Roma – Juventus 1-1 (5-6 after penalties)

La Roma pareggia nei tempi regolamentari e perde ai rigori con la Juve. In una competizione dove c’erano 8 tra le migliori squadre d’Europa, e quindi del mondo, arriviamo terzi, il che è un buon punto di partenza per le prossime sfide, soprattutto per la Champions. La partita è stata  abbastanza equilibrata. La Juve ha giocato meglio nel primo tempo e ha usufruito di una nostra brutta distrazione sul primo gol (forse in offside)(0-1). La costruzione di gioco è stata buona. Il pressing è stato sporadico con Dzeko fermo per la maggior parte del tempo. Nel secondo tempo anche Dzeko ha pressato e siamo riusciti a chiudere all’angolo i bianconeri. Giocando così, siamo riusciti a prendere una traversa con Strootman e a segnare con Dzeko su assist di Kolarov. Se Dzeko pressa, può usufruire di occasioni da gol più facili e segnare di più. La costruzione di gioco ha sofferto il pressing. Ogni tanto tenevamo troppo palla, mentre contro il pressing bisogna giocare a uno, due tocchi, con preferenza per il passaggio in avanti. Ha giocato bene Gonalons. Ai rigori perdiamo 5-4. Qui bisogna fare due riflessioni:

  1. E’ giusto cercare di battere i rigori per primi, visto che il 66% delle squadre che vincono ai rigori sono quelle che battono per primi.
  2. Alisson ha subito 10 gol su rigore. Va allenato bene in questa fase, non per forza con Perotti che è un rigorista atipico con la sua camminata. Teniamo sempre in considerazione che un rigorista destro preferisce tirare a destra e un rigorista sinistro preferisce tirare a sinistra. Al limite c’è sempre l’opzione di fare come l’Olanda nei Mondiali del 2014, allenare un portiere in modo specifico ai rigori e farlo entrare negli ultimi minuti dei supplementari.

Chiudiamo la tournèe USA con due pareggi e sconfitta ai rigori e una vittoria col Tottenham. E’ un buon punto di partenza, tenendo conto che siamo ancora a fine luglio. Ora avremo qualche giorno di riposo, prima del trofeo Puerta a Siviglia. Lo possiamo portare a casa. La strada è quella giusta. Continuiamo così. Daje Roma!

Roma ties in the regular times and loses to penalties with Juve. In a competition where there were 8 of the best teams in Europe, and therefore in the world, we come third, which is a good starting point for the next challenges, especially for the Champions. The match was fairly balanced. Juve played better in the first half and took advantage of our bad distraction on the first goal (maybe offside) (0-1). The game construction was good. Pressing was sporadic with Dzeko stationary most of the time. In the second half Dzeko also pressed and we managed to close the Bianconeri at the corner. Playing so, we managed to hit the cross with Strootman and score with Dzeko on Kolarov’s assist. If Dzeko press, you can take advantage of easier goals and score more. Game construction suffered the pressing. Sometimes we keep too much the ball, while against the press we had to play one, two touches, preferring to move forward. Gonalons played well. At the penalties, We lose 5-4. Here we need to make two reflections:

  1. It’s right to try to be first to kick, as 66% of the winning teams are the first to kick.
  2. Alisson suffered 10 goals in penaltis. He is well trained at this stage, not necessarily with Perotti who is an atypical penaltier with his walk. We always take into consideration that a right penaltier prefers to shoot to the right and a left penaltier prefer to shoot to the left. A there is always the option of doing just like the Netherlands in the 2014 World Cups, training a goalkeeper specifically to the penalties and making him enter the last few minutes of the extratime.

We close the US tour with two draws and lost at penalties and a win with Tottenham. It is a good starting point, given that we are still at the end of July. Now we will have some rest days before the Puerta Trophy in Seville. We can bring it home. The road is the right one. Let’s continue this way. Daje Roma!

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