La carta della Speranza.
Un problema attuale dell’Occidente è il disagio di tante persone. E’ un problema che non riguarda solo i romanisti. Questo viver male viene esternato con comportamenti razzisti e voto verso l’estrema destra. Così nascono nuovi partiti razzisti, xenofobi, con odio verso le altre religioni e i partiti tradizionali di destra devono spostare il timone a destra per non perdere troppo consenso.
Quelli che erano giovani negli anni ’90 vedevano i genitori che andavano in pensione poco oltre i 40 anni, gli stipendi erano ricchi per i prezzi che si trovavano, sembrava non ci fosse limite alla crescita del PIL e, quando il PIL non cresceva, bastava fare ricorso al debito, se saliva l’inflazione, bastava svalutare la lira e/o gli stipendi salivano secondo la scala mobile.
Erano soluzioni facili che rimandavano i problemi a quei figli che si baloccavano pensando che il futuro sarebbe stato sempre meglio mentre in realtà si stavano creando le condizioni per un nuovo tipo di pensione: la pensione cor cazzo (cit. Zero Calcare).
Mentre cresceva il disagio degli occidentali, a ondate sempre più numerose arrivavano immigrati africani, di solito con la pelle più scura. In realtà è la storia del politico che ha 15 biscotti e dice all’operaio bianco che l’immigrato vuole rubargli il suo unico biscotto. La destra ha cavalcato la rabbia del popolo per fomentare il razzismo. Ma la rabbia è una bestia cattiva, che non si fa manovrare, così sono nati partiti sempre più razzisti e xenofobi. Adesso ci sono tanti italiani che esaltano la violenza contro i neri come successo recentemente nel caso di San Benedetto.
Ai partiti di sinistra rimangono due strade o accodarsi dietro l’estrema destra e i partiti tradizionali di destra nella caccia all’immigrato o proporre una politica completamente diversa fondata sulla speranza.
La sinistra deve essere il partito della crescita del PIL e quindi incentivare quegli strumenti che fanno crescere il PIL come l’immigrazione e questa nuova rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale, che forse qualcuno a sinistra ha la tentazione di contrastare (Sull’IA spero di parlarne più approfonditamente prossimamente).
Dobbiamo saper dire le cose come stanno. Dobbiamo saper attuare le politiche giuste. Solo così saremo credibili e affidabili davanti al popolo e trasformeremo la rabbia in speranza.
Il viver male di tante persone è anche il viver male di tanti romanisti che poi riversano nella Roma la loro passione e quando il risultato non soddisfa o addirittura quando la prestazione del singolo giocatore non soddisfa, questo viver male si trasforma in rabbia contro la Roma o il singolo giocatore.
Come nel caso dell’immigrato, il problema non può essere il singolo giocatore e quindi esorto i miei fratelli romanisti a sostenere con forza e positività il club e in particolare i romanisti più insultati.

Il nuovo direttore sportivo D’Amico in collaborazione con il grande coach Gasp e la Proprietà si sta muovendo lentamente ma con attenzione. I ruoli che dobbiamo coprire principalmente sono esterno sinistro e attaccante sinistro. Senza escludere che si possano trovare due giocatori che possono fare entrambi i ruoli.

Cardiff e il Galles in generale sono un popolo interessato più al rugby che al calcio. Il club milita in Championship che comunque, data la crescita del calcio inglese, è un torneo di squadre molto competitive e ricche. Sarà importante provare i Primavera che hanno già giocato bene a Cannes e fare i primi ragionamenti sugli 11 preferiti.

Daje Roma!
Giordano Sepi
