Roma – Lazio 3-1

Bravi a vincere una partita psicologicamente molto difficile, sfruttando la nostra qualità di gioco (migliorata rispetto l’anno scorso), sviluppando il gioco con meno possesso e più verticalmente, anche con lanci lunghi per Dzeko, che poi è stata la chiave del gol di tacco di Pellegrini.

Al di là dell’abusato stereotipo del gol dell’ex, ancora più pesante in un derby, la punizione vincente di Kolarov viene propiziata da importanti fattori: Strakosha sbaglia posizione della barriera,è troppo centrale, poco sul suo palo e l’intesa tra Edin e Aleksandar. con il bosniaco che crea il buco dove passa la palla.

Bravi a sfruttare le palle inattive con il bellissimo gol di Fazio che si è fatto perdonare l’errore sul momentaneo pareggio di Immobile, ma questo è solo un inizio perché le palle inattive possiamo sfruttarle ancora.

Voglio sottolineare anche l’ottima prestazione di Santon, ma il migliore in campo è il romano e romanista Lorenzo Pellegrini, autore del primo gol, sempre pericoloso, tanto che i laziali sono costretti a fargli il fallo da cui arriverà il gol di Kolarov e assistman di Fazio nel terzo gol.

Ancora non guardo la classifica (dobbiamo ancora continuare a macinare punti) e se vedo altre partite, le vedo per imparare le tattiche degli avversari o per divertirmi con una bella partita. Come capita fin troppo spesso anche Juventus-Napoli è stata rovinata dall’arbitro, che prende la decisione della seconda ammonizione e conseguente espulsione di Mario Rui dopo le proteste degli juventini. La sua scelta primitiva era di non fischiare nemmeno fallo ed era quella giusta. Poi richiamato da Pjanic (come se un giocatore potesse avere questo potere), fischia la punizione e espelle il portoghese. Tu chiamala, se vuoi, sudditanza psicologica.

Ora testa al Viktoria Plzen. Partita importante a livello economico, per il prestigio della Champions e che possiamo e dobbiamo vincere. L’avversario ha appena battuto lo Sparta Praga (1-0) dopo una serie di risultati altalenanti. Non va sottovalutato e va affrontato con la massima concentrazione e cattiveria. Daje Roma!

Good at winning a psychologically very difficult game, taking advantage of our quality of play (improved than the last year), developing the game with less possession and more vertically, even with long launches for Dzeko, which was the key of Pellegrini’s heel goal.

Beyond the abused stereotype of the former goal, even heavier in a derby, Kolarov’s winning free kick is propitiated by important factors: Strakosha misses the position of the barrier, is too central, not on his pole and the understanding between Edin and Aleksandar. with the Bosnian who creates the hole where the ball passes.

Good to take advantage from the free kicks with the beautiful goal of Fazio that has made up for the mistake on the momentary tie of Immobile, but this is only a beginning because we can still exploit free kicks and corners.

I also want to emphasize the excellent performance of Santon, but the best of the match is the Roman and Romanist Lorenzo Pellegrini, author of the first goal, always dangerous, so that the Lazio are forced to make him the foul from which will score Kolarov and Fazio’s assistman in the third goal.

I still don’t look the standings (we still have to keep scoring points) and if I see other games, I see them to learn the tactics of the opponents or to have fun with a good game. As it happens too often Juventus-Napoli was ruined by the referee, who takes the decision of the second yellow card and subsequent red card of Mario Rui after the protests of the Juventus. His primitive choice was not to whistle even foul and was the right one. Then recalled by Pjanic (as if a player could have this power), whistles the free kick and the red card for the portuguese. You call it, if you want, psychological subjection.

Now head to Viktoria Plzen. Important match on an economic level, for the prestige of the Champions League and that we can and must win. The opponent just beat Sparta Prague (1-0) after a series of mixed results. It should not be underestimated and must be tackled with the utmost concentration and malice. Daje Roma!

Giordano Sepi

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