IA e Como: alcune questioni, alcune opportunità.

A livello politico, ci siamo concentrati sui problemi più contingenti come le guerre in Ucraina e la tragedia dei Palestinesi, ma l’evoluzione va avanti e porta a problemi e sfide nuove e avvincenti. L’Intelligenza Artificiale è una di queste. Potenzialità e pericoli enormi. Anche la sfida di Como è pericolosissima nel cammino della Roma ma allo stesso modo può portarci una grande soddisfazione.

In una chiacchierata su Twitter, un utente basava le sue tesi islamofobe su una ricerca danese (Rockwoll 2026) che veniva suffragata da Grok: l’intelligenza artificiale di Elon Musk. Io allora ho chiesto un parere a Copilot (l’IA di Microsoft). Il risultato era che questa ricerca non partiva da un ente credibile. Questo ente non era riconosciuto scientificamente. Non c’erano pubblicazioni. Non era affiliato a nessuna università.

Questo per dimostrare il grande potere di indirizzamento politico che ha l’IA. Che può avere anche una coscienza politica che lo porta ad accreditare alcune tesi che in realtà sono espressioni di razzismo, xenofobia e islamofobia per poi portare l’utente a manifestarle perché “Lo dice anche l’IA”.

Questo episodio è inquietante e sconvolgente. L’ unica speranza è che ci siano varie IA in modo da poter avere una pluralità politica (politica che naturalmente non può essere una scienza assoluta). L’alternativa è la dittatura di un pensiero politico che, come abbiamo visto, può portare a considerazioni pericolose e a conseguenza che possono essere catastrofiche.

La discussione si è chiusa con il mio interlocutore che mi accusava di cherry-picking, ossia scegliere quello che mi fa più comodo (d’altronde come aveva fatto lui). La realtà è che entrambe le IA hanno detto la verità: Rockwoll 2026 afferma che gli immigrati MENA (Medio Oriente e Nord Africa) hanno statistiche evidenti di maggiore criminalità, come sosteneva Grok, e allo stesso modo aveva ragione Copilot a dire che Rockwoll 2026 non ha pubblicazioni scientifiche e quindi non è un ente credibile. Il fatto sconvolgente e inquietante è che non eravamo più io e il mio interlocutore a polemizzare ma erano le due IA.

C’è sempre un azionista di maggioranza che dà la linea politica della IA. Sicuramente questo è probabile per Grok che ha un proprietario come Elon Musk che ha idee politiche molto ben distinguibili di estrema destra. Poi stranamente Grok alimenta e avvalora opinioni di estrema destra.

Come abbiamo visto, una IA ha creato un problema e un’altra IA lo ha risolto quindi le previsioni non devono essere per forza pessimistiche. Ad esempio, nelle scienze meno opinabili come la medicina, l’aiuto dell’IA può essere decisivo. Lo stesso discorso vale per il Como: è un ostacolo molto alto ma oltrepassabile. Per entrambi i problemi è necessario partire dalla forza di volontà, per l’IA per affidarsi solo a fonti credibili e attenersi alla Verità, per il Como per fare il culo a tarallo ad un avversario veramente difficile.

Abbiamo sempre detto che ci sono club più attrezzati in Serie A per lo scudetto. Però noi siamo forti. Io voglio giocare tutte le nostre carte fino all’ultima partita.

Il Como è una squadra fortissima. Spingeranno forte specialmente nei primi 15 minuti e gli ultimi 10 minuti. Dovremo alzare l’attenzione anche nei primi 15 minuti del secondo tempo dove di solito siamo un po’ distratti. Ci dovranno dare una mano i Magici Tifosi Romanisti in trasferta, alzando cori forti in questi periodi della partita.

Il Como di Cesc Fabregas gioca con il 4231 che poi in fase difensiva si trasforma con la posizione ballerina di Nico Paz che può fare la mezzala nel 451 ma anche l’avanti aggiunto a Douvikas nel 442. Qui a Napoli con la maglia bianca.
Anche in fase di pressing si possono mettere col 442. Qui contro il Parma con Nico Paz insieme a Kean sui difensori centrali. Si può vedere anche che Da Cunha (playmaker titolare della Grande Francia) è il centrocampista centrale più avanzato nel pressing, mentre Perrone rimane più indietro.

Fanno molto possesso e hanno la tendenza a comandare il gioco ma, se costretti alla fase difensiva, non sono perfetti.

Difendono a zona sui corner. Qui in bianco a Genova.

Se la fase difensiva è leggermente (e solo leggermente) carente, in fase offensiva sono fortissimi. Andiamo a vederla nel dettaglio.

Qui vediamo la costruzione in una partita dell’anno scorso. Il primo playmaker è Perrone (o Milla). Da Cunha può aiutare. Ma la scelta di Ramòn è Nico Paz che torna indietro. Il gioco si sviluppa spesso centralmente per poi arrivare alle ali.

Infatti, in fase offensiva cercano di creare la superiorità numerica sulle fasce. Alla loro sinistra con l’aggiunta di Da Cunha. Alla loro destra con l’aggiunta di Nico Paz.

Nel nostro percorso stiamo quindi incontrando due nuove sfide molto toste ma anche che possono dare grandi presupposti di evoluzione: l’IA e il Como. Andiamo a sconfiggere i lariani.

Daje Roma!

Giordano Sepi

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.