubt that they will do it again.

It ‘s normal that if one of our players is not playing well we are a bit’ reluctant to pass the ball to him, this trend turns into a real disease very common in the competitive field, when, especially in a situation of momentary defeat , the player who is believed to have more talent starts playing completely alone, leading the team to make their score worse. We don’t need a hero. We must in any case continue to play as a team. Nobody is guilty alone. Everyone is responsible. We win and we lose all together.

Linking to the concept of team and passing to tactical evaluations, there are two considerations: the first is that we can exploit more Dzeko not only as a scorer, but also as an assistman, rewarding the insertions near the goal of midfielders and side forwards as if it were a central forward in basketball. That’s why I want to underline again the importance of the extra-pass, especially in attack, creating that virtuous circle for which “I assist you” “you assist me”. then in front of the easy goal you still have to shot.

The second tactical consideration is that we can exploit our weight and our height, we can enter more into contrasts, we can make more crosses high from free kicks, corners and when our full backs attack.

Lorenzo Pellegrini played very little in the national team, partly because of an imperfect physical situation. Florenzi played well. Even Under is improving. Olsen is proving to be a great goalkeeper. The safety and calm of Nzonzi was also recognized in an interview by French goalkeeper Lloris. Schick has scored a very beautiful goal. Italy has failed to qualify for the Nations League Final Four, but has maintained the category and will go to the draws of the Europeans as tete de serie. It should not be thought that the qualification will be a party anyway. This tournament has shown several sharks in the other leagues and although we will probably avoid Germany, which has a 10% chance to face us, no opponent should be underestimated.

As I wrote in previous articles, paradoxically, Roma have a better situation in the Champions League than in Serie A. In this last period we have made 3 wins, 2 draws and 1 loss. Now we have to aim to qualify first in the Champions League, despite a prestigious and difficult opponent like Real Madrid, and win the next 4 games in Serie A(including the strong Inter at the Olimpico) before facing Juventus. I am convinced that they are targets that are within our reach and it is also the only way to put ourselves in a situation worthy of our technical abilities and our ambitions. Daje Roma!

Giordano Sepi

Il punto della situazione. The point of the situation.

La Roma chiude questo periodo di ottobre con 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte. Normalmente non sarebbe stato un quadro molto positivo, se non  ci  fossero state le ultime 4 vittorie consecutive, che in prospettiva ci fanno sperare bene-

Sarebbe stupido adesso parlare di scudetto con la classifica attuale e con la fantastica Juventus con 8 vittorie consecutive in campionato (e 2 in Champions), che si trova a +10 rispetto a noi. In ogni caso sia in Campionato che in Champions, per le nostre qualità tecniche, possiamo e dobbiamo puntare al massimo, senza aver paura di nessuno (compreso il Real Madrid), senza sottovalutare nessuno (compreso il CSKA Mosca). In Campionato poniamoci come obiettivo minimo la zona Champions. In Champions non pongo obiettivi minimi perché potrebbe portare ad un certo punto del percorso un senso di soddisfazione sbagliato in una competizione dove rimane nella storia solo chi porta a casa la Coppa.

Di Francesco ha fatto la scelta giusta con il 4231. E’ la formazione più affidabile dal punto di vista difensivo e offensivo. Poi può essere sfruttata o per attaccare di più o per difendere di più a seconda delle esigenze della partita e degli attori in campo. Con l’Empoli ad esempio ad un certo punto siamo passati al 3412 e siamo stati un po’ in confusione per il cambio di formazione, invece potevamo giocare ancora con il 4231 con giocatori più abituati a difendere con Santon terzino destro, Juan Jesus terzino sinistro e Florenzi attaccante destro. Nella immagine sopra, ho voluto anche mettere Riccardi in prima squadra. Il giovane centrocampista sta giocando bene soprattutto a livello offensivo sia con la Roma Primavera che con la Nazionale Italiana Under 19, anche segnando spesso. Penso che meriti una chance in prima squadra.

Nelle ultime partite abbiamo finalmente trovato la strada giusta, sia a livello tattico che a livello di grinta in campo (finalmente non siamo troppo passivi in fase difensiva e mettiamo il piede nei contrasti), ma la regola giusta per migliorare in questo cammino è: lavoro, lavoro, lavoro. Così potremo oliare i meccanismi tattici e umani fondamentali per il concetto di squadra in ogni campo, compreso il calcio.

