Roma-Toro 3-2. Monza. Evolversi è adattarsi alle situazioni.

Darwin insegna che l’evoluzione degli esseri viventi è basata sullo spirito di adattamento al contesto. Allo stesso modo, nella vita personale, nella politica e nel calcio spesso dobbiamo adattarci alla contingenza e dimenticare i nostri primitivi piani. E’ stato valido col Toro, sarà importante col Monza e anche in politica parleremo di questo tema con particolare riferimento alla Russia.

Sembra non più derogabile il tempo del successore di Putin. Per me, l’unico successore possibile è Petrushev. Grande amico di Putin dai tempi del KGB. Ha lavorato molto nell’ombra ma è una persona molto influente nella cerchia del Cremlino. E’ il suo successore ideale. Potrebbe diventare all’interno del Cremlino, da falco quale è, il portatore delle idee pacifiste, in maggioranza in un paese stanco di guerra, inflazione e in generale crisi economica.

La guerra militare che provoca morti e tragedie potrebbe essere una guerra semplicemente politica, cercando di vincere le elezioni con i partiti filorussi. In Germania l’AfD. In Francia il Fronte Nazionale di Le Pen. In Italia, la Lega e il M5S.

La Russia, che è un paese da sempre dalla grande intelligenza, non ha bisogno di invadere questi paesi. Anche l’Ucraina, fra qualche anno, potrebbe veder nascere un partito più disponibile con la Russia. Un atteggiamento più razionale e più pacifista aiuterebbe questi partiti. Che poi è stata la politica degli USA dopo la seconda guerra mondiale con De Gaulle in Francia, la CDU in Germania Ovest e la DC in Italia. Senza interventi militari e morti americane.

Forse qualcuno penserà che il mio è un endorsement paraculo come lo è quello di Putin (o dell’attore che interpreta Putin) per Biden ma non è così. Il loro ragionamento è che dato il forte sentimento antirusso americano (meno) e la posizione di Biden molto più negativa nei confronti della Russia rispetto a Trump (meno), allora il Cremlino ha deciso di sfoggiare un endorsement a favore di Biden proprio per favorire la vittoria di Trump (meno x meno=più). E’ un ragionamento molto sofisticato che dimostra la grande capacità politica del Cremlino. Anche questo è un cambiamento tattico per adattarsi alla situazione.

La mia riflessione è come le colombe potrebbero essere portati a diventare falchi per trovare una posizione mediana all’interno del Cremlino, allo stesso modo solo un falco può diventare una colomba proprio per garantire tutte le parti. In qualche modo anch’io mi adatto alla situazione politica e ragiono per produrre la pace in Ucraina e nel mondo.

Anche la Roma ha saputo adattarsi alla situazione tattica. Siccome affrontavamo una squadra che giocava uomo su uomo, abbiamo accettato il piano partita del Toro, mettendoci a specchio con il 352, anche per favorire il rientro di Smalling con altri due centrali. Poi nel corso della partita diventava spesso un 433 con Mancini terzino destro e Kristensen attaccante destro. Sfortunato il danese che trova il palo, solo, davanti a Milinkovic Savic su assist di Azmoun. Ricordiamoci che Kristensen è un esterno destro specialmente difensivo, che può fare anche il terzo centrale, poco adatto alla fase offensiva.

ClubsPrimo TempoSecondo TempoRisultato Finale
123
112

Passati in vantaggio allo scadere del primo tempo col rigore perfetto di Paulo (1-0), veniamo raggiunti subito col cross del forte Bellanova e colpo di testa di Zapata(1-1). E’ una situazione su cui abbiamo preso tanti gol e su cui bisogna porre rimedio. Giocare con Ndicka e Chris dovrebbe migliorare la situazione. Siamo andati bene in costruzione, anche palla a terra, ma non deve essere un dogma. Benino sugli anticipi, anche se qui Smalling deve migliorare. Bene in ogni caso la copertura degli altri. Bene anche Mancini quando si è spinto in avanti, lasciando lo spazio di manovra a Paredes (una situazione che fa anche il Monza con Pessina, come vedremo più avanti).

In fase offensiva oggi ci ha pensato il nostro gioiello più bello, Paulo Dybala, che prima regola da fuori area con un tiroaggiro Milinkovic Savic (2-1) e poi dopo un dai e vai con Romelu lo batte all’angolo lontano (3-1). Arriva poi il gol del Toro, grazie all’inserimento di Ricci e i nostri atavici problemi sui cross. Stavolta è Hujsen a fare maldestramente autogol (3-2).

Adesso vediamo la tattica e la mentalità molto elastica del Monza.

Palladino schiera il 3421 che può diventare anche 4231 con Birindelli quarto terzino, Mota Carvalho spostato trequartista centrale e Zerbin trequartista di sinistra.

Oppure con Valentin Carboni trequartista centrale e Mota Carvalho trequartista di sinistra.

In questa foto si vede anche che i due centrocampisti centrali sono molto bassi. Lo fanno spesso specialmente per aiutare la difesa. La prima scelta è il passaggio per Birindelli che è avanzato. Infatti, come si vede nella foto, attaccano in particolare dalla loro destra con Birindelli e Colpani, che è mancino e quindi spesso rientra verso il centro.

In quest’altra foto invece si vede Pessina molto sul lato destro per costruire.

In quest’altra foto fa la salida lavolpiana con Pessina in mezzo ai centrali.

Ma può anche mettersi sul lato sinistro.

Sui corner difendono a uomo.

Adattarsi significa imparare la lezione dalla situazione della vita, della politica, a volte anche direttamente dall’avversario, specialmente nel calcio. Per affrontare Il 3421 che diventa 4231 del Monza, dovremo studiare l’avversario e trovare i giusti accorgimenti. Compito che affido con molta fiducia a Daniele De Rossi, che si sta dimostrando un bravo allenatore, dopo essere stato un fuoriclasse come centrocampista. Daje Roma!

Giordano Sepi

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