Real Madrid. Como-Roma 0-0. A volte consolidare (anche pareggiare). A volte cambiare (anche il risultato).

Le partite dell’Italia in Nations League hanno dimostrato che il calcio italiano esprime anche giocatori di livello internazionale (ad esempio, in ordine alfabetico, Bastoni, Daniele Maldini, Dimarco, Donnarumma, Fagioli, Kayode, Kean, Pio Esposito, Tonali e Vergara). Adesso questa qualità tecnica la devono dimostrare anche i clubs nella UCL e nella UEL. Con particolare riferimento a noi nel passionale Olimpico davanti alla prima per nobiltà al mondo: il Real Madrid.

Per Noi Romanisti, la partita ha un significato speciale non solo perché affrontiamo il club più glorioso al mondo ma anche perché incontriamo per la prima volta da avversario un allenatore a cui siamo legati affettivamente come Mourinho. L’affetto però lui lo metterà da parte durante la partita e cercherà di romperci le ossa. Anche noi quindi, anche per rispetto della competizione e dell’avversario amato, dovremo combattere duro.

A volte è giusto farsi prendere dalla nostalgia. Anche consolidare una tradizione con certi interpreti come abbiamo fatto con Cristante, Mancini e Pellegrini (bene a Como). A volte è giusto cambiare. Noi abbiamo trovato la giusta frequenza radio con Gasperini. Daje Gasp!

Dal punto di vista tecnico, è inutile entrare nel dettaglio dei dribbling degli attaccanti del Real. Malgrado la classifica non ottima in Liga (il Real è 4o con 18 punti in 8 partite), sono comunque tutti giocatori fenomenali. Rischierei solo di dare suggerimenti ai nostri avversari. E poi ci sono match-analyst molto più bravi di cui dispone Gasp che sapranno spiegare i problemi e trovare le soluzioni.

Storicamente, il Real Madrid cerca di dominare contro qualsiasi avversario. Formalmente lo schieramento è il 4231 con Bellingham dietro a Mbappé ma cambiano spesso formazione.

In fase d’attacco Dumfries si aggiunge spesso alla linea di attacco, con Arda Guler che si accentra, diventando un 334 o addirittura un 325 con Bellingham aggiunto alla linea offensiva. Il Real è in viola a casa del Betis dove perderà 1-0. A dmostrazione che sono uno dei più forti club al mondo ma non sono imbattibili.

Bellingham è il migliore trequartista centrale al mondo. Bravo nel recupero palla. Ottimo nel dribbling e nella velocità. Arda Guler, l’attaccante destro, è mancino quindi portato ad andare verso il centro. Il playmaker è Tchoumanei con Valverde spostato più avanti ma che torna per dare un’altra opzione in costruzione.

In generale però non disprezzano nemmeno la fase difensiva di posizione col 442 per poi ripartire velocemente con lanci lunghi per Mbappé (come ho visto nell’ultima partita contro il Villareal) e, non escludo, per Vini Jr.

Qui vediamo il Real in fase difensiva con il 442 con Bellingham che si aggiunge a Mbappé per andare a pressare i difensori centrali.
Qui si vede il 442 contro il Villareal. E’ molto stretto. E Konatè è il difensore più alto sul trequartista. Contro di noi però penso che questa mansione la ricopra Huijsen.

Difendono a zona sui corner.

Giocare contro il Real, anche nel nostro caldo Olimpico, significa prendere in considerazione anche il pareggio, poi loro non sono imbattibili, hanno parecchi difetti, specialmente in fase difensiva, e se abbiamo l’occasione di vincere, dovremo sfruttarla.

Anche a casa del Como, dopo il rosso a Malen, per la Roma è stato un buon obiettivo il pareggio. Nel primo tempo è stata una partita combattuta con leggera prevalenza del giallorosso. Nel secondo tempo il Como ha dominato perché eravamo in 10. Nei 30 minuti finali, il Como ci ha messo sotto grande pressione tecnica e mentale ma noi abbiamo resistito con grande forza d’animo. Per come si era messa la situazione, possiamo essere contenti del pareggio.

6a Serie APrimo TempoSecondo TempoRisultato FinaleMarcatori
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Quindi col Como ci andava bene restare sullo stesso risultato. Allo stesso modo voglio suggerire ai brasiliani di rimanere con Lula. Flavio Bolsonaro, esponente brasiliano di quella estrema destra che sta diventando forte in tutto il mondo, significherebbe una situazione catastrofica non solo per i più poveri ma anche per la classe media. Anche per il mondo significherebbe la tragedia del disboscamento dell’Amazzonia, il nostro polmone verde, con conseguenze climatiche e meteorologiche tragiche non solo per il Brasile ma per tutto il mondo.

Invece con il Real potremo avere l’occasione per cambiare il risultato e vincere guidati dai Tanti, Passionali, Magici Tifosi Romanisti. Allo stesso modo è ora che Israele cambi politica e detronizzi Netanyahu che con le sue politiche sanguinarie e scellerate non è riuscito a garantire la sicurezza di Israele e ha isolato il popolo israeliano da tutti gli altri popoli che disprezzano e odiano il governo israeliano. E ripeto contestare il governo israeliano rientra nella libertà d’opinione ed è legittimo, mentre odiare gli ebrei in quanto ebrei rientra nel vergognoso antisemitismo.

Quindi spero che il Brasile continui la strada giusta con Lula come spero che Israele cambi Netanyahu con Eisenkot. Anche per l’allenatore, i Romanisti sono legati affettivamente ai ricordi con Mourinho ma è stato giusto cambiare e adesso dobbiamo consolidare le tattiche col Grande Gasp.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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