Bologna – Roma 1-1

E’ stato brutto il mezzo passo falso di Bologna, che ci ha fatto perdere 2 punti di vantaggio da Inter e Lazio (Inter-Verona 3-0 Lazio-Benevento 6-2, con una classifica Roma 60 Inter 58 (con il derby milanese da recuperare) Lazio 57). Ad uno sguardo superficiale sembra decisivo il derby della Capitale del 15 aprile, a dire il vero ogni partita da qui alla fine sarà importante. Principalmente due sono stati i fattori della brutta partita della Roma:

  1. Come molte volte ci è capitato abbiamo giocato sotto ritmo gran parte della partita. La scossa per il pareggio l’ha data Dzeko, un’altra volta decisivo;
  2. Il suo sostituto Schick non è stato all’altezza sia perchè ancora non ha il ritmo partita, sia perchè non si è ancora trovato il suo ruolo. E’ certo che il confronto con le partite e i gol dell’anno scorso con la Sampdoria è impietoso.

Per il ceco si può usare il paragone con il capolavoro del suo connazionale Kafka: La Metamorfosi. Non è un centrocampista. Non è un attaccante destro. Non è un attaccante centrale. E’ uno scarafaggio (non si offenda il giovane calciatore, il predicato nominale di “scarafaggio” mi serve solo per rendere edotti i miei lettori sul libro di Kafka). Non tira mai. Quando finalmente si libera e tira, tira sempre o troppo debolmente, o troppo centrale, o comunque in modo troppo prevedibile. E’ stata talmente deludente la prova di ieri che, ad un certo punto, la mia deduzione è stata che la Juventus non l’ha preso per sabotare la Roma. Aldilà dei miei pensieri (spesso troppo fantascientifici), il giocatore è talmente giovane e forte che può giocare bene sia come centrocampista, sia come attaccante destro, sia come attaccante centrale.  L’importante è che ci metta la vis pugnandi, che voleva infondergli Strootman (uno che ne ha a bizzeffe) quando lo ha rimproverato per un mancato movimento, o almeno la buona volontà che si richiede a un professionista. Nel frattempo è il caso di far giocare Dzeko, giocatore troppo importante per la Roma di oggi. La maggior parte dei nostri ieri è stata insufficiente (salverei solo Perotti, Defrel e Dzeko). A volte eravamo troppo frenetici. Quando ci capitano le punizioni nella loro metà campo, anche lontano dall’area, bisogna fermarsi, perdere 30 secondi, mandare in area i nostri tanti giocatori alti e forti di testa come Fazio, Manolas, De Rossi e Dzeko, e far battere a Kolarov. A volte invece il passaggio corto di DDR assomigliava di più  ad un’occasione sprecata che ad un guadagno di tempo. Ora bisogna sapersi subito rialzare, come Gesù Cristo muore nel venerdì santo e risorge la domenica. Così la Roma deve risorgere contro la squadra più forte del mondo (il Barcellona) con il giocatore più forte del mondo (Messi). Daje Roma!

It was an half bad step of Bologna, which made us lose 2 points advantage from Inter and Lazio (Inter-Verona 3-0 Lazio-Benevento 6-2, with a Roma 60 Inter 58 ranking) (with the Milan derby to be recovered) Lazio 57). At a superficial look it seems decisive the derby of the Capital of April 15, to tell the truth every game from here to the end will be important. Mainly there are two bad factors of the bad game of Roma:

1) As many times we have played a lot of the game under rhythm. The shock for the draw was given by Dzeko, once again decisive;
2) His substitution Schick was not good as Dzeko because he still does not have the rhythm game, and because he has not yet found his role. It is certain that the comparison with the matches and the goals of last year with Sampdoria is pitiless.
For the Czech one can use the comparison with the masterpiece of his compatriot Kafka: The Metamorphosis. He is not a midfielder. He is not a right forward. He is not a central forward. He’s a cockroach ( I don’t want to offend the young footballer, the predicate nominal “cockroach” I need only to make my readers educated on the book of Kafka). He never shot. When he finally frees and shots, he always shots either too weakly, or too centrally, or otherwise too predictably. Yesterday’s test was so disappointing that, at a certain point, my deduction was that Juventus didn’t buy him to sabotage Rome. Beyond my thoughts (often too sci-fi), the player is so young and strong that he can play well both as a midfielder, both as a right forward and as a central forward. The important thing is that we put the vis pugnandi, who wanted to infuse him Strootman (one that has a lot) when he blames him for a missing movement, or at least the goodwill that is required of a professional. In the meantime it is the case to make play Dzeko, a player too important for today’s Rome. Most of our yesterday was insufficient (I would only save Perotti, Defrel and Dzeko). Sometimes we were too hectic. When there are free kicks in their half, even away from the box, you have to stop, lose 30 seconds, send in the area our many high and strong in headshot like Fazio, Manolas, De Rossi and Dzeko, and make shot the free kick by Kolarov . Sometimes, however, the short pass of DDR was more like a wasted opportunity than a gain of time. Now we must know how to get up immediately, as Jesus Christ dies on Good Friday and rises again on Sunday. So Roma must rise against the strongest team in the world (Barcelona) with the strongest player in the world (Messi). Daje Roma!

Giordano Sepi

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