Udinese. Roma-Cagliari 4-2. Sti giovanotti de sta Roma Bella.

Partiamo da Roma con la convinzione che siamo forti, data la vittoria contro il valido Cagliari. Abbiamo la spavalderia, l’incoscienza, la forza e quindi l’immortalità della gioventù come i tanti giovani in campo per la Roma e che scendono nelle piazze d’Europa. Adesso andremo a Udine contro una squadra che da tanti anni difende la sua permanenza in Serie A (in questo primo periodo della stagione a forte rischio) e che annovera anch’essa tanti giovani.

Runjaic mette in campo l’Udinese con il 3421 che poi in fase difensiva diventa 541.
Qui in blu a Parma con Zaniolo (l’attaccante più bravo) in campo.
Difendono a zona sui corner con qualche uomo a uomo.

Attenzione a Davis, il centravanti, e a Chakvetadze (o Ekkelenkamp che è + centrocampista), il trequartista a sinistra. L’attaccante più pericoloso è Zaniolo sul lato destro.

Attenzione specialmente quando Zaniolo, da destra, si accentra per tirare di prima sull’assist dell’esterno sinistro (di solito Kamara).

Siamo stabili in zona Champions e vittoria dopo vittoria questa stabilità si consolida ma poi ,vittoria dopo vittoria, non so in quanti reggeranno il ritmo. Nemmeno le tuttora incredibili Lazio (miglior inizio di campionato della storia) e Inter (13 punti da rimonta).

In questo solco avviene la vittoria contro il Cagliari. Cagliari che si è dimostrato ottima squadra con un ottimo allenatore. Dopo il 2-2 di Daniele Maldini, avevo temuto il passo falso ma poi Gasp sposta Soulè a destra e Mora a sinistra e soprattutto il portoghese è decisivo con un gol e un assist per Malen.

9a Serie APrimo TempoSecondo TempoRisultato FinaleMarcatori
2
2
4
15′ Lulli, 22′ Pisilli, 85′ Mora, 87′ Malen
1
1
2
10′ Rig. Nzola, 81′ D.Maldini

Nel primo tempo, da sottolineare anche la prova di Pisilli (gol) e di Lulli (gol e assist). Ottimo Gollini che fa almeno 3 parate decisive. Forse, come centrale dei centrali, é meglio Balerdi di Ndicka ma l’ivoriano non ha giocato male complessivamente.

La grande forza della Roma sono questi giovani di circa vent’anni che provano spavaldi la giocata difficile e spesso ci riescono. I più vecchi di loro (vecchi per modo di dire) sono Svilar, Balerdi, Pisilli, Malen, Soulé e Wesley che hanno già raggiunto una maturità da top-player (un appellativo che presto potranno meritarsi anche Ghilardi, Koulierakis, Lulli e Mora). Il mio umile consiglio da tifoso, che ne ha visti tanti passare, è di fare sempre la giocata sicura, specialmente in partite punto a punto.

I giovani sono anche quelli che stanno riempiendo le piazze di Italia, Francia e Spagna. Da giovane condividevo la loro voglia di rivolta. Ma il mio consiglio principale, come mi diceva lo zio laziale (ma grande persona), è di studiare. Perché studiare ti permette di fare nella vita quello che ti pare, anche di non fare una beneamata ceppa di cazzo. E poi perché cadere nella violenza è un favore proprio all’estrema destra che i giovani dicono di combattere.

Adesso però dovremo continuare a combattere. Abbiamo superato il difficile ostacolo Cagliari e adesso andremo ad affrontare i fratelli udinesi. La nostra speranza e la nostra forza sono i giovani. I giovani che vanno allo stadio. I giovani in campo. Con loro vinceremo.

Daje Roma!

Giordano Sepi

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