Roma – Sassuolo 2-1 e CSKA Sofia.

E’ una vittoria all’ultimo respiro col bellissimo tiro a giro di ElSha propiziato dal lancio lungo di Mancini e l’accomodamento di Eldor. Anche nel gol-vittoria c’è lo zampino di questa Roma di Mou, con Eldor che sceglie l’altruismo, non proprio scontato per una punta centrale. Mou ha celebrato la sua millesima partita con una vittoria sofferta a tratti epica. Per il suo karma estremamente positivo (non oso immaginare la sua vita precedente), non poteva essere altrimenti.

Mou aveva già messo la sua firma sulla partita con uno schema ben congegnato che aveva ispirato il gol del momentaneo vantaggio dei giallorossi con Pelle (ottima partita) che mette Bryan davanti a Consigli. La partita è stata estremamente combattuta, specialmente a centrocampo. Il Sassuolo ha giocato in modo eccellente. Il migliore dei loro è Berardi che dopo un paio di dribbling mette un ottimo assist per il temporaneo pareggio dei neroverdi con Djuricic. Avevo sottostimato Berardi col cross di destro in fondo al campo, ma l’azzurro è stato bravissimo. Poi noi attacchiamo e attacchiamo. Pellegrini sfiora la porta 2/3 volte. Qualche volta è Consigli a dire di no. A Abraham dice di no il palo. Come a Boga dall’altra parte. E poi il gol di ElSha e la pazza gioia di essere romanisti.

Sofia è la capitale della Bulgaria, il paese più a sud del vecchio Patto di Varsavia, confinante con Serbia, Macedonia, Grecia, Turchia e Romania. Unisce origini slave con influenze ottomane e greche.

Nella 2a guerra mondiale, la Bulgaria era alleata della Germania Nazista, ma quando nel 1943 questi rivelarono le loro intenzioni di rastrellare gli ebrei, il vicepresidente del Parlamento e capo dell’opposizione, Dmitri Pesev, e i maggiori patriarchi ortodossi bulgari si opposero e non lo permisero. Anche noi italiani dobbiamo riflettere su questo, perché i gerarchi fascisti e la chiesa cattolica furono complici della tragedia della Shoah, mentre invece i bulgari ebbero il coraggio di dire di no.

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Quando affrontammo il CSKA Sofia l’anno scorso, nel prepartita parlai della situazione politica dei Paesi dell’Est e quindi anche in Bulgaria con il conflitto tra partiti conservatori ed europeisti e partiti socialisti e filorussi. La soluzione potrebbe essere far entrare la Russia in UE. Sarebbe un passo decisivo per il sogno di Altiero Spinelli di un governo mondiale e poi la cultura russa è una cultura profondamente europea.

In realtà ci sono due tipi ostacoli molto alti. Il primo è di tipo geopolitico. I paesi dell’UE (compresa la Bulgaria) fanno parte della NATO che ha come motivo fondante la contrapposizione alla Russia. Questo conflitto principalmente diplomatico ha le sue radici nel ‘900, quando la Russia era l’URSS, aveva un sistema politico, economico, sociale completamente opposto all’Occidente. Adesso questa contrapposizione non ha più senso. Anzi la Russia (ma anche la Cina) e la NATO devono fronteggiare insieme un nemico più attuale e più significativo come il terrorismo islamico.

Il secondo tipo di ostacolo è, per me, anche più importante. La Russia è una democrazia solo a livello formale. In realtà, le manifestazioni delle opposizioni vengono spesso concluse dalla violenza della polizia e da arresti. Attualmente, Navalny, il vero capo dell’opposizione, è in carcere. E’ un personaggio controverso. Amnesty ha riconosciuto in alcune sue dichiarazione nazionaliste, un chiaro incitamento all’odio, ma se la Russia vuole entrare in Europa, deve essere una democrazia compiuta, che riconosce il diritto all’opposizione. Non c’è alternativa.

Mladenov schiera il 4411 e avranno un atteggiamento molto difensivo. Gli attacchi migliori arrivano dalla loro destra, nostra sinistra, quando Yomov dialoga con Carey (sinistro). A sinistra, dovremo stare attenti al terzino sinistro congolese, Mazikou. Come punta centrale dovrebbe giocare Catakovic perché Caicedo è squalificato. Sui calci d’angolo dalla loro sinistra possono cercare il primo palo. Dalla loro destra, li batte Carey anche a scendere sul secondo palo. Un altro giocatore molto interessante è il centrocampista offensivo argentino, Varela, dall’ottimo sinistro, ma gioca solo con quel piede.

In generale, siamo superiori, ma se affronteremo la partita con superficialità, i rossi bulgari potrebbero prendere coraggio. Principalmente loro faranno fase difensiva. Sarà importante sbloccare la partita e poi mantenere la testa per sfondarli più volte. Sulla carta, è una partita facile. Come detto, potremo sfondarli più volte, ma guai a giocare senza concentrazione. Daje Roma!

Giordano Sepi

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