Roma – Benevento 5-2

La Roma batte il Benevento all’Olimpico. La prima partita in rimonta. Sorpassa la Lazio (sconfitta dal Napoli 4-1) e pressa l’Inter a -1 (vittorioso in casa col Bologna 2-1), raggiungendo il quarto posto che significa automatica qualificazione in Champions. E’ stata una partita difficile. Male il primo tempo. Col senno di poi, è stato sbagliato schierare Perotti  al centro(buona la sua partita nel secondo tempo sulla sinistra), visto che si spostava troppo spesso a sinistra, rompendo la simmetria della squadra. El Shaarawi non ha giocato male. Ha tirato 4 volte in porta e due volte da posizione difficile ha impegnato il bravissimo Puggioni (bravo nel primo tempo anche su un colpo di testa di Dzeko). Bene Fazio (anche per il gol del pareggio), Manolas, Gerson (sorprendentemente) e Strootman in fase difensiva, ma ci vuole DDR per cambi di gioco più veloci (due o tre passaggi rasoterra per cambiare lato rende la manovra troppo prevedibile, a quel punto si può tornare sul lato chiuso prendendo in contro tempo l’avversario). Bene Florenzi in fase offensiva, meno in fase difensiva ma il secondo gol  delle streghe non è (o almeno non solo) colpa sua, visto che almeno un centrale difensivo doveva coprire  Brignola, che si trovava al centro dell’area. In generale, troppo deconcentrati sui 2 gol (Guilherme e Brignola) del Benevento. Meglio il secondo tempo con Defrel (entrato al posto di El Shaarawi), che si può riprovare in altre partite come centrocampista avanzato(buona la sua prova) (1 gol su rigore) dietro a Dzeko (1 gol). Decisivo Cengiz (doppietta e assist). Il turco è stato il migliore in campo. Ha giocato molto bene. Il ragazzo è forte e può avere alte ambizioni, ma il modo per raggiungerle, come per tutta la squadra, è LAVORARE, LAVORARE, LAVORARE. In ogni caso, come dicono gli americani che hanno una grande cultura sportiva e primeggiano in diversi sport: non abbiamo bisogno di eroi, ma di gioco di squadra (un concetto importante anche per un altro giocatore con grandi potenzialità come il ceco Schick). Bravo il Benevento. Forse è il caso di provare un 352 che diventa 532 in fase difensiva anche per sfruttare Letizia, su cui ho molte aspettative, (o Sagna) a tutta fascia, per avere un atteggiamento più umile per l’alto tasso tecnico della Serie A e quindi trasformarsi in una provinciale terribile tutta difesa e contropiede. Ora testa all’Udinese poi affronteremo lo Schakhtar in Ucraina. Sono 2 partite cruciali. Trovare continuità in campionato e tornare con una vittoria convincente a Kharkiv può rilanciare la nostra stagione. Daje Roma!

Roma beat Benevento at the Olimpico. The first match in comeback. Overtake Lazio (defeated by Napoli 4-1) and press Inter to -1 (victorious at home with Bologna 2-1), reaching the fourth place that means automatic qualification in the Champions League. It was a difficult match. Bad the first time. In hindsight, it was wrong to deploy Perotti in the middle (good his game in the second half on the left), as he moved too often to the left, breaking the symmetry of the team. El Shaarawi did not play badly. He shooted 4 times on goal and twice from a difficult position has engaged the talented Puggioni (good in the first half even on a header Dzeko). Well Fazio (even for the score of the momentanous tie), Manolas, Gerson (surprisingly) and Strootman in the defensive phase, but it takes DDR for faster side changes (two or three low passages to change sides makes the maneuver too predictable, to that you can return to the closed side by taking the opponent in counter-time). Well Florenzi in the offensive phase, less in the defensive phase but the second goal of the streghe is not (or at least not only) his fault, since at least one defensive central had to cover Brignola, who was in the middle of the area. In general, too much lazy on the 2 goals (Guilherme and Brignola) of Benevento. Better the second half with Defrel (who substitued El Shaarawi), who can try again in other matches as an advanced midfielder (good his test) (1 goal on penalty) behind Dzeko (1 goal). Decisive Cengiz (double and assist). The Turk was the best in the field. He played very well. The boy is strong and can have high ambitions, but the way to achieve them, as for the whole team, is WORKING, WORKING, WORKING. In any case, as the Americans say they have a great sporting culture and excel in different sports: we do not need heroes, but team play (an important concept also for another player with great potential like the Czech Schick). Bravo Benevento. Perhaps it is appropriate to try a 352 that becomes 532 in the defensive phase also to exploit Letizia, on which I have many expectations, (or Sagna) in full side, to have a more humble attitude to the high technical rate of the Serie A and then turn into a terrible provincial with defense and counter-attack. Now head to Udinese then we will face the Schakhtar in Ukraine. These are 2 crucial games. Finding continuity in the championship and returning with a convincing victory in Kharkiv can boost our season. Daje Roma!

Giordano Sepi

 

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