Voglio congratularmi con l’Italia per l’ottima vittoria in Polonia (0-1). Abbiamo giocato bene e meritato di vincere. A livello di gioco si vede un netto miglioramento con Mancini rispetto alla gestione-Ventura, che intanto è andato ad allenare il Chievo. Secondo me, è giusto continuare a giocare con Insigne falso-9. Per quanto riguarda le nazionali, voglio sottolineare anche la doppietta di Dzeko contro l’Irlanda del Nord e anche le buone prestazioni di Schick. Siamo tutti in ottima salute. Andiamoci in prendere in campo ciò che meritiamo.

Ora ci aspettano 6 partite tra fine ottobre e inizio novembre. Le partite più difficile sono le due trasferte a Napoli e a Firenze, ma per rispetto alle nostre qualità tecniche e alle nostre ambizioni, possiamo e dobbiamo scendere in campo sempre per vincere. Daje Roma!

Roma closes this October period with 4 wins, 1 draw and 2 losses. Normally it would not have been a very positive picture, if there were not the last 4 victories in a row, which in perspective make us hope well –

It would be stupid now to talk about the Scudetto with the current table and with the fantastic Juventus with 8 consecutive victories in the league (and 2 in the Champions League), which is +10 compared to us. In any case both in the Championship and in the Champions League, for our technical qualities, we can and must aim to the best, without having fear of anyone (including Real Madrid), without underestimating anyone (including CSKA Moscow). In the Championship, let’s set the Champions League area as the minimum goal. In the Champions League I do not set minimum goals because it could lead to a certain point of the path a sense of wrong satisfaction in a competition where only those who take home the Cup remain in history.

Di Francesco made the right choice with the 4231. It is the most reliable formation from the defensive and offensive point of view. Then it can be exploited or to attack more or to defend more according to the needs of the match and the players in the field. With Empoli for example at some time we went to 3412 and we were a bit ‘in confusion for the change of formation, but we could still play with 4231 with players more accustomed to defend with Santon right-back, Juan Jesus left-back and Florenzi right forward. In the image above, I also wanted to put Riccardi in the first team. The young midfielder is playing well especially on offensive level both with Roma Under 19 and with the Italian Under 19 team, also scoring often. I think you deserve a chance on the first team.

In the last few games we have finally found the right path, both tactically and on the courage level in the field(we are finally not too passive in the defensive phase and put our foot in the contrasts), but the right rule to improve on this journey it’s: work, work, work. So we can oil the basic tactical and human mechanisms for the concept of team in every field, including football.

I want to congratulate Italy on their excellent win in Poland (0-1). We played well and deserved to win. At game level we see a clear improvement with Mancini than the management-Ventura, which meanwhile went to coach Chievo. In my opinion, it is right to continue playing with Insigne false-9. As for the national teams, I also want to emphasize Dzeko’s double against Northern Ireland and also Schick’s good performances. We are all in excellent health. Let’s go and take what we deserve in the field.

Now we have 6 games between the end of October and the beginning of November. The most difficult games are the two away game to Naples and Florence, but for respect for our technical qualities and our ambitions, we can and must always take to the field to win. Daje Roma!

