Roma – Torino 1-2

La Roma perde male col Torino, per un forte turn-over (9 giocatori cambiati da sabato, Schick in diversa posizione), colpendo 2 pali e dominando la partita soprattutto nel secondo tempo, con 21 tiri in porta nella partita. Onore al Torino, che ora andrà a giocarsi il derby ai quarti, che ha fatto tanta difesa, ma tra i contropiedi riusciti ha avuto 3/4 palle limpide da gol, da cui sono scaturiti i due gol della vittoria (con De Silvestri, ex-Lazio, e Edera, giovane molto talentuoso). Gonalons soffre troppo il pressing. Emerson Palmieri ha sbagliato in modo decisivo nelle due occasioni dei gol. Non è giusto trovare il capro-espiatorio, come è successo col GenoaQuesta volta abbiamo perso di collettivo. Abbiamo perso in fase difensiva (non si può lasciare Belotti in area da solo su corner), abbiamo perso in fase d’attacco (dove non abbiamo sfruttato le tante occasioni gol). Come siamo stati fortunati col Cagliari, contro il quale non avevamo prodotto molte occasioni, siamo stati sfortunati col Toro, contro cui abbiamo prodotto tante occasioni gol, tanti tiri in porta, tra cui un rigore, ma in cui abbiamo trovato un grande Milinkovic-Savic (portiere fratello del centrocampista della Lazio, molto bravo nel calciare le punizioni, ma anche a bloccare tanti tiri in porta dei giallorossi). Ora testa alla Juve che, come detto, sarà l’avversario del Torino ai quarti. Preparemo la partita (molto importante) nel prossimo (molto prossimo) articolo. Ora lasciatemi ricordare Giovanni Alberto Agnelli, morto per un terribile cancro il 13 dicembre di vent’anni fa. Era una mente illuminata e leggendo una sua chiaccherata con Tiziano Terzani (nel libro “In Asia”), mi sono trovato, nonostante siano passati vent’anni, a leggere concetti freschi e contemporanei ai nostri tempi (internet, le auto elettriche). Purtroppo cosa sarebbe stata la FIAT (e non solo la Juve) sotto la sua presidenza non lo sapremo mai. Probabilmente non ci sarebbe stato bisogno di un manager esterno, seppur bravissimo, come Marchionne. Forse saremmo stati dominanti (come italiani) nel settore automobilistico e avremmo avuto un calcio più giusto (forse non avremmo visto i giocatori bianconeri fare capannello intorno all’arbitro su qualsiasi episodio). Forse la Juve sarebbe diventata quella Signora, che non è mai stata. Ha lasciato una figlia, Asia (un nome a simbolo di un continente che tanto amava), che adesso ha circa vent’anni. Spero che le hanno riportato la grandezza morale e culturale del padre e che sia orgogliosa del fatto che un avversario come lo sono io (odio la Juve più della Lazio) ha un ricordo positivo di suo padre. Daje Roma!

The Roma lost badly with Torino, for a strong turn-over (9 players changed from Saturday, Schick in different positions), hitting 2 poles and dominating the game especially in the second half, with 21 shots on goal in the match. Honor to Torino, who will now play the derby in the quarterfinals, who has made a lot of defense, but among the successful counter-attacks he has had 3/4 clear goals balls, which resulted in the two goals of victory (with De Silvestri, former -Lazio, and Edera, very talented young). Gonalons suffers too much pressing. Emerson Palmieri made a decisive mistake on the two occasions of the goals. It is not right to find the scapegoat, as happened with Genoa. This time we lost collective. We lost in the defensive phase (you can’t leave Belotti in the area alone on a corner), we lost in the attack phase (where we did not take advantage of the many scoring opportunities). As we were lucky with Cagliari, against which we had not produced many chances, we were unlucky with Toro, against whom we have produced many scoring opportunities, many shots on goal, including a penalty, but in which we found a great Milinkovic-Savic (goalkeeper brother of Lazio midfielder, very good at kicking the penalties, but also to block many shots on goal of the Giallorossi). Now head to Juventus, as said, will be the opponent of Turin in the quarterfinals. We will prepare the game (very important) in the next (very next) article. Now let me remember Giovanni Alberto Agnelli, who died of a terrible cancer on December 13 twenty years ago. He was an enlightened mind and reading a chat with Tiziano Terzani (in the book “In Asia”), I , despite being spent twenty years, have readed fresh and contemporary concepts in our times (internet, electric cars). Unfortunately what would have been FIAT (and not just Juventus) under his presidency we will never know. Probably there would be no need for an external manager, albeit very good, like Marchionne. Maybe we would have been dominant (as Italians) in the automotive sector and we would have had a fairer football (maybe we would not have seen the Juventus players go around the referee on any episode). Perhaps Juve would have become that Lady, which has never been. He left a daughter, Asia (a symbolic name of a continent he loved so much), which is now about twenty years old. I hope they have brought her father’s moral and cultural greatness back and that she is proud of the fact that an opponent like me (I hate Juventus more than Lazio) has a positive memory of her father. Daje Roma!

Giordano Sepi

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