L’avversario di venerdì: il Torino. The opponent of friday: the Torino.

Finora è stata una stagione dai risultati altalenanti. Viene da domandarsi come una squadra capace di segnare 4 gol al Napoli e 6 al Chelsea, non riesca a sconfiggere il Chievo e il Sassuolo (a maggior ragione che i neroverdi li abbiamo affrontati all’Olimpico). Pazienza. Da adesso in poi cerchiamo la costanza nella personalità e quindi nei risultati a cominciare dalla sfida con i granata. Dovremo avere la capacità di guadagnarci la pagnotta ( è imperativo vincere), faticando e… perchè no? Divertendosi. Ci vuole lavoro sia di testa, sia di cuore. Avere la qualità di far girare nel proprio cerchio (pressing-recupero-possesso-tiro) l’avversario: sapendo difendere e colpire. Per me, meglio Defrel di Schick, ma DiFra ci capisce di più e li vede in allenamento. Cengiz di adesso  deve avere sempre la maglia da titolare, ma anche Gerson potrebbe essere importante. E’ fondamentale saper sfruttare le proprie qualità come il pressing. Il pressing alto può regalarci occasioni facili per potere fare gol anche più volte.

Il Torino gioca col 4-3-3, che in fase difensiva (spesso forzata in partite difficili e probanti psicologicamente come quella dell’Olimpico) diventa 4-5-1. Iago Falque fa gioco sulla destra, portato ad accentrarsi.  N’koulou è un difensore puro, non abile in costruzione, sul pressing potrebbe perdere palla. Moretti è più bravo nell’impostazione. Baselli centrocampista avanzato marca il playmaker con Obi che in parte pressa ed è offensivo e in parte aiuta nel palleggio il playmaker Rincon. E’ prevedibile che in una partita come questa, anche Baselli sia portato a difendere. Si possono provare i filtranti sulla linea del fuorigioco, soprattutto sugli attaccanti esterni. Niang è l’uomo che fa più gioco davanti.  A volte, Niang e Iago Falque potrebbero dialogare per costruire occasioni. Sui corner offensivi, si raggruppano per poi distribuirsi in area sul cross: marcare sia a uomo (rompendo il gruppo), sia a zona in questa occasione. Attenzione a Belotti sia sui contropiedi, sia sui cross.

E’ una partita più importante simbolicamente che per i punti che mette in palio. La Roma deve saper dimostrare di avere costanza di personalità e quindi di vittorie, anche con avversari dati sfavoriti dai bookmakers. Forza Roma! Daje Roma!

So far it has been a season with mixed scores. One wonders how a team capable of scoring 4 goals at Napoli and 6 with Chelsea, can’t defeat Chievo and Sassuolo (more so that the neroverdi we have faced at the Olimpico). Patience. From now on we look for constancy in the personality and therefore in the scores starting from the challenge with the granata. We will have the ability to earn the loaf (it is imperative to win), struggling and … why not? While having fun. It takes work both head and heart. Having the quality of spinning the opponent (pressing-recovery-possession-shooting): knowing how to defend and hit. For me, better Defrel than Schick, but DiFra understands more than me and sees them in training. Cengiz must always have the starting shirt, but Gerson could also be important. It is essential to know how to use one’s own qualities such as pressing. The high pressing can give us easy opportunities to be able to score even more times.

The Torino plays with 4-3-3, which in the defensive phase (often forced in difficult and psychologically probable matches like that of the Olimpico) becomes 4-5-1. Iago Falque plays on the right, but goes to the centre. N’koulou is a pure defender, not skilled in building play, on pressing could lose the ball. Moretti is better at setting play. Baselli advanced midfielder marks the playmaker with Obi who partly presses and is offensive and partly helps in recovery ball and passing game the Rincon playmaker. It is foreseeable that in a match like this, even Baselli is led to defend. You can try filtering on the offside line, especially on left or right forwards. Niang is the man who plays the most forward. Sometimes, Niang and Iago Falque could dialogue to build opportunity. On the offensive corners, they are grouped and then distributed in the area on the cross: mark both man (breaking the group) and zone on this occasion. Attention to Belotti both on the counterattacks and on the cross.

It is a symbolically more important match than for the points it gives away. Roma must be able to show that they have consistency of personality and therefore of victories, even with opponents that the bookmakers predict in disadvantage. Forza Roma! Daje Roma!

Giordano Sepi

 

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