Giordano Sepi

L’elefante schizofrenico: un’analisi mentale delle opinioni su internet

E’ finito il precampionato e ci avviamo alla prima giornata con tanti dubbi e qualche sicurezza. La prima sicurezza è il centrocampo. Rimasto uguale all’anno scorso,  quando abbiamo giocato con Nainggolan-De Rossi-Strootman abbiamo portato spesso il bottino a casa. Ce ne sono anche altre: Dzeko è in buona forma, Perotti è molto migliorato (forse per via dell’adrenalina del gol col Genoa), ma a noi interessa parlare dei problemi e di come risolverli, dal mio punto di vista. Il primo problema è l’ambiente, anzi più che l’ambiente, direi quell’elefante schizofrenico che sono le opinioni su internet. Con quest’elefante, ci si deve confrontare tutti e ne facciamo parte tutti. L’elefante schizofrenico romanista soffre di sdoppiamento della personalità, c’è chi sostiene la Roma sempre (definiti tuttoappostisti o pallottiani) e c’è chi va contro a prescindere ( che non so come definirli). Con questo elefante si è dovuto confrontare anche il tifo organizzato, che non sapendo che parte prendere, durante il ritiro a Pinzolo ha fatto sapere di non essere favorevole a Pallotta (uno striscione molto diplomatico al limite del doroteismo democristiano). Eppure l’elefante schizofrenico si è scagliato contro questi tifosi, definendoli, come in una sfortunata definizione di Pallotta, “Fucking Idiots”. Ma anche se fosse stato il contrario, l’elefante schizofrenico avrebbe trovato modo di criticare il tifo organizzato. Io potrei essere definito tuttoappostista o pallottiano. In ogni caso mi permetto di dare un consiglio a chi va sui social-network: non cercate un capro-espiatorio singolo. Anche una singola sconfitta come quella di Vigo, ha più fattori, più responsabili. Non è giusto nemmeno puntare il dito su un reparto come la difesa, perchè i 4 di difesa difendono insieme ai 3 di centrocampo e, nei migliori casi, i 3 di attacco. Per questo, quelli esperti di calcio parlano di fase difensiva e non di difesa, parlano di fase offensiva e non di attacco. Mi pare che chi è maggiormente attaccato è Bruno Peres, che onestamente non ha giocato bene queste amichevoli. Ma va aiutato, va sostenuto. Il ragazzo, come molti brasiliani, è molto sensibile ed emotivo. Se buttiamo acqua su in cerino non si accenderà mai, se invece lo accendiamo, può riscaldarci anche nel prossimo inverno (anche perchè fa caldo adesso). Va aiutato anche dai compagni. A Bergamo, avrà contro Spinazzola e Gomez, due forti giocatori. Il mediano di destra e l’ala destra devono aiutarlo.  Lui è un esterno di centrocampo in un 3-5-2, ma Di Francesco gioca col 4-3-3. Quindi bisogna dare a lui una mezza posizione, tra difesa, e lui deve migliorare nella fase difensiva, e centrocampo, dove lui può fare quegli assist come  quello a Dzeko in Roma-Inter 2-1. E comunque l’allenatore deve togliersi dalla testa di poter giocare con un atteggiamento super-offensivo, alla Zeman. Ci vuole tempo. Ci vuole capacità di soffrire. Bisognerà concedere qualche occasione agli avversari. Soprattutto in questo primo periodo, poi si vedrà. E ricordo che quando parlo di capacità di soffrire, non intendo che dobbiamo lasciar fare gol, ma che dobbiamo stare anche sulla difensiva, lanciare qualche pallone in tribuna, senza cedere il passo all’avversario. Arriviamo alla prima di campionato da underdog, sottovalutati dai media e dall’opinione pubblica. A maggior ragione, dobbiamo dimostrare di valere qualcosa e di essere in grado di vincere anche con avversari forti come l’Atalanta. Daje Roma!

The pre-season is over and we start on the first match with so many doubts and some good things. The first safety is the midfield. Remaining the same last year, when we played with Nainggolan-De Rossi-Strootman we often brought home booty. There are also others: Dzeko is in good shape, Perotti is much better (maybe because of the adrenaline of the goal with Genoa) but we are interested in talking about problems and how to solve them from my point of view. The first problem is the environment, rather than the environment, I would say that schizophrenic elephant is the opinions on the internet. With this elephant, you have to compare everyone and we all share. The roman schizophrenic elephant suffers from personality duplication, there are those who always support Rome (called the “tuttoappostisti” or “pallottani”) and there are those who go against it (which I do not know how to define them). With this elephant it was also necessary to compare the organized supporters who, knowing that he did not take part, during the retirement at Pinzolo, made it known that he was not in favor of Pallotta (a very diplomatic banner at the limit of Christian democratic). Yet the schizophrenic elephant has flung himself against these fans, defining them, as in an unfortunate definition of Pallotta, “Fucking Idiots.” But even if it was the opposite, the schizophrenic elephant would find a way to criticize the organized supporters. I could be defined as an tuttoappostista or pallottiano. In any case, let me give you advice on who goes to social networks: do not look for a single scapegoat. Even a single defeat like that of Vigo, has more factors, more responsible. It’s not right either to point your finger on a department like defense, because the 4 defenders defend along with 3 midfield and, in the best of cases, 3 forward. For this reason, those skilled in football talk aboout defensive phase and not defensive, speak of offensive phase and not of attack. I think Bruno Peres is the one who is most criticized, who honestly did not play well with these friendly- match. But he must be helped, he must be supported. The boy, like many Brazilians, is very sensitive and emotional. If we throw water on the cark will never light up, if we turn it on, it may warm us up next winter (also because it is hot now). It should also be helped by the teammates. In Bergamo, he will have Spinazzola and Gomez against, two strong players. The right median and right wing must help. He is a midfielder in a 3-5-2, but Di Francesco plays with 4-3-3. So we need to give him a half position between defense, and he has to improve in the defensive phase, and midfield where he can do those assists like that at Dzeko in Roma-Inter 2-1. And anyway the coach has to get rid of the head of playing with a super-offensive attitude, at Zeman. It takes time. It takes the ability to suffer. It will be necessary to give some opportunity to the opponents. Especially in this first period, then we will see. And I remember that when I talk about the ability to suffer, I do not mean that we have to receive goals, but we must also be on the defensive, throw some ball in the grandstand, without giving way to the opponent. We get to the first as underdog, underrated by the media and public opinion. We must prove to be worth something and to be able to win even with strong opponents like Atalanta. Daje Roma!

Giordano Sepi

Un’analisi sui dati di fatto del regno di Spalletti. An analysis on the data of the kingdom of Spalletti.

Frastornati ancora dall’addio di Totti, è doveroso fare un analisi dell’annata e di tutto il regno Spalletti. Se Spalletti I aveva fatto bene, portando trofei e raggiungendo una media di 1,87 punti in 4 stagioni e due partite, Spalletti II, almeno in campionato, ha fatto anche meglio con una media di 2,33 punti. C’è da dire che con gli 87 punti di quest’anno, la Roma avrebbe vinto molti di quei campionati. E’ un discorso che vale anche per il Napoii. Questo significa che il livello del campionato è più basso? E’ un’ipotesi sbagliata perchè la Juve, vincitrice dello scudetto, andrà tra pochi giorni a giocarsi la Champions con i campioni intercontinentali del Real (Auguri Juve). E’ un fatto che la Roma dal 2013-14 a via via limato il gap con la Juve (dai -17 del 2013-14 ai -4 di quest’anno). Resta l’amarezza per quella settimana che hanno ipotecato Coppa Italia e Europa League. Non abbiamo gestito bene il turn-over, cosa di cui il Mister s’era lamentato per tempo (ricordando spesso le 11 partite in meno di un mese e mezzo). Ci sono state diverse situazioni congiunturali che in questo ci hanno indebolito: rosa ristretta, per giocatori che non hanno dato il massimo (come Bruno Peres e Mario Rui), la Coppa d’Africa di Salah e l’infortunio di Florenzi, proprio quando stava per tornare in campo. Si poteva fare di più, ma alla luce dei 50 milioni della qualificazione diretta in Champions, il che vuol dire mettersi ai vari tavoli delle trattative con una buona forza contrattuale, si può essere comunque soddisfatti. Non sappiamo ancora chi sarà il nostro nuovo allenatore  (Eusebio Di Francesco a me piace). Chi arriverà dovrà partire dal lavoro e dai suggerimenti tattici di Spalletti, uno dei fattori, forse il più importante, dei buoni risultati di quest’anno.

Frustrated by Totti’s adulthood, it is desirable to make an analysis of the vintage and of all the Spalletti kingdom. If Spalletti first had done well, carrying trophies and reaching an average of 1.87 points in 4 seasons and two games, Spalletti second, at least in the championship, did even better with an average of 2.33 points. It is to be said that with 87 points this year, Rome would have won many of those championships. It is a speech that applies also to the Napoii. Does this mean that the Serie A level is lower? This is a mistake because Juve, the winner of the scudetto, will go in a few days to play Champions with the Intercontinental Champions of Real (Forza Juve). It is a fact that Roma from 2013-14 gradually cut the gap with Juve (from -17 to 2013-14 to -4 this year). The bitterness remains for the week that they have mortgaged Coppa Italia and Europa League. We did not handle the turn-over well, which Mister had complained in time (remembering the 11 games in less than a month and a half). There have been several short-term situations that have weakened us in this: limited team, for players who did not give the best (like Bruno Peres and Mario Rui), Salah’s Cup of Africa and Florenzi’s injury just when he was To return to the field. More could be done, but If I remeber the 50 million of direct qualifying in Champions, which means getting to the various negotiating tables with good contractual strength, we can still be satisfied. We still do not know who will be our new coach (I like Eusebio Di Francesco). Who will come will have to start from Spalletti’s work and tactical suggestions, one of the factors, maybe the most important of good results this year.

Giordano Sepi